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Molfetta e “La Macina” ricordano il baritono Giovanni Guarino Appuntamento domani alle 20.30 all’Anfiteatro di Ponente
Giovanni Guarino in scena
03 agosto 2021

 MOLFETTA«Un connubio tra professionalità, disponibilità, dolcezza e gentilezza, che in lui hanno trovato il maestro per eccellenza».

Così “La Macina – Associazione socio culturale” ricorda Giovanni Guarino, l’artista molfettese scomparso lo scorso 31 marzo.

Al baritono, l’associazione bitontina ha pensato di dedicare un appuntamento, ad ingresso gratuito, nella sua città natale.

Martedì 3 agosto, a partire dalle 20.30, nell’Anfiteatro di Ponente di Molfetta, “Grandi interpreti della Lirica” si uniranno per omaggiare il compianto maestro.

L’evento sarà un’occasione per ripercorrere la vita artistica di Guarino che, negli oltre trent’anni di carriera, ha calcato i palchi più prestigiosi d’Italia ed esteri (Francia, Inghilterra, Germania,  U.S.A., Russia, Australia, Brasile e Giappone).

Indimenticabile per “La Macina”, organizzatrice del “Bitonto Opera Festival”, il suo Don Bartolo ne “Il barbiere di Siviglia” nel 2015.

Da quel ricordo, partirà il viaggio musicale di domani. “Tappe” di questo “tour” saranno le più belle arie delle opere dei grandi compositori di tutti i tempi: Verdi, Puccini, Mozart, Mascagni, Leoncavallo, Bellini e Donizetti.

Ad eseguirle, il Coro Bitonto Opera Festival e i solisti Stella Roselli, Elena Sciancalepore, Anna Maria Ressa, Terenzio Eugenio Russo, Michele Bisceglie e Paolo Clavelli. Le loro voci saranno accompagnate al pianoforte dal maestro Emanuele Petruzzella e al violino dal maestro Alessandro Fiore.

L’“Omaggio a Giovanni Guarino” è stato accolto con grande entusiasmo dal sindaco Tommaso Minervini e dall’amministrazione tutta, contenti di ricordare il brillante maestro molfettese, prematuramente scomparso, che ha lasciato un segno di chiara cultura.

“La Macina”, grazie al prezioso impegno del suo referente molfettese Leo De Gaetano, sarà protagonista anche il 4 agosto di un appuntamento dedicato agli amanti della musica pop e del cantautorato italiano.

Dalle 20.30, sempre nell’Anfiteatro di Ponente, i Sound Messengers, gruppo nato proprio in seno all’associazione bitontina, faranno cantare il pubblico con i classici anni ’60, ’70 e ’80.

Sul palco, la formazione al gran completo: Sergio Schiavone al basso, Michele Ardino alla batteria, Arcangelo Rossiello alle tastiere, Mimmo Bitetto alla chitarra, Michele Sanseverino al sax e Antonio Vacca, Anna Lacassia e Margherita Leone alla voce.

“Grandi interpreti della Lirica e del Pop”, organizzato da “La Macina – Associazione Culturale”, è , patrocinato dal Comune di Molfetta e inserito nel cartellone “Estate Molfetta 2021”.

La manifestazione sarà svolta nel pieno rispetto delle vigenti norme anti-Covid.


CURRICULUM GIOVANNI GUARINO

 Nato a Molfetta, ha studiato canto con il soprano Maria Vittoria Romano a Pescara.  Nel 1989, ha vinto il concorso Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” e il “Toti Dal Monte” di Treviso. Successivamente vince il “M. Del Monaco” di Trapani e risulta finalista al “Placido Domingo” di Tokyo. Ha frequentato corsi di perfezionamento tenuti da Sergio Segalini, Bruno De Simone, Claudio Desderi. Dopo il debutto ne “L’Italiana In Algeri” (Haly) di Rossini e ne “Il maestro di Cappella” di Cimarosa, ha cantato nei più importanti teatri, in Italia e all’estero, interpretando non solo ruoli brillanti del repertorio tradizionale, ma anche ruoli in repertorio di operisti primo Ottocento e Novecento. Al Teatro Comunale di Firenze, ha cantato ne “L’inganno felice” di Rossini (Tarabotto), “La bella verità”  di Piccinni (Tolomeo Nattagessi), al Verdi di Trieste “Sangue Viennese” di J.Strauss (Ghindelbach), “Boccaccio” di F. V. Suppè (Principe Pietro), Teatro Bellini di Catania “Fanciulla del West “ di Puccini (Happy), al Teatro Rossini  di Pesaro “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini (Figaro) edizione del bicentenario del Conservatorio Rossini, al Teatro Petrarca di Arezzo “Il Campanello” di Donizetti (Enrico), al Teatro Morlacchi di Perugia “L’Italiana in Algeri” di Rossini (Haly)  e “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini  (Bartolo), “La  Bohème” di Puccini (Schaunard), al teatro Politeama Greco di Lecce “Puritani” di Bellini (Gualtiero) ,”Fedora” di U. Giordano (Cirillo), ”La Bohème” di Puccini (Schaunard), ”Werther” di Massenet  (Le Bailli), ”Le convenienze ed incovenienze teatrali” di Donizetti (Il Maestro), ”Andrea Chenier” di U.Giordano (Mathièu), al Teatro Verdi di Padova “Tosca” di Puccini  (Sagrestano), al  Teatro Comunale di Treviso “Don Giovanni” Mozart (Masetto), al Teatro Piccinni di Bari “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini (Figaro), “Le donne vendicate” di Piccinni  (Ferramonte), per la fondazione Teatro Petruzzelli di Massenet “Werther” (le Bailli) Puccini  “Gianni Schicchi” (Spinelloccio) per il Bologna Festival “Abramo ed Isacco” di Mislivècek .

Ha inaugurato il restaurato Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria nell’Opera “Adriana Lecouvreur” (Michonnèt). Ha inoltre partecipato a varie produzioni liriche all’estero in Francia, Inghilterra, Germania  U.S.A. Russia, Australia, Brasile e Giappone.

Ha inciso le opere “Fedora” di U. Giordano, L’Isola dei Pazzi di E. R. Duni e “Le donne vendicate” di N. Piccinni.

Cultore di autori pugliesi ha anche cantato opere di T. Traetta, G. Paisiello, G.Insanguine. Di recente è stato Gianni Schicchi nell’allestimento del Kitakyushu City Opera (Giappone) e nello stesso ruolo e allestimento al teatro Giuseppe Verdi di Trieste.

Rilevante è anche la sua attività di Regista Lirico; ha infatti allestito opere tra cui spicca “La Serva Padrona” di G.Paisiello, opera andata in scena in più città in Germania e a Parigi (Comèdie des Champs Elysèes) nell’ambito della rassegna “Les Italiens”.

Già docente di Arte Scenica presso i Conservatori di Matera e Trapani e Foggia ora è titolare della cattedra di Arte Scenica presso il Conservatorio di musica “N.Rota” di Monopoli e con tale istituzione a curato la regia della prima messa in scena moderna della Farsa di Giacomo  Insanguine (1777) “Pulcinella Finto maestro di musica” e di oltre tredici  titoli.

È stato docente di Arte Scenica presso i conservatori di musica di Foggia, Matera e Trapani e titolare della cattedra di Arte Scenica e di teoria e tecnica dell’interpretazione scenica presso il conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

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