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Omicidio nel bar, allarme sicurezza, Zes e assenteismo all’ospedale di Molfetta, gli approfondimenti dell’ultimo numero della rivista “Quindici” in edicola
16 agosto 2019

 MOLFETTA – L’omicidio nel bar e gli arresti per l’assenteismo all’ospedale sono gli argomenti portanti dell’ultimo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola da sabato 13 luglio, con la bella copertina di Mauro Germinario.

I due rilevanti episodi di cronaca ci hanno costretto a sconvolgere i contenuti di “Quindici” perché non si poteva ignorare i due avvenimenti e soprattutto approfondirli e commentarli. E’ quello che abbiamo fatto per offrirvi un servizio tempestivo e aggiornato anche per un mensile, unico a Molfetta a lavorare con i tempi del quotidiano, fino al momento della stampa.

Comincia il direttore Felice de Sanctis con il suo atteso editoriale “Dalla città smart alla città dark” (recensito anche dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”) in cui parla del clima politico, ma anche sociale che si vive a Molfetta: da città intelligente, com’è nei desideri del sindaco a città oscura, come appare in tutta la sua preoccupante realtà.

L’allarme sicurezza va crescendo di fronte ai ripetuti roghi di auto nella notte, che non sono certo il frutto di autocombustione o di qualche ragazzaccio in vena di episodi di vandalismo. Il fenomeno è più complesso, tant’è che gli stessi carabinieri brancola nel buio e non riescono a ricomporre il quadro. Del resto l’omicidio sembra abbia il suo movente proprio in atti di estorsione, ma il sindaco tende a generalizzare e a considerare questo fatto di sangue come eccezione che conferma la regola di una città, secondo lui, in piano rinascimento (con le opere discutibili e onerose con i soldi dei cittadini per soddisfare l’attivismo dell’assessore “cantiere perenne”?).

Ma è la vicenda dell’ospedale ad attirare maggiormente l’attenzione dei lettori con 30 indagati di cui 13 arrestati. Infatti non possono essere consentite “furbate” nel settore della sanità, perché anche l’assenza di un impiegato amministrativo finisce con l’incidere sulla salute dei cittadini. Figurarsi l’assenza di qualche medico che, secondo l’accusa, si allontanava per andare ad operare in altre strutture private.

La disoccupazione dilagante soprattutto fra i giovani rende ancora più irritante e intollerabile il fenomeno dell’assenteismo e molti cittadini sui social hanno chiesto il licenziamento degli indagati, se le accuse loro mosse, verranno confermate con sentenze.

La vicenda dell’ospedale non poteva non risparmiare critiche al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sia per aver ridotto a ospedale di base il don Tonino Bello, favorendo Corato, sia per aver utilizzato questo fatto di cronaca per avvalorare la propria tesi sul necessario declassamento dell’ospedale di Molfetta.

Ecco perché sul numero della rivista in edicola ospitiamo due interviste all’ex sindaco Paola Natalicchio, oggi consigliere comunale dell’opposizione di sinistra. L’altra intervista è alla pediatra Silvia Rana che ha fatto parte del Comitato in difesa dell’ospedale.

Dure le posizioni sul declassamento anche da parte di Rifondazione e degli Attivisti 5 Stelle.

Ma la rivista non è solo questa. Sara Fiumefreddo ci parla del flash mob a difesa della capitana coraggiosa Carola Rackete, mentre Isabella de Pinto scrive sulla redazione della variante ai lavori di messa in sicurezza del porto.

In materia economica vi parliamo della Zes (Zona economica speciale) spiegando cosa significa per Molfetta e quali risultati ci si aspetta da queste agevolazioni per un’area di 128 ettari. E’ sempre l’ex sindaco Natalicchio ad occuparsene, mentre il nostro Michelangelo Manente dedica la vignetta all’argomento “Zorro è smart”.

Non potevamo ignorare la novità del reddito di cittadinanza che consideriamo un flop annunciato. Sull’argomento scrive Giacomo Pisani che ha sentito anche un lavoratore che ha ricevuto questa “mancia” assistenziale, rilevando molti punti critici. Ci siamo rivolti anche all’ufficio per l’impiego, ma gli impiegati, a conferma del fallimento di questa iniziativa del governo, ci hanno negato i dati. Forse il ministro Luigi Di Maio non vuole che da questi dati emerga il fallimento della sua legge che fa acqua da tutte le parti.

Inchiesta anche per i nuovi esami di maturità, Sara Fiumefreddo ha sentito le opinioni degli studenti appena maturati.

Vincenza Amato, invece, ha fatto il punto sulla scuola di musica Dvorak fondata da don Salvatore Pappagallo e ha intervistato l’attuale responsabile il maestro Lazzaro Ciccolella.

Succosa la parte politica dedicata alle alchimie di Pasquale Mancini e Saverio Tammacco, i “furbetti” della politica locale che combinano le maggioranze a proprio comodo. Ora si sono inventati una nuova officina (“Noi – Nuova officina delle idee” oppure officina meccanica della politica in vista delle regionali. Il risultato è il commissariamento del sindaco Tommaso Minervini e l’isolamento del Pd, rimasto solo con Nicola Piergiovanni.

Insomma, in nome di una falsa partecipazione, è stata avviata la logica spartitoria a sostegno del candidato alle regionali, lo stesso Tammacco, che preferito partire in anticipo, non solo per bruciare gli altri, ma per impedire altre candidature. E Pino Amato dovrà consolarsi anche questa volta. Anche se l’Udc lo candiderà, avrà scarse chance a livello locale. Ma di questo parleremo diffusamente in altra occasione.

Sempre ricche e qualificate le pagine della Cultura con un articolo di Ignazio Pansini su Molfetta nelle guerre d’Otranto e di Gallipoli “Cavalli molfettesi per gli Aragona”.

Corrado Pappagallo continua la sua carrellata sulla storia di Corso Umberto e dei suoi palazzi. Inaugurata al Castello Svevo di Bari la mostra di Omar Galliani “Berenice”, regina della bellezza, che sta avendo un grosso successo. Le opere del Maestro si possono ammirare fino al 9 settembre.

Marisa Carabellese ci propone un altro dei suoi bellissimi racconti: “La Madonna brutta”, mentre Gianni Antonio Palumbo recensisce l’ultimo libro del direttore Felice de Sanctis “Prima pagina & dintorni”.

Sempre in tema di cultura, Daniela Bufo ci parla dell’ultima scandalosa scelta dell’amministrazione Minervini: lasciare chiusa per restauri, per 2 anni la Biblioteca comunale. Ancora un’improvvisazione che danneggia i cittadini, gli studiosi e gli studenti.

Interessante anche la recensione di Felice de Sanctis al libro del suo collega giornalista Valentino Losito “E la chiamano estate”. Maria Pia Sardano ci racconta l’incontro con lo scrittore Giovanni Capurso alla libreria “Il Ghigno”.

Nelle pagine di attualità trovate l’estate di concerti dell’Orchestra filarmonica pugliese, organizzati dall’associazione “Legni pregiati”; l’interessante articolo del dott. Alberto Maggialetti su “Appropriatezza prescrittiva e medicina difensiva in Radiologia”; mentre Angelica Vecchio racconta l’intervento del giornalista Rai Francesco Giorgino a Molfetta sul tema del cambio generazionale e della nuova dinamica del lavoro; Sara Mitoli ci parla dei casi di integrazione possibile: “L’immigrato non è un nemico” e Daniela Bufo ci propone la straordinaria esperienza del gemellaggio fra il Rotary di Molfetta e quello di Pescara Nord nel segno della solidarietà per i disabili; Grande successo del Network day; Antonella Tatulli ha seguito la presentazione del Cammino di don Tonino Bello: 300 km da Molfetta ad Alessano; della pietra d’inciampo di “Libera” collocata in piazza Paradiso ai piedi dell’ulivo piantato da don Luigi Ciotti nella Marcia della Pace del 2015; Daniela Bufo, invece, ci informa dell’elezione della molfettese Dina Minervini Nappi come nuova presidente dell’Inner Wheel Club di Trani; Beatrice Trogu ci parla della sua ultima avventura: “Io, sentinella del mare con i sub di Poseidon”; Mauro Binetti pone il problema del globo metallico di piazza Moro, rimosso per fare posto alla nuova fontana: finirà in un deposito?

Non mancano le ricette dello chef Nicola Modugno del ristorante Bistrot e le notizie utili sui turni delle farmacie in questi mesi estivi. Nella rubrica delle lettere Vito Panunzio ritorna sulla polemica con Rocco Nanna sull’opportunità di far realizzare i concerti nelle chiese di Molfetta.

“Quindici” quello che gli altri non dicono”.

Insomma il numero in edicola, come sempre, si presenta ricco di contenuti e temi interessanti con tanti nuovi argomenti che vi terranno compagnia per un mese di piacevole lettura fino al 15 settembre, con approfondimenti che spaziano dalla cronaca alla politica, dall'economia all'attualità, dalla cultura allo sport.

“Quindici” giornalismo di verità e qualità. “Quindici”: la rivista che si sceglie in edicola.

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