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Lo “scandalo” della pubblicità sulle luminarie della Basilica della Madonna dei Martiri a Molfetta. La polemica imperversa sui social: è giusto oppure è un sacrilegio? Il dibattito è aperto
Una delle pubblicità sulla basilica
06 settembre 2021

MOLFETTA – A pochi giorni dalla festa patronale della Madonna dei Martiri, è esplosa l’ennesima polemica a Molfetta, che ha scatenato un putiferio di commenti critici e ha diviso i cittadini sulla scelta del Comitato Feste Patronali di trasformare le luminarie che ricoprono la Basilica, in un gigantesco pannello pubblicitario, con i nomi di varie ditte locali.

Una scelta senza precedenti che non è piaciuta a molti che l’hanno vista come un atto sacrilego, chiedendo l’intervento dell’autorità ecclesiastica.

Cattivo gusto, volgarità, offesa al nome della Santa Patrona, alla dignità degli abitanti del quartiere e in senso lato ai cittadini di Molfetta. Questo si è detto.

Sui social si è diffuso un dibattito serrato fra pro e contro l’iniziativa. E c’è chi ha anche ricordato qualche sparatoria avvenuta durante la festa di qualche anno fa.

Ma voi che ne pensate? Ritenete che questa pubblicità sulla basilica sia blasfema, oppure che si tratti solo del segno dei tempi o della mercificazione di una festa, dove la sagra pagana ha avuto il sopravvento sulla celebrazione religiosa?

E che dire delle bancarelle e delle giostre a rischio assembramento e contagio Covid?

Forse la festa va vista senza scandalo, come una tradizione religiosa che si è adattata ai tempi e alle richieste della popolazione e del mercato pubblicitario che ormai non sa più come spendere i propri soldi e cerca di penetrare pesantemente anche nelle feste religiose, magari per catturare nuovi clienti.

Ma, scrive qualcuno, non è stato Gesù a cacciare i mercanti dal tempio? Chi caccerà gli inserzionisti pubblicitari dalla Basilica della Madonna dei Martiri?

Il dibattito è aperto e compito di un giornale cittadino è quello di registrare questo fatto di cronaca con le sue eclatanti ripercussioni e invitare alla riflessione su un episodio che indubbiamente fa discutere.
E’ un problema etico, di morale o solo una banalità montata ad arte per denunciare una festa dimezzata, ma nella quale ci sono sprechi di denaro (anche comunale, quindi dei cittadini che hanno il diritto di esprimere il proprio parere su come vengono spesi i propri soldi), che avrebbe potuto essere utilizzato in altro modo?

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