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"No a Corso Dante zona pedonale nei week-end". Spunta una fantomatica associazione “Made in Molfetta” e fa harakiri Il non meglio identificato sodalizio di commercianti propone l’eliminazione dei marciapiedi e quindi la pedonalizzazione tutto l’anno, ma chiede eventi pubblici organizzati dal Comune e assistenzialismo
Un'immagine di Corso Dante
31 maggio 2018

 MOLFETTA – I commercianti di Molfetta spesso si fanno male da soli, senza accorgersene. Negati per la comunicazione, ancor più negati per la condivisione di idee e progetti che potrebbero, invece, rilanciare e promuovere la loro attività.

Ci riferiamo alla proposta lanciata dal Movimento area pubblica dell’ex vicesindaco Bepi Maralfa e condivisa da “Quindici”, di pedonalizzare Corso Dante nei week-end per permettere ai cittadini di passeggiare in centro.

Ora viene fuori una non meglio definita Associazione “Made in Molfetta” (Carneade chi era costui?) della quale mancano notizie ufficiali, se non qualche cosa scritta da qualche parte. Questa associazione si opporrebbe alla pedonalizzazione se non ci sono programmi di eventi, aree di parcheggio e, udite udite, le solite lacrime e la richiesta di sostegno ai commercianti. Vecchio vizio, quello di piangere sempre, senza chiedersi i motivi della crisi del commercio, dovuta anche all’impossibilità per i potenziali di percorrere a piedi il centro e quindi fermarsi nei negozi a fare shopping. L’assistenzialismo non giova a nessuno, ma è una vecchia mentalità del Sud difficile da superare.

Come sempre “Quindici” ha sostenuto dall’epoca della battaglia per la pedonalizzazione di Corso Umberto ostacolata dai commercianti che volevano parcheggiare le loro vetture davanti al negozio, le zone pedonali aiutano il commercio, non lo ostacolano, come dimostrano i centri commerciali, dai quali gli esercenti cittadini non hanno imparato nulla. Invece i commercianti fanno autogol e harakiri.

Cosa propongono questi aderenti alla neonata (?) presunta associazione “Made in Molfetta”? L’eliminazione dei marciapiedi, così quando piove l’acqua rischia di entrare nei loro negozi. Tra l’altro con l’eliminazione dei marciapiedi Corso Dante dovrebbe diventare pedonale tutti i giorni dell’anno non solo il sabato e la domenica.

Ma si rendono conto questi signori di quanto siano assurde queste proposte? D’accordo invece, per il miglioramento dell’illuminazione. Ma c’è il rischio che l’assessore ai lavori pubblici Mariano Caputo si inventi una delle sue assurde innovazioni come i lampioni a Corso Umberto, brutti e inutili, visto che quelli preesistenti andavano bene: uno spreco di denaro pubblico. Ma per Corso Dante si può fare un altro appalto, una nuova gara, per dare l’idea dell’amministrazione del fare (cose inutili).

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