giovedì 20 settembre 2012
Molfetta, si amplia il Piano Strade, ma resta il mistero delle basole
Ampliamento alle strade del quadrilatero commerciale: sconosciuti il criterio di scelta e le “economie” indirizzate. Ritorna il “caso basole”. Irrisolte le discriminazioni tra strade di serie A e strade di serie B (quelle raccomandate)
MOLFETTA - Il Piano Strade del Comune di Molfetta procede a regime e si amplia anche alle zone del quadrilatero commerciale (nella foto via XX Settembre) e in periferia (per ora al Prolungamento di via Aldo Fontana), come comunicato dall’ufficio stampa comunale. Non si spiega, però, con quale criterio siano state scelte le strade su cui spostare i lavori, come accaduto per l’anomala bitumazione di via Piave lo scorso giugno, che aveva destato perplessità e indignazione perché non inserita nel programma del Piano Strade e, soprattutto, per la sua adiacenza all’Hotel Tritone (tra i punti caldi dell’operazione “Mani sulla città”). Infatti, molte sono strade urbane in condizioni davvero pessime non solo per le auto, ma anche per i pedoni, motocicli e biciclette.
È probabile che i 3milioni di euro di mutuo ottenuti dal Comune di Molfetta siano stati superiori rispetto al reale costo dei lavori di bitumazione e rifacimento di alcune strade del centro urbano di Molfetta (all’incirca il 15%), contando anche l’asportazione delle basole. In questo caso, qualche dichiarazione pubblica e ufficiale avrà avuto alcuni errori di impostazione contabile e programmatica.
Oppure, questo “allargamento”, cui si aggiunge l’asportazione delle basole a Piazza Margherita di Savoia e su via Madonna dei Martiri, sfocerà poi in una variante in corso che non muterà il costo complessivo dei lavori, ma rosicchierà il budget riservato alle economie varie e imprevisti.
Del resto, in molti si chiedono le reali motivazioni dell’estrazione “dolorosa” delle antiche chianche nere e del loro mancato riposizionamento (quasi 3mila). A quanto pare, la loro rimozione sarebbe dipesa dalla mancanza di consistenza della massicciata, ma non sarebbero state più riposizionate per l’assenza di denaro da investire. Tuttavia, il denaro investito per l’ampliamento del Piano Strade sarebbe potuto essere indirizzato proprio al ricollocamento delle basole nel loro luogo di asportazione, come avverrà per le zanelle di via Edoardo Germano (quelle rotte saranno sostituite e quelle fuori quota ricollocate). Tra l’altro, è sembrato strano per molti cittadini che il cedimento della massicciata sia avvenuto solo in due punti, via Madonna dei Martiri e Piazza Margherita di Savoia (guarda caso, dove erano state collocate le basole nere), che, pur essendo continuamente soggetti alle sollecitazioni dei mezzi pesanti, non sono gli unici in città. Insomma, anche per questi motivi il “caso basole” suscita continue perplessità.
Di seguito il comunicato del Comune di Molfetta.
 
Il Piano Strade da 3 milioni di euro attualmente in fase di realizzazione nelle vie di Molfetta non è soltanto sinonimo di nuovo asfalto, ma significa anche riqualificazione architettonica e urbanistica della città. I lavori avviati ad aprile scorso sono arrivati infatti nelle vie del cosiddetto “quadrilatero” commerciale – le vie dei negozi tra via Baccarini e Corso Umberto, tra via Galilei e via Cavallotti – offrendo una veste completamente nuova all’intero centro urbano.
Mariano Caputo, assessore ai Lavori Pubblicidel Comune di Molfetta, precisa quali sono gli obiettivi che hanno indotto l’amministrazione comunale a includere nel Piano Strade anche le vie del quadrilatero commerciale: «Svecchiare tutte le strade del centro significa poter offrire ai cittadini una location moderna e di grande impatto estetico, coerente con il profilo esclusivo dei negozi del centro. Certo questo non può bastare a dare una svolta a un settore messo alla prova duramente dalla crisi economica, ma ritengo sia un primo significativo passo avanti verso un più ampio progetto di arredo urbano».
Al momento i lavori del Piano Strade procedono al massimo regime: sono tre le squadre impegnate in diverse zone della città con l’ausilio di decine di mezzi pesanti. Dopo gli interventi effettuati in via Bari, via de Luca, piazza Cappuccini, via Salepico, via Quintino Sella, via Campanella e via Ricasoli, gli operai della Multiservizi oggi completeranno il rifacimento di via XX Settembre. «Oltre al ripristino funzionale del manto stradale, di per sé già importantissimo – spiega il sindaco Antonio Azzollini – abbiamo considerato il valore aggiunto che uno spazio urbano più sicuro e più vivibile può offrire agli esercizi commerciali di Molfetta. E questo vale tanto per il centro urbano, quanto per la periferia».
I prossimi giorni cominceranno i lavori di svellimento e ricostruzione dei marciapiedi di via Rattazzi(nei pressi degli uffici postali del centro). I lavori proseguiranno anche in periferia: ai lati di via Roma e via Germanoè in corso la posa in opera delle “zanelle” in pietra (per il deflusso dell’acqua piovana), dopodiché sempre in queste strade si potrà procedere con la posa del secondo e ultimo strato di asfalto. Cantieri in opera anche in via Prolungamento Aldo Fontanadove, terminato il rifacimento del fondo stradale, gli operai si accingono alla scarifica del vecchio asfalto e a nuova bitumazione. Sempre con riferimento al programma di settembre, una terza squadra di operai si appresta a ultimare lo svellimento e il recupero del basolato di via Madonna dei Martiriprima della definitiva bonifica della strada.
 
© Riproduzione riservata
Segnala la news ad un amico
Tutti i campi sono obbligatori

Il tuo nome
 

Indirizzo E-Mail del destinatario
   




Esprimi la tua opinione
Tutti i campi sono obbligatori

Nominativo
 

Indirizzo E-Mail 
 

Messaggio  
 
Lunghezza max.:2000 caratteri

ATTENZIONE!
LA VISUALIZZAZIONE DELLE OPINIONI NON E' IMMEDIATA


La redazione di Quindici si riserva il diritto di decidere, a suo insindacabile giudizio, di eliminare i commenti alle news che non riterrà adatti alla messa online:
  • pubblicitari a fini commerciali;
  • con contenuti non inerenti all'oggetto della news;
  • che possano essere interpretati come offensivi o lesivi della dignità umana.
Il boia|sabato 22 set 2012 07:07:43

Puro Scorpione, con le frustate dirai (griderai) di crederci, con tutto il cuore!!
normal compact|sabato 22 set 2012 00:19:02

Approvo in toto le parole di hans petersen. La crisi è relativa a chi con dignità vive di lavoro. Chi non può permettersi niente se ne sta in disparte....e si alimenta la disparità e il divario psico-sociale. Chi era ricco oggi ha più soldi...perchè l'opportunità di fare affari a basso prezzo, di manodopera, di materie etcc...si è decupliata negli ultimi dieci anni. La globalizzazione è frutto di menti raffinate....altrochè
hans petersen|venerdì 21 set 2012 15:39:21

La matematica non è un'opinione.Se un locale di 50 mq lo affittano a 800 € al mese significa che c'è chi può ancora permetterselo.Cosi come certi capi di abbigliamento che i GRANDI commercianti di "Molfetta Centrale" vendono a prezzi che corrispondono ad uno stipendio di operaio...se fanno questi prezzi sanno che c'è sempre chi può permetterselo.Un'altro esempio?Il nuovo I-Phone5!Che roba è?Costa un capitale ma chi lo ha inventato sa che c'è qualche minchione che pur di averlo è disposto a fare i debiti!La crisi c'è ma è relativa!I poveri,quelli veri,hanno una loro dignità e quasi si vergognano di esserlo e quindi non si fanno vedere in giro.In giro si vedono i falsi poveri,che truffano lo Stato e chi paga le tasse oppure vedi i falsi ricchi che hanno oggetti e vestiti di lusso,ma non rinunciano a nulla e poi scopri che non pagano le bollette di luce,acqua e gas e magari nemmeno l'affitto di casa!
Puro Scorpione|venerdì 21 set 2012 15:21:44

La Magistratura dovrebbe porle sotto sequestro cautelativo... per evitare che spariscano... Perché, non mi venite a dire che progressivamente non spariranno, perché non ci credo manco a frustate!!!
Uno di quel paese|venerdì 21 set 2012 14:31:05

Non li vogliamo, mandateli a quell'altro paese!
Leo B|venerdì 21 set 2012 06:19:14

Quelle basole in pietra lavica ? Ma qualcuno si ê mai chiesto che fine fanno? chi le controlla chi le ha contate per davvero ?se sono tutti li? Ma fateci il piacere. L cosa più schifosa che i fatti e le voci girano e nessuno fa nulla . Basole che ormai (voce di popolo ....) hanno fatto anche lunghi viaggi.... Facciamo così schifo che ormai non ci vergognamo più . Ormai ê evidente il forte interesse di strappare quelle Basole per recuperare danaro. Magari sarebbero state utili per rifare il pavimento d'avanti al Duomo di Molfetta . Invece no , vendere per profitti personali a discapito del bene comune e della città . Vergognamoci!!!
Cittadino Incazzato Nero|giovedì 20 set 2012 18:55:03

Ecco un altro Solone che si erge a difensore del commercio Molfettese, senza averne minima competenza. Fate sapere all'assessore che il quadrilatero commerciale è moribondo, con tanti locali sfitti e proprietari che ancora non hanno ancora capito che è arrivata la crisi, che chiedono ancora gli affitti dei tempi d'oro (se vuole conferma, imboccando via Salepico a sinistra leggerà un avviso ridicolo: AFFITTASI LOCALE 50 MQ EURO 800 MENSILI!!!). Ma è difficile accorgersene dentro i vostri castelli fatati fatti di gettoni di presenza, stipendi d'oro, erogazione di prebende a clientele varie. Qual'è il problema se all'Outlet non c'è un singolo contratto di lavoro certo per i nostri figli? Basta che faccia arrivare 120.000 Euro all'anno per feste patronali, bella tangente per aver ammazzato il tessuto commerciale molfettese. Grandi cervelloni, non avete mai pensato di creare nuovi parcheggi??? Forse quello è il problema!!! Dovete andarvene tutti a quel paese!
Nicola Squeo|giovedì 20 set 2012 10:50:41

In Puglia, dopo il traffico dei rifiuti speciali, quello della droga e delle armi, viene quello delle basole che vengono proditoriamente asportate dalle nostre strade, con le scuse più disparate... Siamo sicuri che le 3000 basole asportate sino ad oggi (guarda caso tutte quelle nere, nelle zone dove c'erano solo quelle nere), non abbiano scatenato l'appetito di qualche "benintenzionato"? E com'è che solo le strade con le basole nere, avevano problemi di stabilità? Curioso, non trovate? E' inutile aggiungere che le enormi basole nere di pietra lavica valgono molto... Un autentico tesoro, sotto i nostri piedi. Per fortuna - oramai ci tocca invocare solo quella, visto il silenzio delle "Autorità Competenti" - Corso Umberto e Corso Margherita, non sono state toccate ad oggi da lavori di "rifacimento" che, sicuramente, avrebbero comportato l'asportazione e la "ricollocazione" delle basole... per "motivi tecnici"...
In Edicola
Numeri Precedenti

Vai >>

Login Utente

Username  
Password
 


Password persa?
Registrati

Sondaggio

Quale deve essere il profilo del candidato sindaco?