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Olimpiadi di Astronomia 2018. Giuseppe Messina del Liceo Scientifico “A. Einstein” alle finali internazionali (IAO)
25 aprile 2018

 MOLFETTA - Dal 18 al 20 aprile si sono svolte le finali nazionali delle Olimpiadi di Astronomia, un appuntamento che, di anno in anno, sta coinvolgendo numerosi studenti e studentesse e molte scuole italiane, da Nord a Sud. Quest’anno è stata la Puglia, precisamente Bari, ad avere il privilegio di ospitare la fase finale di questa entusiasmante e formativa competizione e i numeri di studenti coinvolti sono la cifra di quanto è seguita questa manifestazione: 500 gli Istituti Scolastici aderenti, 6700 gli iscritti che hanno partecipato alle prove eliminatorie, 80 gli studenti e le studentesse che si sono misurati nella fase finale a Bari.

Con grande soddisfazione da parte dell’intera comunità scolastica l’alunno Giuseppe Messina, frequentante la 4ª sez. A del Liceo Scientifico “A. Einstein”, si è classificato al 2° posto nella categoria Senior, ottenendo di diritto il pass per far parte della squadra di 5 studenti (i primi tre della categoria junior 2 e i primi due della categoria senior) che rappresenteranno l’Italia alla finale Internazionale delle Olimpiadi di Astronomia (IAO) che si terranno questa estate nello Sri Lanka. Giuseppe Messina, inoltre, nella cerimonia introduttiva alle prove finali, è stato insignito anche del premio speciale, intitolato al prof. Bignami, per aver raggiunto per tre volte consecutive le finali nazionali delle Olimpiadi.

Impegnative, come sempre, le prove esperte, una teorica ed una pratica, a cui, nella seconda giornata della manifestazione, sono stati sottoposti gli studenti finalisti: nella prima, si sono cimentati a calcolare la distanza tra i due Soli dell’immaginifico pianeta Tatooine della saga cinematografica di Guerre Stellari e aiutato il funambolico Pippo, personaggio dei fumetti, a calcolare la giusta traiettoria di volo per raggiungere la Luna, il pianeta rosso Marte e qualche nuovo satellite futurista, combinando il tutto con un esercizio sulla teoria dell’evaporazione dei buchi neri dell’astrofisico Steven Hawking; nella prova pratica, si sono improvvisati giovani astronomi scopritori di un nuovo misterioso oggetto nel nostro Sistema solare, mentre erano intenti ad osservare gli ammassi globulari all’Osservatorio astronomico d’Abruzzo. Prove che implicano conoscenze specifiche di astronomia, ma anche pluridisciplinari afferenti alle diverse scienze correlate.

A Giuseppe e alla sua docente di scienze, prof.ssa Spadavecchia Natalizia, per il lavoro di supporto e di preparazione, sono andati le congratulazioni della Dirigente Scolastica, prof.ssa Margherita Anna Bufi, e di tutta la comunità scolastica e la segnalazione dello studente all’Albo Nazionale delle Eccellenze gestito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. E “ad maiora”, perché non è finita qui…                                                                                    

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