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Muore dal dentista un architetto di Molfetta: indagati il medico e l’assistente per omicidio colposo
Doriana Scardigno
14 gennaio 2022

 MOLFETTA – L’architetto Dorotea (Doriana) Scardigno di 42 anni è morta ieri sera all'interno di uno studio dentistico a Corato, nel Barese. La donna, a quanto si apprende, era da poco arrivata nello studio per sottoporsi ad una visita odontoiatrica. Le sarebbe stata somministrata una pre-anestesia e, a quel punto, avrebbe avuto un malore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

La salma è stata portata al Policlinico di Bari dove il medico legale Antonio De Donno ha già eseguito un primo esame esterno in attesa che la Procura di Trani disponga l'autopsia. Gli accertamenti medico legali dovranno chiarire se vi sia una possibile correlazione tra l’anestesia e il malore, oppure se la donna avesse già altre patologie a rischio, anche se sembra che godesse di ottima salute.
Intanto è intervenuta la Procura di Trani che ipotizza il reato di omicidio colposo con riferimento alla morte di una 42enne di Corato avvenuto ieri dopo la somministrazione di un farmaco per una pre-anestesia, prima di un trattamento odontoiatrico, e ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, il dentista e il suo assistente.

L'autopsia sarà eseguita la prossima settimana. Gli accertamenti medico legali dovranno chiarire le cause del decesso e se il malore che ha portato alla morte sia da collegare al farmaco somministrato.

Doriana Scardigno si era laureata al Politecnico di Bari nel 2006, per poi scegliere la libera professione. Recentemente aveva ricevuto anche un incarico anche dal Comune di Molfetta per preparare la documentazione necessaria a partecipare a un bando per la realizzazione di strisce, attraversamenti pedonali e di semafori compatibili con le necessità dei non vedenti e, più in generale, dei portatori di handicap.
Doriana, come la chiamavano tutti, aveva anche tentato la strada politica candidandosi nel 2013 al consiglio comunale con la lista "Siamo Molfetta" del candidato sindaco dell’epoca Ninni Camporeale. Anche il padre Gino era stato consigliere comunale del centrodestra durante il sindacato di Antonio Azzollini.

Autore: Beatrice Trogu
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