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Le parcelle dei notai graveranno sui cittadini meno abbienti di Molfetta per il riscatto del diritto di superficie. La denuncia dell’opposizione di sinistra che aveva chiesto di consentire al segretario comunale di redigere questi atti
Porta, Zaza, Natalicchio
28 maggio 2018

MOLFETTA – Nell’ultimo consiglio comunale di Molfetta, come già anticipato nella notizia riguardante Pino e Robert Amato che cercano casa, è stato respinto un emendamento delle opposizioni di centrosinistra e centrodestra (tranne il Pino), che invitava l’amministrazione comunale a consentire ai cittadini di esercitare il diritto di riscatto del suolo anche con la tipula dell’atto davanti al segretario generale del Comune e non dal notaio.

Purtroppo con grande insensibilità l’amministrazione dio destracentro di Tommaso Minervini ha rigettato questa ipotesi che costringerà i cittadini interessati ad un esborso pecuniario molto elevato dovendo recarsi obbligatoriamente dal notaio.

Una misura che colpisce le famiglie in difficoltà, riprova di quanto poco interesse questa amministrazione comunale abbia nei confronti della comunità cittadina.

L’opposizione di centrosinistra ora diffonde un comunicato col quale informa i cittadini di questo provvedimento che li penalizza ulteriormente sul piano economico.

«Zona 167/ l’opposizione di sinistra: “l’amministrazione rigetta il nostro emendamento e istituisce la figura del notaio obbligatorio” – dice il comunicato dei consiglieri comunali Paola Natalicchio, Gianni Porta e Antonello Zaza -. Eravamo pronti a votare a favore la delibera dell’Amministrazione per la proroga dei diritti di superficie in diritti di proprietà, che riguarda ancora centinaia di cittadini proprietari di immobili nella zona 167.

Ma abbiamo chiesto al sindaco Minervini con un emendamento una cosa semplice: consentire ai cittadini di rogitare gli atti non solo dal notaio ma anche dal segretario comunale, con un risparmio di diverse centinaia di euro per ciascuna delle famiglie interessate. Dal 2014 al 2016 la possibilità data ai cittadini è stata questa: rivolgersi al Comune o, in caso di urgenza, rivolgersi dal notaio.

Oggi, però, l’Amministrazione conferma la scelta già imposta dal Commissario Passerotti e istituisce la figura del “notaio obbligatorio”. I proprietari degli immobili dovranno rivolgersi necessariamente dal notaio, pagando parcelle più alte. Decade la scelta di potersi recare al Comune.

Una iniziativa autoritaria, irragionevole, che volta le spalle alle famiglie più in difficoltà».
Cosa pensare? Che la lobby dei notai evidentemente è più forte delle necessità dei cittadini?

 

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