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Pino Amato, dopo lungo peregrinare, ha trovato casa nella Lega di Molfetta e aspira a una candidatura regionale, come “Quindici” aveva previsto mesi fa
Rosanna Petruzzella, Pino Amato e un altro esponente della Lega locale
10 ottobre 2018

MOLFETTAPino Amato con il figlio Robert e lo scudiero Rino Lanza, dopo lungo peregrinare (le condizioni di affitto non erano sempre favorevoli), hanno finalmente trovato casa.

Quindici” lo aveva preannunciato mesi fa e la cosa aveva turbato gli Amati, che si erano arrabbiati, sostenendo che era tutto falso. Di solito quando un politico si arrabbia, vuol dire che il giornalista ha centrato la notizia: vedi i recenti casi di Salvini e Di Maio. Ancora una volta abbiamo avuto ragione.

Svuotatasi l’Udc, gli Amati non potevano restare al palo e hanno cominciato a cercare casa. Col solito fiuto da segugio politico che non gli manca, il Pino 2.000 ha annusato l’osso, pardon il partito più consono alle sue aspirazioni e ai suoi desiderata, soprattutto dopo che erano falliti i tentativi con Forza Italia che non avrebbe gradito una sua presenza tra le sue fila. Tra l’altro, nel pollaio berlusconiano c’erano già troppi galli. E a chi piace fare il padrone del partito, una collocazione azzurra sarebbe andata stretta.

E, come “Quindici” aveva, anche questa volta anticipato, Amato ha scelto la Lega di Matteo Salvini con la promessa di una candidatura alle prossime elezioni regionali. Così anche il fedele Pino, abbandona il senatore Antonio Azzollini sempre più solo e punta a diventare il leader della Lega Nord (quella che odia i meridionali e i neri) a Molfetta, dove non avrà rivali, soprattutto forte dei suoi 2.000 voti che in questa politica decadente e populista inaugurata da Salvini, si sommeranno a quelli di tanti ingenui, ma anche di tanti furbi che saliranno sul carro del vincitore Matteo.

In questo modo, il Pino 2.000 si è accasato e la sua anima ha trovato pace. E non è detto che, nell’onda d’urto della Lega, l’ex Udc ed ex altri partiti, non si ritrovi catapultato alla Regione, dove già il figlio Robert collabora con il consigliere regionale Peppino Longo, sponsorizzato dagli Amati alle scorse regionali. Ora Longo è ancora Udc (che accadrà ora? Anche Longo passerà con Salvini, oppure scaricherà il giovane Robert?).

Nella nuova casa, gli Amati, che da sempre odiano i giornalisti non amici o allineati, si troveranno a loro agio con gli antidemocratici leghisti che non tollerano la libertà di stampa e la Costituzione. Una caduta di tono per Pino: da un partito democratico e moderato come l’Udc a uno antidemocratico, reazionario, populista, razzista, xenofobo con tendenze fasciste. E’ questa l’evoluzione politica degli Amati? Perderanno voti moderati, ma ne acquisteranno altri tra populisti e neofascisti che si riconoscono nella Lega. E anche il fido Rino, ex An, si ritroverà a suo agio.

Manca ancora una comunicazione ufficiale della nuova casa, Pino è impegnato con il trasloco politico, ma si è fatto fotografare con i nuovi amici, Rosanna Petruzzella in testa, tutti sorridenti, in attesa del grande selfie con Salvini. Terminata la traslazione, arriverà l’annuncio ufficiale, forse nel prossimo consiglio comunale, dove l’opposizione di destra appare sempre più spaccata e divisa. E non è detto che l’amato Pino non pensi a passare nella maggioranza destracentro delle liste civiche per rendere più… rancido il brodo politico del ciambotto.

Altri particolari e commenti sul prossimo numero della rivista mensile “Quindici” che stiamo preparando in questi giorni e che sarà in edicola la prossima settimana.

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