sabato 31 luglio 2010
Molfetta, "lavoro e relazioni industriali dopo Pomigliano", dibattito della Cgil

MOLFETTA - Il corso Umberto,altezza liceo è stato lo scenario che ha fatto da sfondo al dibattito, organizzato dal comitato a difesa della Costituzione formato da Fabbrica di Nichi, Partito democratico,Sinistra Ecologia e libertà,Arci, Camera del Lavoro C.G.I.L.- Molfetta e Rifondazione Comunista, sul tema "lavoro e relazioni industriali dopo Pomigliano".
Sono in intervenuti Beppe Filannino coordinatore della Camera del Lavoro C.G.I.L. Molfetta e Donato Stefanelli segretario regionale F.I.O.M.-C.G.I.L.
Ha suscitato la curiosità dei passanti e del pubblico presente, il fatto che, gli organizzatori indossassero maschere bianche inespressive e portassero appesi al collo cartelli con l'indicazione di aziende in crisi e dati sulla disoccupazione.
Beppe Filannino ne ha chiarito subito il senso, nella sua introduzione; l'invisibilità dei lavoratori e l'espunzione del lavoro dal dibattito politico odierno.
La legge bavaglio che limita la libertà di stampa e sancisce l'impunibilità dei potenti è stata contrastata da un forte movimento di opposizione, mentre il ricatto di Marchionne, che ha imposto ai lavoratori di scegliere tra lavoro e diritti, è passato sotto silenzio.
La questione sociale e la questione democratica devono andare di pari passo; sono due facce della stessa medaglia.
Successivamente è stato letto l'intervento di Mimmo Loffredo  R.S.U.- F.I.O.M.-C.G.I.L. che non è potuto intervenire personalmente  a causa della coincidenza dell'iniziativa con lo sciopero indetto dalla F.I.O.M. negli stabilimenti F.I.A.T. contro il licenziamento di alcuni rappresentanti sindacali.
Loffredo ha dato una lettura degli avvenimenti più sociologica che di carattere politico-sindacale; la globalizzazione sta mostrando il suo volto più feroce dopo l'ubriacatura neoliberista degli anni 90; in nome del profitto ad ogni costo vengono sacrificati i più elementari diritti dei lavoratori.
Stefanelli nel suo intervento ha ribadito le ragioni che hanno portato la F.I.O.M. a non firmare l'accordo proposto da Marchionne.
Innanzitutto parlare di accordo è improprio, è stato un vero e proprio aut aut imposto ai lavoratori e ai sindacati senza alcun tipo di trattativa.
Inaccettabili i termini dell'accordo: turni di lavoro massacranti, pause ridotte e messa in discussione di diritti sindacali, garantiti dalla Costituzione.
Ma la F.I.O.M. non è il sindacato che dice solo dei no; anzi ha cercato di venire incontro alle esigenze di maggior produttività invocate dalla F.I.A.T., proponendo una turnazione a diciotto turni settimanali.
"Il rifiuto della proposta mostra inequivocabilmente la finalità politico-ideologica del ricatto: il definitivo superamento del contratto collettivo nazionale, per arrivare ad una regolamentazione del rapporto di lavoro esclusivamente su base aziendale.
Questo è stato ben compreso dei lavoratori di Pomigliano; la percentuale dei no all'accordo ha infatti, raggiunto il 38%, nonostante pressioni e intimidazioni da parte della F.I.A.T. Una percentuale molto significativa, perché molto al di sopra della percentuale raccolta dalla F.I.O.M. alle ultime elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie".
Ciò nonostante nessuna acredine da parte di Stefanelli nei confronti delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo; L'unità sindacale rimane un degli obiettivi fondamentali della federazione dei metalmeccanici della C.G.I.L .
Negativo invece il giudizio sul ruolo assunto dal governo Berlusconi totalmente supino a Confindustria e alla F.I.A.T., incapace di mettere in campo alcun tipo di politica industriale.
Alcuni interventi dal pubblico, hanno evidenziato come quest'accordo costituisca un ulteriore tappa verso il totale smantellamento delle conquiste del movimento operaio degli anni 70.
Stefanelli ha concluso il dibattito evidenziando che la battaglia della F.I.O.M. non è solo di carattere sindacale ma è una battaglia per la democrazia e per la Costituzione nel nostro paese.
La Costituzione non può rimanere al di fuori dei cancelli delle fabbriche, degli uffici, dei call center, delle scuole, delle università, di ogni luogo in cui un cittadino è anche lavoratore.

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GUY FAWKES|giovedì 5 ago 2010 12:11:16

c'e' tanta paura in questa sinistra "berlusconizzata"....per fortuna che c'e' un 49% che ritiene la "salsa GRECA" ottima per sostituire una minestra presentata come una prelibatezza e poi rivelatasi "acqua di fogna" ...la valanga che sta partendo vi travolgera'...e non ci saranno bilancini che tengano!!!!... ...a proposito di acqua di fogna... - C’ è vita nel Pd ora che il Pdl scoppia? Abituati a far politica a tavolino, a prescindere dalla gente, non riescono nemmeno a immaginare qualcosa di decente che convinca gli italiani a votarli.Basta leggere l’intervista a Repubblica di quello che dovrebbe essere l’homo novus del Pd, SERGIO CHIAMPARINO, che ha 62 anni e s’iscrisse al Pci nel 1970. Il tenero virgulto ha un’idea davvero fulminante: “Ci vuole un congresso per dettare la nostra agenda”. Roba arrapante....L’idea di parlare di legalità non li sfiora neppure, anche perché metterebbe in fuga metà del partito -....e i suoi elettori "equilibristi"...
alba talba|mercoledì 4 ago 2010 14:21:17

pensiero, cultura, concretezza.....GRECA....in salsa...YOMO
Nerone|martedì 3 ago 2010 19:54:07

GUYYYYYYYYYYYYYYY, ci sono qua io.........NERONE, l'unico, vero, grande incendiario!!!!!!!
FALKOROSSO|martedì 3 ago 2010 18:42:10

Bombarolo... ascolta... speravo da circa due anni (lo hai capito, sono vanitoso...), di essere citato in un qualche documento ufficiale, di essere "attenzionato" come dici te... Pensavo al Senatore, al Capogruppo del Pd... li ho proticamente sfottuti tutti, senza distinzione, in tutte le forme... quando mi son visto citato dal tipetto, mi son detto: "noooo questo noooo per favore, noooo...", capisc a mè... dico... mi hai capito...
GUY FAWKES|martedì 3 ago 2010 17:42:52

errata corrige: per sparigliare ben venga non solo il sig. Vendola( è pensiero, concretezza, cultura. Sa dire parole di sinistra e le dice con la passione che nasce da cuore e cervello) ma anche il sig.Grillo( serve un incendiario )...obiettivo primario: abbattere i migliori alleati di CESARE...ovvero D'ALEMA e la CHIESA...poi il resto andra' da se...
GUY FAWKES|martedì 3 ago 2010 12:06:52

RAPACE...resta il fatto che tra i tanti "marziani" tu, e solo tu, sei stato attenzionato...ci sara' una logica a tutto questo(chiarissima) !!!!....e poi non devi temere nulla...quel documento del "principino del foro" non ha alcun valore...fidati!!!!....continua a scrivere senza paura...ci aspetta un autunno caldo...P.S. ho l'hobby della pesca e adoro disseminare "esche"...capisc a me!!!
alba talba|martedì 3 ago 2010 08:56:25

....ben venga il sig Vendola (Obama un corno) a scompaginare, a rompere e a sparigliare. Aria nuova serve. MA DI CHI STIAMO PARLANDO, DI CHE COSA STIAMO PARLANDO..........
Rachele Terrassa|lunedì 2 ago 2010 23:07:17

La storia è sempre la stessa, si ripete come un calzino rovesciato: cambia solo il colore e la posizione, forse anche l'odore. E' sempre in atto la strategia della dissuasione, ripetuta e non riconosciuta perchè anestetizzati come siamo, abbiamo perso la libertà del pensiero critico e la libertà di espressione politica. Così come Stalin affermava "La società sono io", oggi cantano lo stesso ritornello i palazzinari, i manager che hanno consumato fino all'osso la Parmalat e non solo, quei politici corrotti e collusi con la mafia e con l'illegalità, sempre più vergognosamente legale. Una società che ha perso i propri valori non può che vendicarsi su quelli degli altri. Un clima di tensione e di sospetto è il risultato di una gelosia feroce e indifferente, fino alla mercificazione della vita. L'ontologia del profitto e della corruzione nell'affermare che gli italiani devono accettare il servilismo dei potenti, il dominio dei ricchi, il lavoro precario dei poveri. La nostra civiltà iniziata con gli eroi, termina con la gestione dei rifiuti della politica.
Flavio Blue Oyster|lunedì 2 ago 2010 20:57:09

Bombarolo, il giudizio ultimo che ho letto sulla vexata quaestio che mi riguardava, è errato, radicalmente errato. Ho avuto voglia di scrivere: "troppa grazia Sant'Antonio" (ti sono sincero, non mi dispiaceva affatto l'attribuzione...), ma ho preferito non scrivere più nulla, per non alimentare una spirale ulteriore di commenti, su un articolo tra l'altro che non sta leggedo praticamente più nessuno. Sai bene, poi, che qundo le notizie scalano, dalla prima pagina, non scrivo più. Amo scrivere ed esser letto, non mi piace scrivere per quattro gatti. Resto fermo al tuo commento di solidarietà sul "so chi sei"... Per me è quello più autentico che riflette la tua vera positiva personalità. Tieni presente, che in circa due anni, no sono mai stato attaccato direttamente ed ufficialmente, in un documento ufficiale, eccezion fatta, per quello che tu e molti hanno letto. E la cosa, non ti nascondo, mi ha scosso e non poco. Ora, che tu voglia attribuirmi poteri soprannaturali, la cosa, vanitoso come sono, non mi dispiace, ma purtroppo non è vera... Qui ci sono molti marziani che scrivono, molti fanno delle teorie... ma sono solo teorie senz alcun riscontro oggettivo e... se mi consenti soggettivo...
FALKOROSSO|lunedì 2 ago 2010 13:26:05

LA "PILLOLA DI VELENO" DI OGGI RIGUARDA... una delle tante consulenze deliberate dalla Giunta regionale. Sembra destare vivo interesse e un poco di perplessità, soprattutto nelle sedi della Diplomazia estera, quella ratificata in favore della signora Danielle Gattegno Mazzonis. Il Governatore ha vergato di suo pugno i decreti presidenziali di nomina e relativo compenso monetario per la professoressa italo-francese Gattegno Mazzonis: dal 3 settembre 2008 al 31 dicembre 2008 euro 22 mila; dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 euro 66 mila; dal 12 gennaio 2010 al 29 marzo 2010 euro 20 mila. Totale mica male di 108 mila euro. La motivazione dell'incarico è: " Consulente del presidente per l'area internazionale". Peccato che nè il Presidente nè esponenti vari della Regione hanno relazionato sull'esimio lavoro espletato dall'ex Sottosegretario ai Beni Culturali nel Governo di Romano Prodi, Danielle Gattegno Mazzonis. Non si evince traccia di un qualsiasi report sulle attività "per l'area internazionale della Regione Puglia" in lingua francese o inglese. Comunque, il fattorino plurilaureato in Epistemologia del sogno sovietico ci recapita un dispaccio che tranquillizza sulla politica internazionale della Regione pugliese: " Il 16 marzo 2009 la prof.ssa Danielle Gattegno Mazzonosi ha presenziato a Villa Castelli( Brindisi), al posto del presidente Nichi Vendola, all'inaugurazione della prima centrale idroelettrica della puglia, di proprietà dell'Acquedotto Pugliese". Very nice, 108.000 €!!!
K.O.T.|lunedì 2 ago 2010 13:04:22

Io sono solo un povero ragazzo sebbene abbia raccontato raramente la mia storia ho buttato al vento la mia esistenza per una tasca piena di chiacchiere come le promesse solo bugie e bidoni perché un uomo ascolta solo quello che vuole sentire e trascura il rimanente Quando ho lasciato la mia casa e la mia famiglia ero poco più di un ragazzo in compagnia di sconosciuti timoroso nella quiete di una stazione ferroviaria tenendomi basso, cercando i quartieri più poveri dove va la gente disagiata cercando i luoghi che solo loro possono conoscere (bugia, falsità) Chiedendo solo la paga di un lavoratore io arrivai cercando una occupazione ma non ebbi alcuna offerta soltanto un "vieni-qui-dai" dalle puttane sulla Settima Av. Lo affermo, ci sono momenti nei quali ero così solo Che cercai conforto là Lie la lie Ora io sto togliendomi i miei vestiti pesanti Vorrei essere andato via essere a casa dove gli inverni di N.Y. City non mi fanno sanguinare sanguinare, andare a casa Nello spiazzo c’è un pugile e un lottatore con il suo commercio e lui ha con sé un ricordo per ciascun guantone che l’ha buttato al tappeto o ferito fino a farlo piangere con la sua rabbia e la sua vergogna "Me ne sto andando, me ne sto andando" ma il lottatore rimane ancora la’ Lie la lie
franco|lunedì 2 ago 2010 09:40:59

il dibattito non era della CGIL, ma del COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
democrazia|sabato 31 lug 2010 15:13:04

A Stefanè, tu che parli di Democrazia: ma se il 68% dichiara di essere d'accordo con l'accordo: MA TU CHEVVUO??
alba talba|sabato 31 lug 2010 15:10:01

Che la FIOM torni a fare il sindacato dei "Lavoratori" metalmeccanici. Lasci stare la Democrazia e la Costituzione.
COMITATO SEAGULL|sabato 31 lug 2010 14:29:47

Diciamo le stesse cosea proposito degli armatori, ma dei problemi del marittimo nessuno fa mai nessun cenno.- Grazie, faremo come al solito da soli.-
Ring of Fire|sabato 31 lug 2010 12:39:20

"LA STORIA DI OGGI E' ANCORA QUELLA DI IERI. LA NOSTRA FU INTERROTTA E SI PUO' RIANNODARLA SOLO NEL PUNTO IN CUI VENNE SPEZZATA. NON SI PUO' SCEGLIERE LA RIPARTENZA CHE PIU' CONVIENE. QUEL CHE GL'ITALIANI VENUTI DAL NORD CI FECERO FU COSI' SPAVENTOSO, CHE ANCORA OGGI LO SI TACE NEI LIBRI DI STORIA" - (Pino Aprile - TERRONI -) - CRISTO E' SEMPRE FERMO A EBOLI -
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