lunedì 30 agosto 2010
Molfetta, un lettore denuncia a “Quindici” le scorrettezze di “Città aperte” nella visita al faro

MOLFETTA – Un lettore denuncia a “Quindici” le peripezie di “Città Aperte 2010” di un turista che voleva visitare il faro. Ci auguriamo che i responsabili dell’iniziativa siano in grado di fornire giustificazioni ad un comportamento incredibile e poco corretto. L’assessore al ramo è al corrente di quello che avviene?

Ecco la lettera inviata a Quindici:
 
Città Aperte 2010” le peripezie di un turista avvenute la sera 28 agosto del nei pressi del Faro di Molfetta.
In data 26 agosto vengo a conoscenza della possibilità di visitare il Faro e che per accedervi bisogna prenotarsi presso la sede della Pro Loco di Molfetta.
Lo stesso giorno mi reco presso la sede e vengo informato che è possibile visitare il Faro dalle ore 17:00 alle ore 20:00 senza obbligo di orario, nel senso che nell’arco dell’orario di apertura basta presentarsi al Faro con un documento di riconoscimento per poi a gruppi accedervi ed inoltre era possibile prenotare la visita al faro anche per un gruppo di persone lasciando un solo nominativo e un solo recapito telefonico.
Prenoto la visita per quattro persone, me compreso, lasciando solo i miei dati, così come richiesto.
Alle ore 19:15 io e mia moglie arriviamo al Faro e rimaniamo in attesa dei nostri amici.
Nel frattempo due persone senza nessun cartellino di riconoscimento, dandosi arie di responsabili e con modi di fare poco gentili invitano coloro che hanno prenotato a presentare un documento di riconoscimento per firmare una liberatoria per eventuali incidenti di cui copia era affissa su di un auto posteggiata sotto il Faro. Tale liberatoria era monca di varie elementi essenziali quali, ad esempio, la mancanza dei riferimenti agli articoli di legge che la rendevano di fatto “poco valida” dal punto di vista legale. In attesa dei nostri amici la firmiamo. Alcuni curiosi vengono allontanati con la motivazione che per visitare il faro bisogna prenotarsi
presso la Pro Loco.
Alle 19:45 arrivano i nostri due amici e, garbatamente, faccio presente al presunto e non meglio identificabile “responsabile” che, poco curato nella persona, sigaro in bocca, inviava nuvole di fumo a destra e a manca in continuazione senza nessuna considerazione né per grandi né per piccoli che bisogna aggiungere alla liberatoria altre due persone arrivate in quel momento e regolarmente prenotate. Mi risponde che queste due persone non possono entrare perché non hanno firmato la liberatoria.
Gli replico che non si capiva l’ostacolo alla firma della liberatoria visto che erano arrivati in tempo utile e che la visita del gruppo non era iniziata ed erano regolarmente prenotati.
Con atteggiamenti provocatori, indisponenti, da sovrano assoluto verso un servo della gleba, in una cortina di nebbia provocata dalle nuvole di fumo emesse sempre da quel sigaro puzzolente affermava che LUI non faceva firmare nessun’altra liberatoria, che io potevo prenotare solo per me stesso e non per altri (contrariamente a quanto affermato nella Pro Loco) che a LUI delle prenotazioni effettuate presso la sede della Pro Loco di Molfetta non interessa niente ed infine per LUI la prenotazione non aveva alcun valore al fine della visita. Non avendo nessun cartellino di riconoscimento lo invitavo a qualificarsi e in base a quale titolo prendeva una cosi netta decisione. Alle mie richieste oppone un netto rifiuto.
Scorgo, tra i presenti un giovane che da qualche mese presta servizio, a titolo oneroso per le casse comunali, presso la Pro Loco, parente di un noto dirigente del Comune di Molfetta dal sottoscritto conosciuto solo di vista che, invece di essere munito del modulo di prenotazioni compilato nella Pro Loco, si limitava a leggere solo i nomi dei visitatori che avevano firmato la liberatoria. Chiedo a lui di intervenire per chiarire la situazione visto che la Pro Loco è l’ente organizzatore.
Risponde che: “lui non sa niente e che la Pro Loco non c’entra niente con le prenotazioni e le visite al Faro”. Interviene anche all’improvviso un signore dalla sommità del Faro, che inizia a gridare intimando con autorevolezza ai due di sotto di non farmi salire perché ero …… un prepotente!!!!!!!!
In sintesi pur avendo prenotato, pur avendo firmato la liberatoria, pur essendo presente in tempo utile alla visita del faro ne ero escluso. Schifato da questo atteggiamento, io rinuncio alla visita e così i miei amici preannunciando che avrei reso noto l’accaduto.
La risposta è stata un sorriso quasi di scherno con la battuta che leggeranno attentamente quello che scriverò.
Lascio ai lettori ogni commento. Quando penso all’accoglienza ed alla gentilezza degli operatori turistici di città come Rimini e Riccione, dove sono residente, sento un senso di vergogna ad essere molfettese. Tra l’altro avevo invitato degli amici e non oso pensare quale idea si siano fatti di Molfetta e di come venga gestita la sua organizzazione turistica e, per estensione, tutta la comunità. Una piccola indagine mi ha portato alla conoscenza di altri episodi, sempre a riguardo dell’evento Città Aperte, poco edificanti riportati ultimamente dai media locali.
Mi chiedo e chiedo per il bene della Città che certe persone siano richiamate ed eventualmente anche allontanate.
Le Pro Loco hanno, tutto a spese del Comune, una sede con luce, riscaldamento, pulizia, linea telefonica, linea adsl. Inoltre vengono stipendiate, sempre a spese del Comune, delle persone e mentre nelle altre città anche limitrofe vi è una grande efficienza a Molfetta non si è in grado di gestire delle semplici prenotazioni.
Distintamente”.
Lettera firmata
 
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Nucleo|martedì 21 set 2010 09:39:40

NON PARLATE MAI MALE DI NESSUNO. SE NON POTETE PARLARNE BENE, STATE ZITTI. Giovanni Bosco UN PO' DI CORTESIA VERSO LA PERSONA CHE INCONTRI VALE PIù DI UN GRANDE AMORE VERSO L'UMANITA' Richard Dehmel
Joe Black|venerdì 10 set 2010 15:29:57

Quando è tutto scorretto, le "Città Aperte" è meglio chiuderle: è il male minore.
stylefaschion|lunedì 6 set 2010 16:28:05

Egregi signori, voglio precisare che la Pro Loco non è un ufficio comunale predisposto a dare direttive per ogni richiesta del cittadini, bensì è un ufficio turistico. E, tutta la gente giunta per chiedere informazioni TURISTICHE, non è mai rimasta insoddifatta e chi ci lavora è preparta esclusivamente in ambito TURISTICO!!Per ogni altro tipo d'informazioni, ci sono i rispettivi uffici comunali. Sicuramente ciò che non manca al personale in questione è l'educazione, la passione nel proprio lavoro e la maturità. A questo punto io inviterei l'autore dell'articolo che non aveva altro da fare che tentare invano di affondare il buo nome dell'ente, di rendere palese la sua identità e completare la sua macabra figura. Invito inoltre lui e consorte a procurarsi una maschera quando torneranno a molfetta per coprire il loro volto dalla vergogna specie se avranno intenzione di gironzolare nei pressi dell'associazione ormai messa per intero al corrente dell'accaduto a dir poco scandaloso.
stylefaschion|lunedì 6 set 2010 16:28:03

Egregi signori, voglio precisare che la Pro Loco non è un ufficio comunale predisposto a dare direttive per ogni richiesta del cittadini, bensì è un ufficio turistico. E, tutta la gente giunta per chiedere informazioni TURISTICHE, non è mai rimasta insoddifatta e chi ci lavora è preparta esclusivamente in ambito TURISTICO!!Per ogni altro tipo d'informazioni, ci sono i rispettivi uffici comunali. Sicuramente ciò che non manca al personale in questione è l'educazione, la passione nel proprio lavoro e la maturità. A questo punto io inviterei l'autore dell'articolo che non aveva altro da fare che tentare invano di affondare il buo nome dell'ente, di rendere palese la sua identità e completare la sua macabra figura. Invito inoltre lui e consorte a procurarsi una maschera quando torneranno a molfetta per coprire il loro volto dalla vergogna specie se avranno intenzione di gironzolare nei pressi dell'associazione ormai messa per intero al corrente dell'accaduto a dir poco scandaloso.
giovanni rotondella|domenica 5 set 2010 19:38:20

Io ero presente alla scena. VI assicuro che il tutto è stato travisato da chi ha scritto la lettera per tirare l'acqua al suo mulino e tirarla in casciara. Allora, sui metodi della pro loco di molfetta chi scrive ha ragione, gente per lo più impreparata messa li dai "potenti", un pò come nella maggior parte degli enti pubblici in tutta italia. Quello che però che nn è stato scritto è che il "turista" in questione già si presentava alquanto alterato ed aveva pretese infondate circa la visita. Da qui la decisione di farlo allontanare; tengo a precisare che chi ha iniziato a provocare e ad alzare la voce minacciando è stato l'autore della lettera nessuno dei succitati personaggi avrebbe avuto interesse ad iniziare la querelle con un perfetto sconosciuto se i toni fossero stati quelli che sono stati descritti. Poi figurarsi se i "ragazzini" della proloco avessero avuto interesse a caccaire qualcuno senza una ragione valida, il loro unico interesse è finire la giornata il prima possibile e tornarsene a casa.
Caffè e Brioches|domenica 5 set 2010 11:05:49

Egregio "alba talba", è vero, mi collego al sito di "Quindici" per leggere gli altri, cercare di capire, informarmi, correggermi e, eventualmente, esprimere i miei modesti pareri e "dissensi", rispettando sempre quelle che sono le opinioni di tutti. Ho notato invece, e la cosa salta agli occhi, la pretesa di "qualcuno" di essere sempre dalla parte della ragione e verità, considerandosi solo a suo giudizio personale, "PENSANTE" e considerando tutti gli altri "MAL-PENSANTI", a volta anche con epiteti da maleducati e, a dir poco, incivili. Credo che è giusto avere fede nelle proprie idee, ma, prima di pretendere di trasferirle agli altri, bisogna dimostrare con elementi validi e la capacità anche dissuasiva, la chiara limpidezza della "ragione". Quelli che tu definisci e chiami "PENSANTI", al momento e, senza nessuna pretesa di verità, io definisco "BEN-PENSANTI" così come i falsi moralizzatori i quali "BEN PENSANO MA ROZZOLANO MALE". Lo si vede chiaramente quando qualcuno mette in dubbio le "loro verità" punzecchiando ironicamente (pesantemente?)il pensiero espresso. Tutto questo è, per il mio modesto sapere, arroganza, prepotenza e, se trasferito in politica - visto poi le chiare posizioni - poteri forti, dittatoriali, prendere o lasciare: NON CI STO'. Saluti.
Il Guardiano del Faro|sabato 4 set 2010 20:56:46

Seneca - De Clementia 1. Huic contrariam imperiti putant severitatem; sed nulla virtus virtuti contraria est. Quid ergo opponitur clementiae? Crudelitas, quae nihil aliud est quam atrocitas animi in exigendis poenis. 'Sed quidam non exigunt poenas, crudeles tamen sunt, tamquam qui ignotos homines et obvios non in compendium, sed occidendi causa occidunt nec interficere contenti saeviunt, ut Busiris ille et Procrustes et piratae, qui captos verberant et in ignem vivos imponunt. 2. Haec crudelitas quidem; sed quia nec ultionem sequitur (non enim laesa est) nec peccato alicui irascitur (nullum enim antecessit crimen), extra finitionem nostram cadit; finitio enim continebat in poenis exigendis intemperantiam animi. Possumus dicere non esse hanc crudelitatem, sed feritatem, cui voluptati saevitia est; possumus insaniam vocare: nam varia sunt genera eius et nullum certius, quam quod in caedes hominum et lancinationes pervenit. 3. Illos ergo crudeles vocabo, qui puniendi causam habent, modum non habent, sicut in Phalari, quem aiunt non quidem in homines innocentes, sed super humanum ac probabilem modum saevisse. Possumus effugere cavillationem et ita finire, ut sit crudelitas inclinatio animi ad asperiora. Hanc clementia repellit longe iussam stare a se; cum severitate illi convenit. 4. Ad rem pertinet quaerere hoc loco, quid sit misericordia; plerique enim ut virtutem eam laudant et bonum hominem vocant misericordem. Et haec vitium animi est. Utraque circa severitatem circaque clementiam posita sunt, quae vitare debemus; per speciem enim severitatis in crudelitatem incidimus, per speciem clementiae in misericordiam. In hoc leviore periculo erratur, sed par error est a vero recedentium.
???|sabato 4 set 2010 16:08:53

volontariato??? ma non parlavamo di "Città Aperte" e dunque di una serie di attività culturali finanziate con fondi pubblici?
alba talba|sabato 4 set 2010 14:35:27

"Caffè e brioches" è lungo l'elenco dei "Pensanti" che scrivono al forum: non cito nessuno per non dimenticarne alcuno. Sono convinto che anche Tu come me e, come tanti altri, quando decidiamo di collegarci al sito di "QUINDICI" lo facciamo con la curiosità e con l'interesse di leggere "GLI ALTRI".Nè Tu , né io ci collegheremmo ad un sito frequentato da “NON PENSANTI”. Come Te, anch’io ho letto valutazioni di BEN-PENSANTI (la pensano grosso modo come me), e valutazioni di MAL-PENSANTI (la pensano grosso modo diverso da me). Il senso del Tuo post mi induce a ritenere che, come me, frequenti il sito con l’interesse di leggere gli ALTRI, dobbiamo continuare a farlo, perché, in fondo in fondo (non molto in fondo), a parte tracce di TIFOSI, il grosso che frequenta il forum è fatto di “BEN-PENSANTI”
da non credere|sabato 4 set 2010 03:04:32

Forse nessuno si è accorto leggendo l'articolo che questa non è solo un attacco ad un ente di volontari come la Pro Loco che puntualmente svolge un lavoro di gran sacrificio cercando di far visitare siti di interesse storico culturale alla cittadinanza gratuitamente ma un attacco a persone specifiche, qui c'è gelosia nei confronti di chi presta il proprio tempo libero alla cittadinanza!!!!!! questa è una scenata tipo, di soggetto prepotente e sbruffone che ha fatto ribellare anche il farista da 22 metri di altezza che lo ha sentito gridare in una maniera ignobile, da qui si capisce il soggetto da che ceto basso proviene,come si fa a dar credito a certe persone. Ma queste 2 parole in croce che questo tizio a dir poco cafone ha scritto sono delle pure menzogne xke non ha detto che ha dato dell'ignorante ad una persona piu anziana di lui che ha colpa solo di aver regolato l'afflusso dei visitatori, ed in piu sbraitando pretendeva di salire a visitare il faro ad orario ormai di chiusura. A questo cafone e moglie non è stato vietato di salire sul faro, ma gli è stato vietato di far salire i suoi amici che si sono presentati come detto prima non in tempo utile, xke le visite al faro sono regolarizzate da un procedimento burocratico un po complesso. Insomma diamoci una regolata e non diciamo chiacchiere xkè come sempre non mancano i commenti di altre associazioni o di persone che non aspettano altro che affondare i loro rivali in questo caso la pro loco che è da 51 anni presente nella nostra città e non possiamo credere alle parole di una qualsiasi "persona" senza vedere l'altra faccia della madaglia. Siete tutti solo bravi a criticare e mi meraviglio di come una testata giornanilistica abbia potuto pubblicare questo schifo, mentre gli altri giornali hanno parlato bene. Concludo dicendo solo che così facendo di certo non si fa del bene a nessuno, come molti hanno scritto si cerca di collaborare e di essere clementi con persone che fanno del volontariato.
stylefaschion|venerdì 3 set 2010 22:09:05

La Pro Loco era è e sarà sempre un istituzione in questa città anche se non sanno a cosa aggrapparsi per mettere tale ente in cattiva luce. X cui mi rivolgo specialmente a l'autore dell'articolo che comunque a chiesto di mantenere l'anonimato altrimenti il suo nome compariva... La sua invidia e cattiveria fa solo ridere. Come fenomeno da baraccone è il numero uno. Complimenti!!!
fra cip|venerdì 3 set 2010 18:29:51

Avevo deciso di non commentare la denuncia essendo in un certo qual senso in difetto ma leggendo i commenti devo per forza di cose intervenire. Purtroppo ero presente la sera di sabato sotto il faro e assistevo all'indecoroso spettacolo. Da un lato il classico personaggio che pur di dar sfoggio della sua autorità era disposto a tutto e dall'altro il classico cittadino che si scontra con un muro di gomma. Tutti bravi a dare solidarietà al lettore ma nessuno a difendere realmente il cittadino. Anche io faccio mea culpa essendo uno che ha visitato il faro spacciandosi per aver prenotato visto che in realtà le prenotazioni le prendevano sul posto. Sicuramente la visita è stata gestita con molta faciloneria. A stylefaschion, visto che parla così bene della Pro Loco, chiedo in base a quale competenza o titolo le persone che vengono stipendiate meritano di prestare la loro opera a scapito di altri? Forse qualcuno dovrebbe accertare.
stilelibero|venerdì 3 set 2010 16:52:15

Carissima...la lettera è firmata ed è solo per ragioni di privacy che il nome non è pubblicato!!quindi prima di parlare colleghi il cervello!!ero presente annche io e il signore ha fatto bene!!
Caffè e brioches|venerdì 3 set 2010 14:20:33

Egregio alba talba, spero nemmeno tu vuoi restarci a lungo, ma per uscirne fuori, necessitiamo della materia prima: uomini, uomini intelligenti, votati a trasferire il proprio saper "intellettuale" alla comunità. Poi, una volta eletti, amministrare il bene comune onestamente e equamente senza sperperi, demagogiche e voltafaccia di parte. Io mi chiedo papale, papale: oggi come oggi, dove sono e se esistono uomini siffatti! Questo traboccamento di "PENSANTI" che tu vedi nei forum, io non lo vedo. Ti sarei "eternamente" grato se, me ne indichi qualcuno in modo ch'io possa prestare maggior attenzione e capire così, quello che tu hai avvertito e capito. Fido in un tuo indirizzo in merito. Grazie e cordiali saluti.
stylefaschion|venerdì 3 set 2010 00:52:29

Essendo presente all'accaduto,sono a dir poco indignata leggendo l'articolo e i commenti a seguire. Cari lettori, date credito alle parole di uno che non ha nemmeno firmato quanto ha avuto il coraggio di scrivere lamentandosi di un qcs ke è stato lui stesso ad innescare con la sua maleducazione e prepotenza? La Pro Loco è un'associazione di tutto rispetto con soci che si prestano nelle sue attività come volontari perchè nessuno ci specula e chi ci lavora e viene stipendiato sono persone competenti ed educate a differenza di ki ha denunciato l'associazione prima ke venisse lui calugnato come persona ben nota per la sua maldicenza. A questa persona ho solo una cosa da dire: VERGOGNA!!
alba talba|giovedì 2 set 2010 18:48:09

"Caffè e brioches" proprio per le ragioni che evidenzi Tu, serve uno sforzo per pensare....A COME USCIRE DAL CACATOIO......(non credo che tu ci voglia rimanere ancora a lungo). Post per "IO": Il forum trabocca di.."PENSANTI" e anche di ottimo livello. Proprio vero.
Caffè e brioches|giovedì 2 set 2010 11:40:09

Perchè ci nascondiamo dietro false bandiere? Diciamo e diamo pane al pane e vino al vino! In una città che sembra un CACATOIO (basta girare in lungo e in largo), come si può pensare di uscire dal semplice SFOGATOIO, per divenire un PENSATOIO????? Così scopro l'acqua calda!
IO|giovedì 2 set 2010 11:07:50

Egregi T.G. e a.t. condivido anch'IO i vostri post. Noi tre siamo gli unici "PENSATOI" di questi forum e da cui altri possono attingere idee, progetti, ragionamenti, proposte, critiche, discussioni.... Hans Peterson e Giannossi erano quelli che ci facevano compagnia, purtroppo si sono rifilati. Siamo rimasti solo noi. Comunque, la pazienza ha un limite: Barbarossa insegna.
alba talba|giovedì 2 set 2010 08:39:20

Egregio T.G. condivido il tuo post. Purtroppo, il forum di Quindici rimane tutt'ora uno SFOGATOIO, non riesce ancora ad evolversi in un PENSATOIO dal quale altri (?) eventualmente, potrebbero attingere idee, progetti, ragionamenti, proposte, critiche, discussioni.... Pazienza ci vuole: Darwin insegna.
L'Idraulico|giovedì 2 set 2010 01:04:43

Magari l'acqua fredda!! Per l'acqua calda ci vuole la caldaia, un boiler elettrico, un pannello solare, insomma una situazione più complessa che l'acqua fredda.
tommaso gaudio|mercoledì 1 set 2010 17:05:48

Vorrei suggerire quanto segue: Per quest'anno è andata. Abbiamo quasi un anno per "riflettere" e far riflettere. Constatiamo e sembra innegabile, che per l'Amministrazione, la gestione dell'Estate molfettese, si risolve solo (senza nulla togliere all'importanza degli eventi) nell'organizzare eventi per lo più artistici (concerti, prosa, varietà). Tutto questo va benissimo, ma evidentemente non si capisce che un veicolo per attrarre il TURISMO può essere anche la valorizzazione VERA di tutte le risorse culturali del territorio (PULO, Lanterna, Museo della marineria, Museo diocesano, Palazzo POLI, ecc. un pò quello che si sta facendo in questo periodo con MUSEI APERTI). Non gettiamo la "croce addosso alla PRO LOCO, ma dovremmo essere tutti a caldeggiare dall'Amministrazione la coordinazione e l'organizzazione di altre attività, oltre a quelle dell'Associazione Valente, ma sopratutto smettendola di "beccarci" fra di noi. Se questo fosse impossibile per ragioni valide, chiedere all'Amministrazione medesima la facoltà di agire, sotto la sua egida. Che ne dite, scopro l'acqua calda?
erugia|mercoledì 1 set 2010 14:46:02

SOLIDARIETA' AL LETTORE DI "QUINDICI". Colgo l'occassione per fare alcune precisazioni. Se si guarda la brochure di "Città aperte 2010" sul retro in basso sono presenti i recapiti della Pro Loco di Molfetta in quanto essa è l'ente addetto a dare informazioni e prendere prenotazioni per Città Aperte. Inoltre sempre sulla brochure si può leggere tale frase: "Sabato 28 agosto ore 10:00 - 20:00 a cura della Pro Loco Visite continuate all'ottocentesco faro di Molfetta con vista panoramica della città". Quindi come è possibile che il ragazzo " che da qualche mese presta servizio, a titolo oneroso per le casse comunali" non sapesse nulla? Ci possono essere solo 2 spiegazioni: o il ragazzo effettivamente non ne sapeva niente (ma se lavora in Pro Loco com'è possibile tutto ciò!) o ipotesi ancora più plausibile/sconvolgente alla Pro Loco sono degli incompetenti, che non hanno a cuore ne il loro buon nome ne quello della città! E dire che hanno fatto di tutto per prendersi la gestione del faro. Mi chiedo se non erano capaci di gestire tutti questi siti che si "sono messi a fare in mezzo?" Cmq devo dare proprio ragione a blucobalto che l'ente turistico locale nn ha mai brillato per oragnizzazione, e anche presenza. Quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, l'associazione che ha il compito di accogliere le richieste dei turisti nn è altro che un luogo dove le persone pensano solo ai loro interessi vantandosi del buon nome dell'associazione.
S.O.S.|martedì 31 ago 2010 18:25:11

Penso che , purtroppo, la cultura del Molfettese sia ancora ancorata alla civiltà contadina, marinara, individuale al massimo famigliare. Per pretendere uno sviluppo turistico, artistico e ambientale, ci vorrebbe una cultura manageriale, proiettata allo sviluppo dopo aver programmato e investito; investimenti a lungo raggio, e senza pretese di guadagni eccessivi immediati. Nelle condizioni attuali si può fare questo? Ci sono imprenditori pronti a rischiare in proprio e senza nessun intervento politico? Sono sfiduciato!
FALKOROSSO|martedì 31 ago 2010 17:11:04

Alba... certo che avete ragione voi... ogni tanto mi va di lanciare la provocazione... e finalmente ti leggo... ed è come dici te...
GUY FAWKES|martedì 31 ago 2010 16:41:20

MOLFETTESE DI CUORE...devo correggerti...Molfetta e' sempre stata una citta' per gente prepotente e disonesta...anche con i subdoli di sinistra in amministrazione...quindi, niente di nuovo e' solo cambiato il bastone del comando...il resto e' rimasto immutato....comprese le lettere denuncia come la soprascritta che sanno tanto di lacrime di coccodrillo!!!
alba talba|martedì 31 ago 2010 15:21:49

Falko, non condivido il senso del tuo contributo. La sciatteria di buona parte della ns Amministrazione si scarica su tutto quello che tocca: ivi compresa la politica (?)per la fruizione dei beni culturali. Molfetta non è povera di attrattive storico-ambientali in grado di interessare i turisti (molfettesi compresi), eppure non riusciamo a elaborare un progetto unitario che riesca a mettere assieme tutto quello che può interessare il turista, generando economie e valore aggiunto per la ns collettività. Nessuno è riuscito a intuire il filo che collega una corretta disponibilità dei beni culturali ai BB e agli alberghi, alle trattorie e ai ristoranti, alle gelaterie , ecc, ecc. L’Amministrazione comunale è semplicemente ASSENTE e quando decide di interessarsi lo fa con la consueta sciatteria e approssimazione. Un’opposizione meno elitaria ed auto-contemplativa, avrebbe elaborato un progetto e coinvolto la cittadinanza; ed invece…..
ridotti male|martedì 31 ago 2010 15:10:47

SIAMO RIDOTTI MALE, E QUESTO EPISODIO NE E' LA CONFERMA ULTERIORE. NO COMMENT.Approfitto dell'occasione per evidenziare un altro aspetto del programma estivo molfettese: i grandi concerti. Chiedo a 15 di informare sui costi, gravanti sul bilancio comunale, degli eventi fruibili solo da pochi (e a caro prezzo). Posssibile che l'Amministrazione non abbia almeno pensato alla fruizione di tali eventi da parte dei comuni cittadini, ad esempio con dei maxischermi? P.S.: per vedere il concerto di Fiorella Mannoia del 18 settembre dovrei pagare 46 o 57 €; ricordo ancora il bel concerto di Fiorella a Sammichele di Bari, 2 anni fà. Il costo del biglietto? ZERO, per una massa festante di migliaia di spettatori. UNA BELLA DIFFERENZA.
MICHELOZZO|martedì 31 ago 2010 14:42:34

L'ennesima iniziativa a scopo promozionale turistico ma che di promozionale non ha proprio nulla. Si vogliono emulare iniziative di altre città, fortemente interessate alla vera promozione turistica, ma come al solito, a causa dei soliti incivili che si sentono padroni di tutto ciò che li circonda, falliscono in misere brutte figure. Ricordo che l'anno scorso si è tanto propagandata la "Pesca-Turismo" che in altre città marinare del sud Italia è fiorente da tanti anni e che come al solito nella nostra città si è dimostrata l'ennesima fregatura proprio per i turisti. Basti pensare che nonostante si propagandasse questa attività turistica, finanziata profumatamente dalla regione Puglia, la pescaturismo non era altro che una passeggiata su un peschereccio, di amici degli amici, dove accedevano a sua volta gli amici degli amici, il tutto a spese dei contribuenti. Risultato, una misera iniziativa con evidente scopo di lucro per i soliti. E allora, come si pretende di richiamare turisti a Molfetta se la popolazione non è motivata da questa attività? Ricordo che "Turismo=Occupazione=Reddito". MEDITATE, MOLFETTESI...MEDITATE!!!!!!
FALKOGIALLO|martedì 31 ago 2010 14:34:30

Assolutamente daccordo con il lettore, ma...perchè queste lettere di protesta solo su quindici???....mi puzza!!!!....ovviamente questa breve non la vedrò mai pubblicata!!!
bah@bah.it|martedì 31 ago 2010 13:46:11

Purtroppo questa è Molfetta....un popolo di ignoranti. Mi dispiace assolutamente per i disagi, ma ormai non mi fanno più tanto effetto...Manca un po di cultura e di educazione civice -,-
Sempreiodamolfetta|martedì 31 ago 2010 13:32:47

..............Purtroppo siamo a Molfetta!!! Mi vergogno di essere Molfettese e sono dispiaciuto per quello che è successo. Il tempo passa ma l'ignoranza rimane .......io mi domando e dico......ma come selezionano questi elementi?
Lucrezia|martedì 31 ago 2010 13:25:06

Al solito sono veramente ignobili certi personaggi. Purtroppo quello che ha raccontato questo signore è successo anche durante un'altra apertura del faro, sempre quest'estate. La ragione è semplice: incompetenza e menefreghismo allo stato puro. Ai lor signori, quelli della Pro Loco e i non identificati, non frega niente del faro, del "prestigio" della città o di offrire un buon servizio; importa solo di intascare soldi. E' per questo che tutto va così e non è possibile nemmeno togliere certi privilegi a quell'associazione, per darli a chi è meritevole e COMPETENTE! Schifata, come sempre.
Blucobalto|martedì 31 ago 2010 13:06:56

Diciamo che l'ente turistico locale non ha mai brillato per efficienza, nè classe: questo non è mai stato un mistero...Vorrei spezzare,invece,una lancia in favore di quelle giovani, competenti ed educate associazioni che devono fare i conti con i soliti "anziani leoni" e che, pur operando con piu discrezione e modestia, riescono, tuttavia, a distinguersi e fare la differenza col loro lavoro a tutto beneficio dell'immagine della città.
Molfettese di cuore|martedì 31 ago 2010 12:59:25

Falkorosso io ci credo eccome invece alla lettera! A Molfetta accade di tutto e di più negli ultimi tempi. La nostra oltre che non essere una città per turisti,sta diventando una città per gente prepotente e disonesta.
superskunk|martedì 31 ago 2010 11:24:58

Informate parenti, amici e sconosciuti, di ternersi alla larga da questa citta'!!! Azzolinopoli, e' una citta' diventata a misura di cafone, non sputtanimoci piu' del dovuto! demotiviamo chiunque dal visitarla, evitiamoci umiliazioni con quei 4 "turisti " l'anno, che casualmnte ci passano, che poi racconteranno cosa hanno vissuto! fate attenzione. Non e'un paese per Turisti!
FALKOROSSO|martedì 31 ago 2010 10:06:57

Mi astengo dal commento, trattasi dell'ennesimo provocatore alla ricerca del pelo nell'uovo... che ha iniziato la contestazione dal sigaro e ha terminato sulle spese di pulizia della pro loco. Un visitatore, per la verità, con le vesti del classico rompi cogl.... da tenere alla larga, ovvio...
Pippo|martedì 31 ago 2010 06:25:34

Pensate un po se per visitare un "faro" dobbiamo stare a leggere questo schifo !! Ma dico io ma in questa cavolo di città tutti che si sentono padroni e imprenditori del nulla? Quel faro l'avrei fatto gestire dai militari della Cp sicuramente piu' cordiali e disponibli....magari se ci fosse stata la necessita' di un modulo o domanda semplice sarebbe stato tutto piu' facile se "in loco" fosse predisposta un minimo di organizzazzione con prenotazioni anche on line !!! A Molfetta nn sappiamo piu' come coplicarci la vita e ormai l'incivilta' regna sovrana!
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