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Mimimarket della droga a Molfetta? Fa ancora discutere in città il servizio di “Striscia la notizia”
Vittorio Brumotti a Molfetta
06 febbraio 2020

 MOLFETTA – Fa ancora discutere a Molfetta il servizio realizzato per  “Striscia la notizia” da Vittorio Brumotti, il campione di bike trial (lo sport in cui l'atleta deve affrontare un percorso a ostacoli in bici senza poggiare a terra i piedi), che sta conducendo una campagna contro lo spaccio di droga.

Nella ricerca delle “piazze di spaccio” le telecamere di Striscia sono arrivate anche a Molfetta, dove Brumotti in incognito e con una camera nascosta si è introdotto in un locale della zona di San Domenico filmando due persone che avevano alcune dosi di cocaina su un tavolo. Insomma, secondo Brumotti, c’era un mini market della droga in una zona centrale di Molfetta. “Qui avviene lo spaccio sotto gli occhi di tutti; la gente non esce di casa, tengono chiuse le tapparelle, i bimbi non possono giocare per strada e noi interveniamo: riappropriamoci del territorio”, è stato l’invito rivolto in trasmissione da Brumotti, che dice di aver visto anche minorenni all’interno del locale.

Lo stesso inviato di Canale 5 - che aveva ricevuto la segnalazione da un gruppo di madri residenti nel quartiere, preoccupate per l’attività di spaccio -, ha poi chiamato i carabinieri, che si sono introdotti all’interno del locale, ma non hanno trovato nulla; hanno preso due giovani e li hanno portati in caserma per accertamenti, prima di rilasciarli.

Uno dei due, si vede nel filmato, prima di entrare nell’auto dei carabinieri ha lanciato qualcosa contro Brumotti.

Infine un giallo, denunciato dallo stesso Brumotti: “Abbiamo documentato la centrale della coca; ce l’abbiamo messa tutta. Nonostante ciò, però, ci siamo resi conto che nel nostro computer sono spariti i file del servizio di Molfetta. Per fortuna avevamo tre copie e siamo riusciti a mostrarvi lo spaccio di Molfetta”.

Così la nostra città è tornata tristemente alla ribalta nazionale, una “notorietà” che preoccupa i cittadini in quanto a Molfetta 18 anni fa è stata debellata una vera centrale dello spaccio con l’operazione “Reset” dei carabinieri.

Ci si chiede: si sta ricreando quel pericoloso commercio di morte ai danni dei nostri giovani? Quali attività sono state messe in atto per contrastarlo? Il sindaco Minervini quali iniziative intende prendere per evitare che la situazione possa degenerare? Una città che ambisce a divenire capitale italiana della cultura, non può rischiare di tornare ad essere un centro di spaccio della droga.

Sul prossimo numero della rivista mensile “Quindici” approfondiremo questo argomento.

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