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Passerella in cemento sulla spiaggia a Molfetta: un lettore scrive a “Quindici”
13 giugno 2019

MOLFETTA – Un lettore scrive a “Quindici” per esprimere dubbi sulla possibilità di costruire una passerella in cemento in mare al lido Belvedere di Molfetta.

«Vorrei condividere le foto in allegato che mostrano la realizzazione della nuova passerella di accesso al mare presso lo stabilimento balneare Lido Belvedere. E’ corretto che venga realizzata una struttura come quella mostrata in foto? Si tratta di cemento colato direttamente in mare nella mattinata del giorno 12 giugno.

E' corretto realizzare un molo che si spinge in mare sfruttando la presenza degli scogli sottostanti? Non sarebbe stato più opportuno prevedere una passerella amovibile realizzata in materiale differente, magari in legno, come quelle previste da altri lidi? Cosa stabilisce la legge?».

Ci chiediamo: è stata autorizzata questa passerella in cemento? Rientra nella frenetica attività dell’assessore “cantiere perenne”? Non sarebbe stato più opportuno, come scrive il lettore, realizzare una passerella mobile, magari in legno e non invasiva?

In attesa della risposta dell’assessore ai Lavori pubblici (che non verrà), ci chiediamo: è possibile che con questa amministrazione a Molfetta venga autorizzato tutto, senza salvaguardare le norme ambientali? Insomma prevale il motto salviniano e azzolliniano "Liberi tutti": fate quello che volete senza problemi. E’ questa la logica del fare che viene sempre vantata in ogni occasione? Cosa ne pensano i cittadini di Molfetta? Meglio gettare cemento in mare per rendere più agevole l’ingresso in acqua dei bagnanti? Oppure difendere la costa dallo scempio? E’ questa la città più bella che viene vantata in ogni occasione?

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al SIGNORE Cosimo (Mimmo) Altamura sempre per una questione di "equilibrio di informazione " Vorremo sapere se LEI è concessionario o propietario del DEMANIO Se la SUA concessione sicuramente ultradecennale ha una scadenza e quindi non avendola ha diritto di perpretare qualsiasi tipo di lavorazione con cemento armato in mare... L''autorizzazione e planimetrie vecchie di oltre 50 anni quando LA LEGGE sul Demanio non prevedeva quello che riserva oggi cioè il rispetto dell''ecosistema marino..etc..etc.. E se fosse stato frutto di un abuso, condonato ? LA SANATORIA ? Andiamo a risanare un abuso perché ormai legalizzato col tempo? Ecco perché l''intervento dell''organo preposto alla tutela del demanio, cioè la Capitaneria di Porto competente per territorio, avrà sicuramente agito in tal senso, e non fermandosi ad un controllo esclusivo della SCIA, o Comunale ... IL CEMNTO IN MARE NON PUO'' ENTRARCI ! E badi bene, non è solo quello della tutela del mare, ma della costa e delle confinanti aree di pregio paesaggistico ambientale, che, essendo lontane dai centri abitati, sono esposte a minor controllo e a maggior rischio di condotte (secondo noi IGNORANTI CITTADINI) illecite.Non e'' una banchina di un porto , non è un molo o struttura che viene collocata per la salvaguardia ed incolumità di chissà chi o cosa !!! Avete realizzato una passerella in cemento armato !! La cosa più obbrobriosa è leggere che il SIGNORE MIMMO fosse cosi rispettoso del mare che non pensato minimamente ad altre soluzioni... alternative che avrebbe potuto sicuramente avere a seguito di quel "danno" che ha ricevuto dalle mareggiate ! Tanto il mare e il tempo, prima o poi distruggerà anche quello. Con una promenadein legno rispetto ad una colata di cemento armato avrebbe fatto più figura lei e quel lido che da oggi come tanti altri cittadini personalmente ODIAMO ! La storia dei buchi poi sugli scogli...vabbè lasciamo stare! Dei datteri poi ? Sii serio per piacere quel cemento è davvero uno scempio ma ancor di più chi ha rilasciato le autorizzazioni . IL CONDONO E SANATORIE non possono essere utilizzate per perpretare un reato oggi consolidato ( e non solo col cemento) !!! Peccato la Capitaneria abbia avuto questa caduta di stile in merito... STUDIATE !!!! tutte le carte e non solo....le foto
Alla redazione di Quindici. ...ed io vorrei condividere con voi la voce dell''altra campana. Credo, abbiate sbagliato a non interpellarci per maggiore equilibrio di informazione, vista la delicatezza dell''argomento. IN breve, le numerose e violente mareggiate della stagione invernale hanno totalmente distrutto il pontile in argomento dopo circa 60''anni!! Come ho gia'' liberamente "postato" sul nostro profilo FB. Questo pontile non poteva essere "rifatto" con altro materiale, se non cemento, perché poteva essere ripristinato e ricostruito esattamente come era prima della sua distruzione. E cosi'' abbiamo agito in regola con permessi, stato d''arte originale, ecc.Per la cronaca il pontile era ed e'' parte integrante e regolare di tutte le planimetrie del nostro lido , anche di quelle satellitari e/o aeree.Il cemento infatti, a differenza degli altri materiali, non necessita di piastre o buchi negli scogli,o quant''altro Credo, ribadisco, che a causa delll''articolo da voi pubblicato senza molta cognizione di causa, e qualche commento sia stato generato un grosso equivoco, come se ci fossimo svegliati e all''improvviso avessimo deciso di costruire un pontile in barba alle leggi ambientalistiche che Vi assicuro sono da noi rispettate. Spesso l''ambientalista cosi'' detto criticone per partito preso poi va a mangiarsi i datteri che qualcuno gli ha venduto sottobanco!! Chi e'' entrato tranquillamente nel nostro lido ed ha scattato altrettanto tranquillamente la foto da voi pubblicata-ripeto senza nemmeno averci minimamente interpellati per "par conditio" e'' la dimostrazione lampante che tutti noi abbiamo agito serenamente perché consapevoli del pieno rispetto delle regole. Grazie per l''ospitalita''. Mimmo Altamura- Lido Belvedere. Molfetta


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