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Primi giovani passi in politica con il progetto “Democracy”: racconta Luca Petruzzella del Classico di Molfetta
Luca Petruzzella alla Camera dei Deputati
14 novembre 2018

MOLFETTA - «Ho dimostrato che a noi giovani si può affidare la classe dirigente del Paese perché non siamo indifferenti alle tematiche politiche» queste le parole di Luca Petruzzella della II B del Liceo Classico “Leonardo Da Vinci” di Molfetta, di ritorno dal progetto “Democracy”, tenutosi dal 23 al 26 ottobre a Roma.

L’obiettivo di realizzare una proposta di legge sul tema dell’asilo politico ha unito Luca agli altri studenti provenienti da tutta Italia durante le quattro giornate trascorse nella Camera dei Deputati, dove giovani menti appassionate di politica hanno potuto schierarsi in coalizioni per far valere le proprie idee. Diverse, seppur accomunate dalle stesse fondamenta, come è giusto che sia in una democrazia, tutte ugualmente valide e ben argomentate. Dalle posizioni più conservatrici a quelle più liberali, di cui lo stesso Luca si è fatto portavoce per la Puglia, è stato seguito tutto l’iter processuale per definire una vera e propria proposta di legge: mozioni accolte, richieste avanzate, alleanze, il tutto coordinato dalla Presidente di Camera Claudia Corbino.

Lo strumento del dibattito ha accompagnato le attività dei giovani studenti, impegnati per l’intera mattinata dalle 8 alle 13 e nuovamente dopo la pausa pranzo, che era comunque occasione di confronto, dalle 15 alle 19.

«Io facevo parte della maggioranza assieme a studenti della Basilicata, del Lazio, della Lombardia, del Veneto e del Piemonte. Il mio schieramento è riuscito a battere l’opposizione sul versante finanziario, mettendone in discussione il piano», racconta Luca, con il pizzico di orgoglio di chi, in così giovane età, vedrà prevenire a Montecitorio una proposta elaborata anche grazie al proprio contributo.

La proposta vincente conta 14 articoli e prevede la sburocratizzazione per quel che concerne la richiesta di asilo politico, per il quale la risposta non dovrebbe più essere attesa per ben 18 mesi ma per 12, annullando l’attuale ping-pong che si crea tra i dipartimenti civili e i comuni territoriali. Promulgati anche corsi di formazione per i migranti con rilascio di certificazioni valide e spendibili, oltre a sanzioni e confische più esigenti per coloro che sfruttano gli immigrati attraverso il lavoro a nero.

«Il nostro sguardo all’immigrazione è diverso dal taglio razzista seminato nell’ultimo periodo. Noi studenti non concepiamo l’immigrazione come una problematica legata alla criminalità organizzata, ma come un fenomeno che, in quanto tale, va gestito e regolato».

Sagge parole quelle dello studente molfettese, che ha ottenuto da Giuseppe Ayala, il magistrato antimafia del pool del caso Falcone e Borsellino, una menzione d’onore grazie alla spiccata partecipazione, al decoro nell’utilizzo della terminologia adatta, alla moderazione nel confronto con i colleghi e con il tavolo della presidenza e all’uso di riferimenti storici.

Il discorso di Luca si è infatti concluso con un riferimento al Discorso di Pericle agli Ateniesi, tratto dalle Storie di Tucidide.

Molto importante anche l’aspetto del confronto con i colleghi, che ora sono per lo studente molfettese dei veri e propri punti di riferimento, con cui i contatti non sono andati perduti dopo il rapporto e il clima instaurati nella Camera del Parlamento degli Studenti.

«L’augurio con cui ci siamo salutati è stato quello di ritrovarci, magari nelle stesse vesti in cui ci siamo incontrati, per continuare ad operare per l’interesse collettivo».

Quello che non spegne l’interesse del singolo, anzi lo incrementa, come è successo a Luca durante l’esperienza con cui ha dato prova di essere un cittadino attivo pronto a mettersi in gioco e a tirar fuori la perspicacia e la capacità di saper interpretare, e attualizzare, gli incomparabili messaggi, umani, etici e politici, provenienti dal mondo classico.

 © Riproduzione riservata

Autore: Sara Fiumefreddo
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