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Paola Natalicchio candidata alle Europee per “La Sinistra” ha chiuso la campagna elettorale a Molfetta: difendiamo il nostro Sud e i bisogni della sua gente
Paola Natalicchio e Annalisa Pannarale
26 maggio 2019

MOLFETTA – Ha richiamato la sua piazza, il suo popolo di sinistra, l’ex sindaco Paola Natalicchio, candidata della lista “La Sinistra” alle elezioni europee per la circoscrizione Sud (Puglia, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria) e lo ha fatto a Molfetta, dove ha voluto concludere festosamente la sua campagna elettorale.

In una piazza Municipio che ha accolto molti suoi sostenitori venuti anche da fuori, la Natalicchio ha ricordato quello che la sua amministrazione ha costruito e avviato e che oggi il suo successore sta portando a compimento senza sforzo, per il lavoro già fatto: una città piena di storia, una città piena di noi.

Ma ha raccontato anche la delusione di chi, come gli abitanti del quartiere Madonna dei Martiri, dove la sua giunta di centrosinistra aveva aperto un parco oggi chiuso ed investito 3 milioni di euro, mentre oggi tutto giace abbandonato.

Ricordando come sia necessario andare in Europa a rivendicare una presenza del Meridione dimenticato e indifeso, mentre tutti giocano con i bisogni della gente e con le facili promesse, ma non portano un contributo concreto.

Inevitabile la polemica con Salvini per i suoi attacchi alla Costituzione e la sua politica razzista che dimentica anche i valori del nostro Paese. Ed è grave che proprio dal Ministero dell’Interno partano le politiche che spingono ad aumentare il numero delle armi, il blocco dei porti e la soppressione del dissenso democratico.

“Noi della Sinistra – ha aggiunto – siamo un’altra cosa. Non smontiamo lo Stato sociale, non distruggiamo la scuola e gli ospedali, come è avvenuto anche a Molfetta con la complicità del presidente della Regione Emiliano”.

E proprio con il governatore della Puglia la polemica è più accesa (non dimentichiamo che è stato proprio lui a far cadere l’amministrazione di centrosinistra) sul piano politico per la presenza nella giunta regionale di assessori che votano Lega Nord e personaggi del centrodestra che amministrano anche enti regionali (una sorta di ciambotto, modello Molfetta, ndr).

“Appropriandosi dei voti nostri, quelli del centrosinistra – ha detto ancora polemicamente la Natalicchio – Emiliano ha chiuso o ridimensionato gli ospedali anche a Terlizzi e Molfetta. Vergognati Emiliano a governare con pezzi della destra e di Forza Italia”.

Oggi non si parla di Europa nelle piazze, eppure tutto passa di lì, ha sottolineato la candidata de “La Sinistra”: “dove sono Piergiovanni, Minervini, Minuto, Azzollini, dove sono le piazze degli altri, dove sono le proposte. Si fa tutto come sempre con le promesse per avere i voti, senza parlare alla gente, mentre noi abbiamo fatto ben 3 iniziative in appena 20 giorni”.

“Non siamo tornati, ci siamo sempre stati nella nostra Molfetta – ha proseguito Paola che è stata preceduta da un intervento della deputata Annalisa Pannarale – con la presenza ai consigli comunali per fare opposizione a questa amministrazione. Perché noi siamo diversi, siamo per batterci per i problemi delle nostre comunità: per questo ci siamo rimessi in piedi, riprendendo la battaglia politica tutti insieme, con voi, con i cittadini. E in questi giorni abbiamo ascoltato tutti: ho imparato a conoscere tutti i problemi del territorio e dei lavoratori che ci chiedono aiuto e dobbiamo dare loro risposte concrete, non vaghe promesse”.

E proprio per parlare di problemi concreti e di bisogni, Paola Natalicchio ha sottolineato l’importanza dei settori dell’agricoltura e della pesca che hanno bisogno di un sostegno concreto in Europa. A queste vocazioni del territorio va aggiunto il turismo. Non bastano i call center, occorre creare altri posti di lavoro per dare dignità ai giovani.

La Natalicchio ha ringraziato il suo popolo che ha contribuito anche economicamente alle spese della campagna elettorale: “ci siamo pagati la nostra libertà e dignità”.

E ha concluso: “Siamo tornati e abbiamo riempito le piazze, non proponiamo sogni irrealizzabili, ma restiamo con i piedi per terra per un’Europa di popoli, una comunità accogliente, solidale che crea lavoro e benessere soprattutto nel Mezzogiorno sempre dimenticato e mai difeso dai parlamentari europei del Sud: “il cinismo passerà di moda”, “porti aperti”; “andrà tutto bene”.

Insomma, “Europa senza paura”, come recita lo slogan di Paola Natalicchio.

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