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Protagonista la musica a Molfetta con l'evento unico e straordinario: il concerto di Uto Ughi Tutto esaurito in Cattedrale e standing ovation per il Maestro
Il Maestro Uto Ughi nella Cattedrale di Molfetta
30 dicembre 2018

 MOLFETTA – Un autentico evento, coinvolgente ed emozionante: questo è stato il concerto di Natale che ha visto protagonista la grande musica nella magistrale esecuzione del Maestro Uto Ughi, accompagnato dal geniale pianista Andrea Bacchetti.

Due personalità che non hanno bisogno di presentazioni: Uto Ughi, considerato con piena ragione una leggenda vivente, erede della grande tradizione violinistica italiana, ha debuttato a soli 7 anni eseguendo composizioni di Bach e Paganini, e a dodici anni era definito dalla critica “un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Anche Andrea Bacchetti ha debuttato a soli undici anni in un concerto a Milano con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.

Nel corso del concerto, promosso dall’Amministrazione Comunale nell’ambito delle iniziative culturali invernali, hanno dato prova delle indiscusse doti interpretative, senza trascurare l’aspetto meramente tecnico.

La serata è stata introdotta dal colto giornalista Ugo Sbisà, critico musicale della “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Il sindaco Tommaso Minervini e l’assessore alla Cultura Sara Allegretta hanno annunciato la volontà, da parte dell’Amministrazione comunale, di dotare Molfetta di un nuovo teatro in grado di ospitare 1.200 spettatori, oltre a evidenziare le iniziative realizzate in ambito culturale (ad esempio il concorso internazionale di canto lirico e la settimana rossiniana).

Lunghi e scroscianti applausi hanno contraddistinto il viaggio nella musica che, sulla falsa riga dell’ultimo lavoro discografico del Maestro Ughi “Note d’Europa”, ha condotto il foltissimo e attento pubblico in un percorso nel vecchio continente; un percorso che, partendo dall’Italia, ha toccato la Francia, la Polonia, la Germania, la Spagna. Da Vitali al Rondò capriccioso di Saint-Saens, dalla Fantasia della Carmen di De Sarasate alla Romanza n. 2 in fa maggiore di Beethoven.

Particolarmente apprezzata la scelta di contestualizzare autori e brani grazie al racconto dello stesso Maestro Ughi, tra l’altro da sempre impegnato nella divulgazione della cultura musicale.

Due musicisti di grande sensibilità e virtuosismo tecnico non potevano che dare vita a un intenso dialogo tra violino e pianoforte, creando un indiscusso feeling con gli ascoltatori che hanno tributato una meritatissima standing ovation.

@Riproduzione riservata

Autore: Isabella de Pinto
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