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Le corde del Mediterraneo affascinano il pubblico a Molfetta
Altamura, de Bari, Vilardi, Nesta, Valeriano
27 agosto 2018

MOLFETTA - Serata magica alla Fabbrica San Domenico di Molfetta. Le corde delle chitarre acustiche, elettriche nonché del liuto arabo hanno dato l’opportunità di viaggiare ad un pubblico rimasto affascinato e incuriosito dalla musica contemporanea.

Ad esibirsi per “Le Corde del Mediterraneo” evento inserito all’interno del cartellone Eventi Molfetta 2018, patrocinati dal Comune di Molfetta e dall’Assessorato alla Cultura, sono stati Sabino de Bari chitarrista compositore molfettese attivo da anni ormai a Londra, Vito Vilardi, Joe Valeriano, Nicola Nesta, Sergio Altamura, questi tutti molfettesi e il chitarrista tranese Marco Corcella.

“È una serata magica – ha dichiarato il vice sindaco ed Assessore alla Cultura Sara Allegretta - perché la musica ha il potere di riunire non solo musicisti ma anche semplicemente coloro che amano la musica, come per tutti i presenti. Ed ha anche il potere – ha aggiunto - di far dialogare diversità, percorso artistici differenti, repertori e strumenti così lontani, consentendo la ricerca di territori comuni”.

Un successo anche per chi il concerto lo ha organizzato: “Non è stato semplice riunire sei artisti nonché sei strumenti ma un pizzico di amore per la musica e per la nostra città forse ha contribuito a farci suonare tutti assieme”, ha dichiarato il Maestro Vito Vilardi, al quale si è aggiunto il Maestro Sabino de Bari, che ha composto alcuni brani solo per questa ‘reunion’: “È una grande soddisfazione comporre qualcosa per farla apprezzare nella propria città, spero davvero sia l’inizio di una serie di eventi di questo genere visto che la musica è un linguaggio universale e tutti possono impararlo ed apprezzarlo”.

L’apertura di serata ha visto due brani di Marco Corcella, poi sul palco è salito Sabino de Bari il quale ha deliziato il pubblico con un brano ispirato a ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi, successivamente è stata la volta di Bagatelle Méditerranée, composto per la serata e formato da sette piccoli brani che si identificano nelle diverse culture mediterranee. Per l’occasione il Maestro de Bari ha composto anche ‘Halos’ (alone), composizione dal carattere statico che ha richiamato immagini sonore sfumate e quasi immobili come può essere appunto un alone.

A salire sul palco, successivamente, sono stati i componenti del Molfetta Guitar Quartet: Nicola Nesta, Vito Vilardi, Joe Valeriano e Sergio Altamura diretti da Sabino de Bari hanno estasiato il pubblico con un brano, scritto per l’occasione dallo stesso de Bari, all’interno del quale sono anche venute fuori le individualità dei sei diversi strumenti, alcuni dei quali usati anche a mo’ di percussione.

Infine al quartetto ed al Maestro si è aggiunto Marco Corcella per la chiusura del concerto in un tripudio di applausi.

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