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Privilegi a Molfetta con i vaccini? Perché la priorità ai dipendenti Asm? Una denuncia del movimento politico “Rinascere” che chiede chiarezza e trasparenza
25 marzo 2021

 MOLFETTA – Che succede a Molfetta coni vaccini? Come mai alcune categorie vengono privilegiate rispetto ad altre? Chi ha deciso queste priorità in una situazione di emergenza nella quale ancora molti aventi diritto non sono stati vaccinati?

Questi gli interrogativi ai quali l’amministrazione comunale, i responsabili del servizio vaccinale e della Asl devono rispondere ai cittadini dopo che ieri mattina, come denuncia il Movimento politico “Rinascere” (Felice Spaccavento), per pochi minuti, sul profilo social istituzionale dell’ASM è stata pubblicata una nota ufficiale a firma del Presidente, Vito Corrado Paparella, e del Direttore, Silvio Binetti, con cui si comunicava alla cittadinanza che «i disservizi registrati, oggi, nella normale attività di pulizia della città erano dovuti alle molte assenze registrate tra i dipendenti della municipalizzata cui, nei giorni scorsi, è stato somministrato il vaccino anti-Covid che ha determinato, in molti casi, “prevedibili effetti collaterali”».

La comunicazione, però, è stata rimossa poco dopo la pubblicazione per essere sostituita da un’altra, molto più generica, in cui si comunica che “per alcuni giorni potranno verificarsi disservizi dovuti a cause di forza maggiore”.

A questo proposito, al fine di comprendere quali priorità vengano seguite, a Molfetta, nella somministrazione dei vaccini, auspichiamo che nel più breve tempo possibile chi di dovere chiarisca quanti lavoratori dell’ASM e delle altre municipalizzate (MTM e Multiservizi) sono stati vaccinati e se i soggetti interessati sono stati individuati sulla base dei criteri prioritari stabiliti nell’ambito del Piano Vaccinale nazionale, e cioè per età e condizione di fragilità, o sulla base di altre logiche.

Su questo è indispensabile la massima trasparenza anche per escludere che, in realtà, preziosissime dosi del vaccino, nel bel mezzo di una pandemia che sta mietendo centinaia di vittime al giorno, siano state inoculate a dipendenti che non hanno alcun contatto con il pubblico o addirittura ai vertici politici delle municipalizzate, piuttosto che ad anziani, fragili o soggetti maggiormente a rischio che aspettano ancora, diligentemente, il loro turno.

Abbiamo tutti ancora negli occhi l’immagine straordinaria, carica di significati simbolici, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in attesa di ricevere la sua dose di vaccino insieme a tanti altri cittadini comuni. Per questo ci chiediamo: a Molfetta che cosa sta succedendo?».

 

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