MOLFETTA - Alla prossima seduta del Consiglio comunale Pino Amato (Udc) riprenderà il suo posto nelle file dell'opposizione. la notizia è trapelata dal suo profilo facebook: «da oggi torno a svolgere il ruolo per cui sono risultato il più eletto dai cittadini molfettesi: torno ufficialmente in consiglio comunale - si legge nel post -. L’UDC torna seriamente a svolgere quel ruolo di opposizione seria e non preconcetta che l'ha sempre contraddistinta. Ringrazio quanti mi hanno sostenuto in questo anno e mezzo, il mio partito per aver portato avanti con fermezza la nostra politica cittadina pur nelle difficoltà».
Già Quindici nell’intervista ad Amato pubblicata sul numero di settembre 2011 aveva preannunciato il suo rientro, spiegandone modalità e tempi, dopo la sospensione del settembre 2010 per le note vicende giudiziarie del maggio 2010 (molti pensarono e continuano a ritenere si sia trattata di una mera “sentenza politica”). Il rientro in Consiglio è fissato dal comma 3 dell’art.59 del TUEL, secondo cui «la sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi» (del resto, l’appello alla sentenza di primo grado è ancora in corso).
Sarà Francesco Mangiarano a lasciare il posto a Pino Amato (che da quello era stato sostituito nel settembre 2010), consentendo così all’Udc di tornare a fare opposizione in consiglio. Infatti, nel febbraio 2010 il coordinatore Robert Amato aveva cacciato Mangiarano e Carmela Minuto dall’Udc per aver sostenuto e votato la maggioranza di centrodestra del sindaco Antonio Azzollini. Naturalmente, maggiori saranno gli approfondimenti nelle prossime ore. È anche possibile che Amato per la prossima seduta consiliare abbia preparato un intervento ad hoc sulla situazione politica molfettese.
Anche l’Udc Molfetta ha annunciato la notizia del rientro in consiglio di Amato con un comunicato stampa. «L’UDC Molfetta e i suoi elettori - scrive Robert Amato, coordinatore del partito - attendevano con ansia questo giorno perché finalmente torniamo a rappresentare, tramite Pino, i nostri concittadini nella sede istituzionalmente più alta quale il consiglio comunale.
Torniamo, finalmente, a recitare quel ruolo di opposizione attenta e non preconcetta, che valuta i provvedimenti e non il colore di essi, che lavora per migliorare Molfetta e per essere al servizio dei Molfettesi; un ruolo che, ahimè, con la sostituzione di Pino in consiglio era gravemente venuto a mancare e di questo, il partito, se ne è profondamente rammaricato.
Fin da subito la politica dell’UDC e di Pino in consiglio comunale sarà quella di rappresentare non solo il partito stesso, ma anche il Terzo Polo molfettese in cui crediamo e a cui stiamo lavorando per un rafforzamento dei partiti che lo compongono».
«Il lavoro svolto in questi anni ci ha visto protagonisti del dibattito culturale e politico nella nostra città, pur non essendo rappresentati in Consiglio Comunale, vista l'espulsione che il partito tutto ha voluto per quei consiglieri che, eletti nell'UDC, hanno scelte ben altre strade - il commento di Saverio Digioia, coordinatore dei Giovani UDC MOLFETTA -. Pino è stato sempre coerente sapendo rappresentarci dentro e fuori le Istituzioni e questo ci rassicura perché sappiamo di poter contare su una persona leale e coerente, sempre pronta a lottare per difendere le istanze dei cittadini che chiedono risposte ad una amministrazione spesso assente».
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