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Presentata la riqualificazione delle piazze Immacolata e Paradiso a Molfetta. Critiche per un progetto non condiviso
L'ing. La Grasta, il sindaco Minervini, l'assessore Mastropasqua
21 febbraio 2019

MOLFETTA - La riqualificazione di zone periferiche in cui si riscontrano particolari problematiche dovrebbe essere a cuore di ogni amministrazione comunale che si rispetti. È il caso dell’amministrazione comunale attuale per quel che concerne le zone di Piazza Immacolata e di Piazza Paradiso a Molfetta, il cui progetto di riqualificazione “la Chiésé Noeve si rinnova” è stato illustrato presso la sede dell’Auser dal sindaco, Tommaso Minervini, dai progettisti e dagli assessori di competenza.

A prendere la parola per primo l’assessore all’urbanistica, l’avv. Pietro Mastropasqua, che precisa come il progetto in fieri non è mirato esclusivamente ad una riqualificazione urbanistica, bensì anche al miglioramento della vivibilità in una zona che, da essere periferica, diverrà un nodo centrale della città, tanto da assicurarsi un’estetica decisamente migliore, un’illuminazione più forte e la presenza di un maggior numero di telecamere. 

Maggiori ragguagli su questi punti sono stati dati dall’assessore alla Sicurezza, dott. Antonio Ancona, il quale ha innanzitutto a cuore lo sdoganare la credenza che si tratti di una zona abitata da gente poco raccomandabile.

«Per aumentare la sicurezza saranno installate 160 telecamere in tutta la città, presto concentrate nella nuova sede della Polizia Municipale, nei pressi dell’ospedale. Più spazio sarà dato ai commercianti del posto, naturalmente con il dovuto rispetto della legge, mentre per quanto concerne la vivibilità sono state già avviate iniziative per contrastare l’occupazione abusiva del suolo e per animare la zona, in cui si terranno eventi almeno per le festività più sentite».

A tal proposito calza a pennello l’intervento del dott. Ottavio Balducci, assessore alla Socialità, lieto di annunciare come allo sportello di ascolto per le famiglie bisognose situato in via Cifariello se ne aggiungerà un altro proprio nella zona oggetto di riqualifica.

Ma proprio per capire in cosa consiste esattamente la riqualificazione da un punto di vista pratico indispensabile è stato l’intervento dell’ing. Michele la Grasta, portavoce del team di giovani composto dall’arch. Valentina Zaza, dall’ing. Antonio Piergiovanni, geom. Claudio Binetti, dott.ssa Rosa Camporeale, dott. Mauro Palombella, di cui si è avvalso il sindaco Minervini per il progetto socio-urbano.

Alcuni cenni storici sull’origine di Piazza Immacolata e Piazza Paradiso hanno permesso al progettista di constatare come l’accesso alla cisterna, originariamente adibita allo scolo di acque meteoriche, sia funto da ricettacolo di episodi ai quali va aggiunto il flop del commercio avvenuto intorno al 92-94 con la chiusura di diversi esercizi commerciali. 

«La situazione attuale non è affatto rosea: inciviltà, buio, parcheggio selvaggio, spazi pedonali ridotti o comunque poco fruibili, scarsa sicurezza. Sono sei i mesi previsti per lo svolgimento dei lavori, nei quali si procederà prima di tutto con la rimozione della piazza, poi con la ricostruzione e l’ampliamento dei marciapiedi e con la realizzazione di una nuova area sosta per poi procedere con interventi su via Manin e con la creazione di una nuova zona pedonale con arredo urbano, con la rifinitura della pavimentazione in pietra serena bocciardata e con la messa a dimora del verde. I parcheggi aumenteranno del 20% (da 33 a 39), le alberature, finalizzate all’abbattimento del pulviscolo presente nell’aria, passeranno da 4 a 10 e l’illuminazione crescerà da 5-10 lux a 25 lux (termine che sta ad indicare la luce sul pavimento)».

Il costo dell’intervento, dal carattere sobrio e non invasivo, ammonta a €600.000,00, mentre sono ben circa €8.000.000,00 quelli investiti per l’asfaltatura delle strade, i cui lavori, per ragioni logistiche, prenderanno avvio a partire dal mese di giugno (il primo cittadino precisa come un investimento del genere per le strade molfettesi non si veda da oltre 10 anni).

Terminata la dettagliata presentazione del progetto ecco lo spazio alle osservazioni e alle conseguenti critiche dei presenti, recatisi in numerosi presso la sede dell’Auser per meglio comprendere il futuro di una zona importante per il nostro comune. 

Il farmacista Vito Mastrorilli e il commerciante Stragapede hanno l’audacia di intervenire per primi, facendo notare al sindaco come nel progetto sia carente il supporto al piccolo commercio. 

«La mancanza più grande è stata quella di non interpellare noi commercianti della zona. Non si è affatto pensato al marketing territoriale, alla necessità di una zona di decentramento in cui far sostare i camion che scaricano i nostri prodotti. La riqualificazione presentata guarda all’ambito sociale, ma non a quello commerciale. Piazza Immacolata va vissuta, non va concepita solo come una zona di passeggio e a parlare è chi ci risiede da anni. Vorrà dire che farete un buon passeggio e delle buone feste».

Pronta e determinata la risposta del sindaco Tommaso Minervini a questo intervento, che ha scatenato un acceso dibattito.

«Il cambiamento crea inevitabilmente disagi e problemi, specie nella sua fase iniziale. Critiche di questo genere sono figlie di atteggiamenti passivi e rassegnati, che lamentano il mancato coinvolgimento perché hanno come unico scopo quello di impedire a priori l’intervento. Le prese di posizione non sono costruttive: io mi sono volutamente avvalso, per questo progetto, dei giovani del quartiere, affinché fossero loro stessi a costruire il proprio futuro. La qualità della vita può sposarsi con le esigenze del commercio: il nostro compito è quello di lasciare ai giovani un messaggio educativo, insegnando loro che il commercio non si arresta per un senso unico, come nel caso di Corso Dante, in cui a proposito le vendite sono aumentate, ma viene incrementato proprio con la creazione di spazi pedonali che ci facciano riscoprire l’essere comunità. Perché è questo che stiamo dimenticando».

Un’altra domanda parte da Gianni Porta consigliere comunale di Rifondazione comunista ed ex candidato sindaco della sinistra a Molfetta, il quale, dopo aver apprezzato le buone intenzioni dimostrate dall’amministrazione comunale nel prendere atto di una situazione critica provando a porne rimedio, chiede a Minervini se si tratti di un progetto preliminare che è stato condiviso o di un progetto esecutivo vero e proprio che si può solo accettare.

«Questo è un progetto esecutivo a tutti gli effetti, pronto per l’appalto – dice il sindaco -; ciò non toglie la possibilità di apportarvi modifiche purché si tratti di migliorie e di collaborazione positiva da parte di residenti, parrocchiani, cittadini, interpellati qui proprio per dire la propria, altrimenti l’incontro non avrebbe avuto ragione di essere indetto. Quella di intervenire su questo quartiere non è un’idea, ma un’esigenza, una necessità perché non si può andare avanti con l’anarchia totale. Ciò che ho visto con i miei occhi in Piazza Paradiso il 31 dicembre in occasione del Concerto di Capodanno, nonostante le varie misure di sicurezza adottate, non deve ripetersi, oltre al fatto che l’aria che si respira non è salubre e va invece resa tale».

Riguarda il soccorso un’osservazione importante da parte di una residente della zona, che viene rassicurata dal sindaco e dagli assessori sulla possibilità di sosta di ambulanze, consentita dal doppio senso di marcia sulla piazza. E ancora un intervento su come la resa pedonale di via Manin, che renderebbe l’unico accesso a Piazza Immacolata quattro traverse più su, sia necessaria per le attività parrocchiali dell’Immacolata, la quale, differentemente dalle altre parrocchie, non ha molti spazi a disposizione. Sottolineata da più voci l’attenzione alla regolamentazione dei parcheggi, perché ogni sera a Piazza Paradiso si fanno i conti con più di 90 auto parcheggiate in maniera abusiva, oltre ai camion che, nell’arco della giornata, si piazzano nel bel mezzo della strada. 

Il messaggio da parte del sindaco è che nel cambiamento, nel bene e nel male, malgrado gli scontenti in campo, si va avanti.  

© Riproduzione riservata

Autore: Sara Fiumefreddo
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