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Molfetta Day: festeggiare l'orgoglio delle proprie radici e il senso inalienabile della libertà Particolare vicinanza alla comunità molfettese in Venezuela
10 settembre 2018

MOLFETTA – Si è rinnovato ieri il Molfetta Day, tradizionale appuntamento – giunto alla quindicesima edizione – che, come ha affermato l'assessore alle comunità estere Angela Panunzio nel suo intervento durante il Consiglio comunale monotematico, celebra «l'orgoglio reciproco della Città verso i suoi figli e di questi verso le proprie radici» e conclude il convegno promosso dall'Associazione Molfettesi nel Mondo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla comunità molfettese in Venezuela, provata dalla drammatica situazione sociale ed economica che sta devastando il Paese americano.

Le celebrazioni hanno con il corteo, al quale hanno preso parte le Autorità cittadine, le rappresentanze delle comunità estere e i ragazzi provenienti da tutta Europa e non solo (grazie alle attività dell'associazione InCo), cheche ha raggiunto piazza Garibaldi per rendere omaggio al monumento a Simon Bolivar, voluto proprio da due italo-venezuelani, i fratelli Mauro e Franco Amato.

«Tanti molfettesi, tante generazioni – ha affermato il sindaco Tommaso Minervini – sono partite da questo mare per andare incontro alla speranza, alla ricerca di benessere, per portare cultura ed esportare cultura. Oggi questo ricordo continua non solo nella memoria, continua nei fatti che i molfettesi vivono... La migrazione, quel movimento umano, la libertà di andare da un posto a un altro, da una città all'altra è un diritto inalienabile».

Sulla motivazione dell'omaggio all'effige di Simon Bolivar si è soffermata la presidente dell'Associazione Molfettesi nel Mondo, Angela Amato, la quale ha ricordato il forte legame dell'eroe dell'indipendenza dell'America Latina con l'Italia: proprio a Roma, sull'Aventino, giurò «Giuro per il Dio dei miei genitori, giuro per il mio onore e per la mia Patria, non darò riposo al mio braccio né pace alla mia anima finché non avrò rotto le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo».

In seguito il corteo ha ripreso il cammino verso l'aula consiliare per il Consiglio comunale straordinario, al quale erano presenti il comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera C.F. (C.P.) Michele Burlando, il Comandante della Compagnia Carabinieri Capitano Vito Ingrosso e il Luogotenente Giuseppe Malerba, il Luogotenente Dario Zifarelli in rappresentanza della Guardia di Finanza, il Tenente Gaetano Camporeale, in rappresentanza della Polizia Locale, il presidente del Comitato Feste Patronali Franco Angione, i presidenti delle Municipalizzate Giulio La Grasta, Vito Paparella e Giacomo Rossiello, oltre al dottor Pietro Centrone che nel 2003, in qualità di consigliere comunale, fu il promotore dell'istituzione del Molfetta Day.

A nome dell'opposizione è intervenuta la consigliera Paola Natalicchio, che ha espresso apprezzamento per l'iniziativa, definita «meravigliosa, preziosissima, che non conosce colore politico, che non conosce bandiere e che ci consente ogni anno di riconnetterci con quella che noi chiamiamo la “seconda Molfetta”, meravigliosamente sparsa nel mondo». Si è soffermata anche sul termine “migrare”, evidenziando come tale manifestazione consenta di raccordare l'emigrazione dei nostri nonni e dei nostri padri con quella dei giovani (e meno giovani) che raggiungono altre località italiane per studio o lavoro e con quella dei flussi migratori che giungono nel nostro Paese. «Grazie Sindaco – ha concluso – perché stai portando avanti iniziative importanti, dall'ostello dell'accoglienza ai centri di seconda accoglienza come gli SPRAR».

A nome della maggioranza è intervenuta la consigliera Rosalba Secchi, che ha evidenziato i sacrifici e le sofferenze di quanti lasciarono la nostra città ma anche di coloro che giungono nel nostro territorio senza neanche una valigia poiché sui barconi non c'è spazio per il bagaglio.

La presidente dell'associazione Molfettesi nel Mondo, Angela Amato, ha rimarcato l'entusiasmo «che ci porta a ristabilire rapporti che si erano un po' affievoliti. Stiamo pian piano ricostruendo. Grandissima rappresentanza dall'Australia (da Adelaide)». Ha poi portato la testimonianza di un giovane della Costa d'Avorio che ha dichiarato “fortunatamente sono giunto a Molfetta, una città diversa, non razzista, accogliente”.

Al Consiglio comunale celebrativo è intervenuta anche la Senatrice Carmela Minuto, che ha narrato aneddoti personali, ha sottolineato come il 2018 assuma particolare significato in considerazione della visita del Papa e del venticinquesimo anniversario della morte di don Tonino. Si è soffermata a lungo sulla situazione del Venezuela, portando testimonianze di molfettesi trapiantati in America Latina da diversi decenni.

Nel salutare le Autorità presenti, il sindaco Tommaso Minervini ha evidenziato il grande impegno delle Forze dell'Ordine per assicurare accoglienza e sicurezza, consentendo a Molfetta di dare prova – durante la visita di Papa Francesco – di essere una città moderna, organizzata; ha evidenziato come si sia rafforzata la linea di raccordo tra polizie locali. Nel 2003, durante il suo precedente mandato di primo cittadino, venne istituito il Molfetta Day; ora ha annunciato la concessione (dopo il recente bando) di locali per le associazioni che curano i rapporti non solo con i molfettesi residenti al di fuori dei confini cittadini ma anche con le giovani generazioni (chiaro il riferimento non solo all'Associazione Molfettesi nel Mondo ma anche all'associazione InCo).

«Noi riportiamo in questo giorno di identità comune italiana, quella che è la libertà degli uomini e delle donne – ha aggiunto, riprendendo quanto già affermato durante l'omaggio al busto bronzeo di Simon Bolivar – oggi è il giorno del ritorno ma è anche quello della libertà, della ricerca, delle opportunità».

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Autore: Isabella de Pinto
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