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Presentato alla Fidapa di Molfetta il volume Aidia 60 (architetti e ingegneri) La cooperazione femminile celebra i 60 anni dell’Aidia. La presentazione del francobollo celebrativo del traguardo
Francesca Caldarola, Anna Vella, Vanna La Martire, Paola Pepe e Cristina Bruscaglia
10 aprile 2018

MOLFETTA - Un sabato che si tinge di rosa, in cui la BPW Fidapa sezione di Molfetta, guidata dalla presidente Vanna La Martire ha presentato il volume “Aidia 60” a cura di Amelia Lentini (presidente Aidia sezione Milano), con il patrocinio del Comune di Molfetta, nella Sala Finocchiaro della Fabbrica di San Domenico.  
Sessant'anni di storia di Aidia: Associazione Italiana Donne Ingegneri ed Architetti, di cui Francesca Caldarola (vicepresidente della sezione di Bari e socia della Fidapa Molfetta) si fa promotrice: “Tre sono i settori da promuovere e migliorare: l’accesso delle donne allo studio delle facoltà scientifiche in maniera orizzontale attraverso una migliore preparazione per sostenere i test di accesso alle facoltà suddette ed in maniera verticale con la promozione delle carriere ed il raggiungimento delle posizione apicali; abolire la discriminazione retributiva che tocca ancora il 17% della popolazione lavorativa femminile attraverso incentivi e bonus, fino ad ora di solo appannaggio maschile e cercare un miglior coordinamento tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro, consentendo di vivere al meglio il periodo di maternità a ciascuna lavoratrice!”.

Da sottolineare positivamente l’operosità della sezione di Bari, all’insegna della trasversalità di intenti del sodalizio Aidia: da progetti sulla tematica ecologica del verde a seminari, incontri teatrali, collaborazioni con il DiCar (Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura); l’Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica); La Casa delle Donne CaD-Brescia ed altri centri antiviolenza italiani, La Consulta Femminile e alla formazione anche delle giovani menti con progetti di alternanza scuola lavoro in licei artistici e scientifici della Regione Puglia. L’associazione Aidia da ben 60 anni è attiva per garantire queste prerogative e per promuovere il reinserimento a 360° della figura professionale della donna nel territorio italiano ed internazionale. Realizzazione concreta dell'idea brillante di Maria Artini (prima donna laureata in ingegneria al Politecnico di Milano) che ha portato alla fondazione nel 1957 dell’associazione con Emma Strada (prima presidente dell’associazione) e che vanta un cammino costellato di successi, riconoscimenti e onorificenze: tra cui quella data dal Presidente della Repubblica all’ingegnere barese Maria Capodaqua nel 1971.

L’incontro è stato una vera e propria celebrazione dei 60 anni dell’Aidia, associazione che ha richiesto all’IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) un francobollo personalizzato, per celebrare questo grande traguardo. Cristina Bruscaglia, la bozzettista e dipendente dell’IPZS è stata la matita creatrice della carta valore, la quale ci ha raccontato l’aneddoto che ha portato alla realizzazione: ”Nonostante sia stata poco bene, ho pensato a come realizzare l’affrancatura, da casa, e l’idea mi è balenata alla mente grazie agli strumenti emblematici delle professioni di ingegneri ed architetti: il compasso, la squadra e la matita che si sono assemblati davanti ai miei occhi ed hanno dato vita alla silhouette di una donna lavoratrice!”.

Inoltre l’excursus condotto dal presidente della sezione di Bari, Anna Vella, incentrato su racconti di vita di alcune donne e professioniste emblematiche per Aidia, pioniere nei loro campi di specializzazione ed ha prospettato una nuova visione del femminile, con rigida osservanza degli articoli 37 e 51 della Costituzione italiana in favore della parità dei diritti nei vari ambiti scientifico, tecnologico, ecologico, sociologico e professionale. “La donna lavoratrice deve seguire la legge dei tre metalli: cercare di conservare una salute di ferro; mantenere i nervi (saldi) come l’acciaio e avere un marito d’oro”, ci dice l’ingegnere Paola Pepe, che ha sostituito egregiamente Amelia Lentini, impossibilitata a venire all’incontro. Ex segretaria nazionale dell’Aidia, ha riportato una citazione di Amelia Ercoli Filzi, ingegnere aereospaziale della NASA, attuale professoressa del Politecnico di Milano alla veneranda età di 81 anni, che sia da monito per tutte le donne lavoratrici di ieri, oggi e domani.

E’ possibile visionare alcuni pannelli esplicativi dei progetti realizzati o in via di realizzazione nella mostra ubicata al primo piano della Fabbrica di San Domenico.

© Riproduzione riservata

Autore: Marina Francesca Altomare
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