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PUMS di Molfetta: ampio dibattito nel Consiglio comunale ma dopo circa cinque ore di discussione il provvedimento viene approvato
28 agosto 2018

MOLFETTA – Approvato con diciassette voti a favore, il voto contrario della consigliera Isa De Bari e l'astensione della consigliera Sara Castriotta il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Molfetta.

Nella seduta di Consiglio comunale tenutasi ieri, apertasi un minuto di silenzio dedicato alle vittime dei tragici eventi che hanno connotato i giorni scorsi (Genova, Raganello ecc) e con una serie di interventi per “fatto grave” sui quali "Quindici" si soffermerà in altro articolo, la massima assise cittadina ha portato a conclusione il lungo iter burocratico che, come ha sottolineato lo stesso relatore, l'assessore all'Urbanistica, Pietro Mastropasqua, ha avuto inizio nel 2014, quando la Giunta Natalicchio affidò l'incarico della redazione del piano all'ing. Ciurnelli e avviò la fase di raccolta dei dati relativi ai flussi verso la costa, gli istituti scolastici, la zona industriale, il monitoraggio delle linee di trasporto pubblico, i parcheggi cittadini ecc.

Alla presentazione dei risultati seguì la fase di consultazione con le associazioni di cittadini. Il provvedimento venne adottato dalla Giunta Natalicchio nel gennaio 2016, seguirono le azioni per ottenere la VAS.

Ieri il provvedimento è giunto in Consiglio per l'approvazione definitiva.

«Il PUMS è emendabile – ha affermato l'assessore Mastropasqua, rispondendo a chi, come il consigliere Pisani, chiedeva se si potevano apportare variazioni – ma questo porterebbe a ricominciare tutto il procedimento e quindi comporterebbe la perdita di due finanziamenti».

Il punto è questo: il PUMS è uno strumento indispensabile per l'ottenimento di due importanti finanziamenti. Il primo riguarda la realizzazione della velostazione, con 200 stalli per biciclette (potrebbero, però, giungere a 600 secondo quanto affermato dall'architetto Petruzzella, progettista della nuova struttura, durante il suo intervento in Consiglio) per un investimento previsto di 450.000 euro; il secondo riguarda l'acquisto di tre nuovi autobus per il trasporto cittadino.

L'assessore Mastropasqua, nella sua relazione, ha evidenziato come il parere favorevole dalla Regione Puglia contemplasse tre prescrizioni: definire le priorità di intervento, l'integrazione delle misure di mitigazione necessarie, l'integrazione del piano di monitoraggio.

Il PUMS, dunque, descrive «uno scenario nel piano della mobilità, prevedendo adeguamenti e attualizzazioni», scenari e interventi accennati nella presentazione del provvedimento (rotatoria su via Bisceglie allo svincolo verso la Zona Industriale, una bretella che colleghi via Olivetti con la SS16 bis in direzione Bari, collegamento dei comparti 24 e 25 con la zona PIP e la Zona ASI, locazione di parcheggi nell'area di proprietà del Seminario Vescovile, un terminal bus per le linee urbane ed extraurbane su via Berlinguer, passerella ciclo-pedonale da via Spadolini a via Berlinguer, tracciato ciclo-pedonale all'interno della lama, raddoppio della strada a Lama di Macina, spostamento del mercato settimanale in via Mons. Bello, pedonalizzazione progressiva sino a piazza Paradiso, pista ciclabile che colleghi Molfetta a Giovinazzo.

Ampio il dibattito che ha visto l'approvazione del provvedimento da parte della maggioranza e dell'opposizione di sinistra, sia pure con qualche distinguo.

Di «piano eminentemente politico... importante... strategico» ha parlato Gianni Porta, e indubbiamente lo è, visto che tende a ridisegnare l'idea stessa di città.

Nel suo intervento il consigliere di Rifondazione comunista ha, poi, rimarcato le problematiche poste dal continuo attraversamento della zona costiera della città da parte dei camion diretti o prevenienti dal porto per il trasporto delle merci.

Il suo collega di partito Antonello Zaza ha evidenziato come la precedente amministrazione di centrosinistra abbia «cercato di programmare e rendere percepibile una visione di città», elencando gli interventi (non sempre popolari) in materia di protezione civile, rifiuti, MTM, concorso internazionale per la riqualificazione del waterfront, PUMS stesso ecc), auspicando che sia data priorità all'area di parcheggio a sud della stazione ferroviaria, spesso impraticabile in caso di piogge insistenti.

Di scelte radicali con l'obiettivo di cambiare le abitudini di una città e dei cittadini a partire dalla mano pubblica ha parlato Paola Natalicchio, consigliera di Sinistra italiana, che non ha nascosto alcune perplessità soprattutto in merito alle dimensioni della velostazione. L'ex Sindaco ha affermato: «Non siamo convinti che stiamo approvando lo stesso PUMS, siamo convinti che c'è già una attuazione del PUMS lontana dallo spirito e dagli obiettivi scritti nella relazione del 2015... Ci costituiremo come commissione di monitoraggio dell'attuazione del PUMS. Votiamo a favore ma contro lo stravolgimento del PUMS».

Le ha replicato il consigliere di maggioranza Facchini, il quale ha sottolineato come la politica voglia dare dei segni, rendendo realmente fruibile la bicicletta ai cittadini, e che una struttura di tali dimensioni sia giustificata da prevista realizzazione di quindici chilometri di pista ciclabile in città.

Il consigliere di maggioranza Nicola La Forgia ha invitato a dotare le aree che, quando il piano sarà a regime, saranno interessate da un maggiore flusso di veicoli (via Salvucci, via Berlinguer, via Corrado Salvemini...) di alberi d'alto fusto per ridurre l'incidenza dell'inquinamento.

Per il consigliere De Robertis, favorevole come il collega La Forgia al provvedimento, andrebbe individuato un “city mobility manager”.

A favore anche la consigliera Rosalba Secchi che, a nome di tutta la maggioranza, ha evidenziato la strutturale riorganizzazione della mobilità urbana improntata alla sostenibilità ambientale e alla “smart city”.

Di diverso avviso l'opposizione di destra.

Isa De Bari ha dichiarato il voto contrario, ritenendo il piano inadeguato poiché «non interpreta e non risolve i problemi della città in termini di sviluppo e in termini di salute. È fondato su indagini ferme al 2014 ma, soprattutto, non è questa l'idea della città che ha questa amministrazione».

Sara Castriotta ha annunciato l'astensione di Forza Italia poiché, pur ritenendo il PUMS anacronistico, essendo stato stilato nel 2015 e senza l'interlocuzione della cittadinanza o dei portatori di interesse (stakeholders), riconosce l'importanza del provvedimento e il rischio di perdere i fondi regionali.

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Autore: Isabella de Pinto
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