Speciale: Il Mezzogiorno d'Italia
Le vicende politiche dell’ultimo ventennio (II parte)
NAPOLI - 31.1.2008 In occasione delle elezioni regionali del 1975 il PCI con il 33% dei voti oramai minacciava da vicino la maggioranza relativa guidata dalla DC con poco più del 35% dei voti. Il rifilarsi di una possibile alternativa di Sinistra contribuì ad accrescere le tensioni nel PSI guidato da Francesco De Martino. Una difficile congiuntura economica negativa, aggravata dall’aumento dell’inflazione, rese necessaria una politica di controllo dei redditi e di restrizioni creditizie. Misure contrastate dall’opinione pubblica, che non nutriva più alcuna fiducia nei confronti di una classe dirigente sospettata di corruzione e collusione con la mafia. Il 1980 fu l’anno in cui i sindacati riuscirono ad ottenere alcune conquiste importanti, come ad esempio l’indicizzazione e l’aumento delle pensioni. Tuttavia, il 1980 fu anche l’anno della “marcia dei quarantamila”, con la quale i quadri intermedi manifestarono il loro dissenso nei confronti dell’egualitarismo sindacale e delle contestazioni operaie. Fu anche l’anno della strage alla stazione di Bologna e di un terribile terremoti che scosse le terre della Campania e della Lucania, mietendo migliaia di vittime. Il ritardo e l’inefficienza dei soccorsi contribuirono ad evidenziare la disorganizzazione della pubblica amministrazione e l’alto grado di commistione tra politica ed affari. Dopo lo scandalo della loggia massonica P2 che travolse il governo di Arnaldo Forlani (foto), il Presidente della Repubblica Pertini diede al repubblicano Giovanni Spadolini l’incarico di formare un nuovo governo. A causa dei crescenti contrasti tra DC e PSI all’interno della colazione il governo Spadolini andò in crisi e furono indette elezioni anticipate, che segnarono un netto calo di consensi per il partito cattolico. Pertini colse l’occasione per assegnare a Craxi l’incarico di capo del governo. Durante il suo mandato Craxi si caratterizzò per il suo decisionismo in politica economica sia in politica estera. Fu frenato il meccanismo di indicizzazione dei salari, furono bloccate le tariffe pubbliche, fu rifiutata agli americani la consegna di terroristi palestinesi, che avevano sequestrato la nave italiana Achille Lauro ed ucciso un turista americano. I successi conseguiti sul piano economico, consentirono a Craxi di sottoscrivere nel 1985 l’Atto unico europeo, con il quale il governo italiano si impegnava a rimuovere entro il 1992 tutti gli ostacoli alla libera circolazione delle merci, dei servizi, delle persone e dei capitali, eliminando ogni forma palese ed occulta di protezione alle proprie aziende. Salvatore Lucchese
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