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Premio nazionale per “Quando è tempo di Puglia”, romanzo storico di Antonia Abbattista Finocchiaro di Molfetta Si è classificato secondo alla quarta edizione del Premio letterario nazionale Ericle D’Antonio “Raccontami la Storia”
12 settembre 2018

BERGAMO – Riconoscimento importante per “Quando è tempo di Puglia”, romanzo storico di Antonia Abbattista Finocchiaro di Molfetta, pubblicato dalla casa editrice bergamasca Grafica&Arte.

Nello scorso fine settimana, l’autrice, che storica dell’arte, giornalista e insegnante, si è recata in Abruzzo nel comune di Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, dove si è svolta la cerimonia della quarta edizione del Premio letterario nazionale “Raccontami la Storia”. Domenica 9 sono stati svelati i vincitori e nell’occasione della premiazione è stata consegnata la pergamena che attesta il secondo piazzamento per il suo romanzo nella sezione Biografia storica edita.
Il premio è indetto dal Comune di Rocca San Giovanni, dall’Associazione Culturale “Ericle D’Antonio”, dalla Biblioteca comunale “Arturo Colizzi” e dalla Pro Loco di Rocca San Giovanni. E’ riservato a libri e romanzi storici, ai racconti storici inediti di qualsiasi genere letterario, alle biografie e ai saggi storici di autore italiano o di madre lingua italiana residente all’estero.

Il riconoscimento a Quando è tempo di Puglia, inoltre, acquista ancor più valore perché l’autrice sta ultimando il sequel intitolato E allora la nostalgia - Messer Negotta di nuovo fra noi. Il nuovo volume riprenderà alcuni passaggi della vita del protagonista, i suoi poteri straordinari frutto di un influsso magico e i suoi rapporti con la famiglia d’origine a Bergamo.

IL LIBRO

Quando è tempo di Puglia racconta del giovane mercante bergamasco Petrello Esperti – la cui figura è stata desunta da documenti d’archivio – che compie un avventuroso viaggio verso Sud alla metà del ’500, alla ricerca di lane e olio a buon mercato con cui incrementare la produzione tessile familiare.

L’itinerario che lo condurrà in Puglia, storicamente abbastanza frequente all’epoca, si intreccia con un misterioso omicidio e una fuga dalla città natale che porta il protagonista nelle città di Trento, Ostiglia, Senigallia, Lanciano e Foggia, fino a giungere a Molfetta, sul litorale pugliese, dove fisserà la sua dimora e sposerà la nobile Penelope Gadaleta. Qui, come spesso in realtà avveniva, creerà una florida attività commerciale.

Dopo una magica relazione con una fanciulla slava, sposerà la nobile Penelope Gadaleta, giovane realmente esistita, da cui avrà numerosi figli. Prima però dovrà affrontare numerosi ostacoli, tra cui discolparsi alla tremenda accusa di eresia che lo aveva gettato in prigione. Il suo linguaggio e manifesto accento lombardo gli farà guadagnare il soprannome di “Messer Negotta”: l’eroe di un Rinascimento borghese che si muove tra diverse consuetudini tradizionali del Nord e del Sud, tra le imposizioni del Concilio di Trento e la Dogana della Mena delle pecore, nelle terre dei Gonzaga, in un romanzo storico e di formazione, attraversato dalla intensa ricerca del proprio destino.

La narrazione si dipana tra luoghi ricostruiti nella loro identità cinquecentesca (la città di Bergamo nell’assetto precedente alla edificazione delle mura venete, la città di Trento prima della deviazione dell’Adige, la cittadina di Ostiglia con la sua antica e ormai scomparsa chiesa di San Lorenzo) e figure storiche come la poetessa bergamasca Isotta Grumelli, il religioso Giorgio Asperti committente di Giovan Battista Moroni, Ferrrante Gonzaga e sua moglie Isabella De Capua, il loro figlio Cesare e la moglie Camilla Borromeo, il medico molfettese Mastro Galieno De Judicibus, gli artisti Leone Leoni, Giovan Battista Moroni, Lorenzo Lotto, Giovanbattista Fiella. Compaiono anche profili di significativi uomini e donne comuni nel XVI secolo, come i servitori di casa Asperti, il criminale di origine boema Willibald Hrad, il mercante meridionale Nanuccio d’Abbatissa, il nobile e generoso Aurelio Gadaleta, la fascinosa albanese, la “rossa” Angelicchia”.

L’edizione di Grafica&Arte comprende un piccolo dizionarietto finale che elenca i personaggi indicando la loro reale esistenza e fondamentali dati storici, fornendo così una fonte di orientamento per il lettore.

L’AUTRICE

Antonia Abbattista Finocchiaro, nata a Molfetta, vive e lavora a Bergamo. E’ giornalista (ha collaborato con Il Giornale di Bergamo-Oggi, L’Eco di Bergamo, L’Indipendente, Bergamosettimanale, La Rivista di Bergamo e con stazioni televisive, in qualità di cronista e di critico d’arte), Guida dell’Accademia Carrara e della GAMeC e insegnante (attualmente insegna al Liceo Economico Sociale dell’Istituto “Maria Grazia Mamoli” di Bergamo).

Ha pubblicato numerosi testi di ricerca artistica e storica, tra cui i ricordano: la collaborazione a I pittori bergamaschi dell’Ottocento (1992); i volumi di antiquariato Il libro dei gioielli dal Settecento ad oggi (1992) e Il libro dei bastoni (1993); le monografie su Giuseppe Facchinetti da Bolgare (1992), su Mino Marra (1995) e sul paese di Morengo Castelmorengo. Crocevia di acque e di storie (2000); Bergamo e Venezia nell’età di Lorenzo Lotto: momento di straordinarie proposte artistiche (2001); gli interventi nelle tre edizioni di Arte a Bergamo (2001-2003); il progetto su Ponziano Loverini, pittore universale (2004); il CDRomL’Ottocento sconosciuto a Bergamo; Due secoli al fianco dell’arte. Il patrimonio della Camera di Commercio (2005); Monache, Santi e Mercanti in Quella nota antica nella Bergamo del Novecento dal Monastero di S. Marta alla Banca Popolare di Bergamo, (2009); Bergamo incanto dell’arte e dell’architettura (2011); Segno. Ritrovate emozioni. Omaggio degli artisti all’opera grafica di Goya, Rouault, Chagall (2013); il catalogo dei ritratti della Fondazione Maria Ausiliatrice di Bergamo in Tendere la mano ai bisognosi (2014).

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