Molfetta Calcio battuta in semifinale di Coppa Italia dal Trani Merito agli avversari ma onore ai biancorossi per il cammino fatto sin qui
01 dicembre 2017

MOLFETTA - Il sogno della Molfetta Calcio si interrompe in semifinale di ritorno di Coppa Italia di Eccellenza. Dopo l’1-1 maturato nel match d’andata, la Vigor Trani si impone in casa per 3-1 sui biancorossi segnando le due reti decisive per l’accesso in finale negli ultimi dieci minuti di gara.

C’è rammarico, quindi, tra le fila dei biancorossi abbinato, però, a tanta fierezza per essere giunti sin qui dopo aver estromesso dalla competizione le blasonate Barletta e Corato con partite da incorniciare.

Primi segnali negativi con l’infortunio di Vitale. Il talento molfettese è costretto ad uscire a metà primo tempo per una distorsione al ginocchio. Sino a quel momento lui e tutto l’attacco biancorosso, completato da Albrizio e Corallo, avevano messo apprensione alla difesa di casa con scambi rapidi e conclusioni improvvise. Col passare dei minuti, però, è la Vigor Trani a rendersi più pericolosa. Turi, oggi in campo al posto di Savut, si supera sul sinistro ravvicinato di Sisalli e sul colpo di testa angolato di Arena. Quest’ultimo, classe ’99 di casa, sarà protagonista assoluto dell’incontro. Poco dopo, una sua gran botta sugli sviluppi di calcio d’angolo trafigge Turi e porta in vantaggio la Vigor che, di lì a poco, potrebbe anche raddoppiare ma Sisalli scheggia la traversa da fuori.

Nella ripresa la Molfetta Calcio rientra in campo con più ardore agonistico. Migliora, così, la manovra ed aumenta il numero di occasioni create. Sansonna smanaccia, così, sul palo una punizione di Dentamaro, Albrizio spreca dall’area piccola calciando a lato e, poi, si susseguono ben tre tiri da fuori area nell’arco di due minuti; ma le conclusioni di Corallo, due volte, e Andriano trovano sempre la risposta di Sansonna in corner. Il goal è nell’aria ed arriva puntuale al 73’ con l’ennesima perla stagionale su punizione di Dentamaro. Di lì, in poi, il Molfetta cala d’intensità. Lo sforzo compiuto per raggiungere la parità si fa sentire sulle gambe e nella testa.

Il Trani reagisce di rabbia, le squadre si allungano e fioccano, così, le occasioni da rete. Turi è ancora miracoloso su un calcio di rigore in movimento di Lavopa deviando la palla sul palo ma non può nulla sul man of the match Arena che su cross dell’inesauribile Lavopa da sinistra batte forte e preciso per il 2-1.

La Molfetta si riversa, così, in avanti alla ricerca del pareggio che l’avrebbe portata in finale in virtù del maggior numero di goal segnati in trasferta ma un contropiede micidiale del Trani segna il definitivo 3-1.

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