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La vedova allegra, sold out al Regina Pacis di Molfetta
12 dicembre 2021

MOLFETTA - Frizzante, divertente, in grado di appassionare e strappare sorrisi anche a chi non è melomane, "La Vedova Allegra", operetta tra le più conosciute ed apprezzate dal pubblico di tutti i tempi, lo scorso 4 dicembre ha registrato uno splendido sold out al Regina Pacis di Molfetta.
300 spettatori entusiasti hanno apprezzato e applaudito calorosamente la buona dose di buon umore e di bel canto dello spettacolo riuscitissimo e graditissimo.
È stato un teatro a 360° grazie ai particolari elementi scenici delle scenografie, ai dettagliati costumi degli artisti, fra cantanti e attori, all'orchestra composta da circa venti elementi, alle arie dei solisti e ai brani corali, nonchè alle scoppiettanti gag del maestro Riccardo Canessa, il tutto coadiuvato dalla regista Maria Rosaria Catalano.
Il primo, uomo di teatro di stirpe e di fatto, è tornato dopo svariati anni a calcare un palco di Molfetta, questa volta portando in scena un particolare Njegus, applaudito calorosamente alla sua prima apparizione in scena: "Non posso tradire la mia napoletanità" confessa il maestro, che per il suo ruolo si è ispirato "ad un personaggio della nobiltà napoletana, un po' cialtrone e gaudente".
L'impiegato di cancelleria dell'armata pontevedrina ha avuto infatti l'indole del celebre barone Pinuccio Ardia, "un viveur caprese con un modo di parlare molto particolare. C'è stata un po' di Napoli in questa rappresentazione, ma non in modo smaccato", con qualche fuori programma in molfettese ...
A dare una marcia in più, l'empatia creata con il Barone Zeta, interpretato da Leo Antonio de Gaetano, l'impiegato di cancelleria: "siamo molto gratificati per aver fatto divertire tanto il pubblico, coinvolto sin dalle prime battute, che dopo tanto tempo è tornato finalmente a Teatro".
La collaborazione dell'Associazione socio culturale La Macina con il Bitonto Opera Festival, nata da un'idea di Giuseppe Maiorano, nel cast del suo particolare Elisir d'Amore, risale infatti a febbraio 2020, ma il progetto si era arenato a causa della pandemia.
A dettare i movimenti scenici è stata invece Maria Rosaria Catalano, al suo debutto in regia: "collaboro da tempo con La Macina e il Bitonto Opera Festival, come artista del coro e solista.
Nel 2019 ho potuto lavorare a fianco del maestro Carlo Antonio De Lucia per il Rigoletto, occupandomi principalmente di costumi.
Ora c'è stata la svolta, grazie alla fiducia accordatami dallo staff", ha dichiarato la regista, che ha potuto contare sul supporto e la professionalità delle assistenti ai costumi Silvia Spaggiari e Gisella Schiraldi nonchè dello scenografo Giuseppe Grasso.
Prosegue: "ho proposto io stessa la rappresentazione de La Vedova Allegra, a cui sono molto legata".
Nell'ottobre 2019, Maria Rosaria Catalano ha avuto infatti la possibilità di debuttare con un piccolo ruolo dell'operetta a Salerno, per la stagione del Teatro Verdi, al termine degli studi in conservatorio.
"L'operetta è un genere non molto proposto in Puglia o spesso viene affidata ad attori, non a cantanti lirici. Noi invece l'abbiamo portata in scena con un taglio un po' diverso. Ho lavorato sodo per garantire al pubblico uno spettacolo divertente e leggero, anche per chi non è appassionato del genere".
A far divertire il pubblico ci ha pensato il ricchissimo cast.
Insieme a Njegus e al Barone Zeta, c'erano infatti anche Teresa Ranieri (Hanna Glawari), Achille del Giudice (Danilo Danilowitsch) Rosita Rendina (Valencienne), Gaetano Amore (Camille de Rossillon), Antonio Palumbo (Visconte Cascada), Piero Lisi (Raoul de St. Brioche), Terenzio Russo (Bogdanowitsch), Stella Roselli (Sylviane), Biagio Cuscito (Kromow), Simona Caliandro (Olga), Onofrio Torres (Pritschitsch) e Marcella Diviggiano (Praskowia).
Gli artisti, il Coro, guidato dal maestro Giuseppe Maiorano, e l’Orchestra del Bitonto Opera Festival, con al pianoforte Stefania Paparella, sono stati diretti dal maestro Antonello Ciccone.
L'evento ha rappresentato l'esordio del ricco cartellone "Molfetta in Luce" a cura dell'assessorato al marketing territoriale e cultura.
Il prossimo appuntamento dell'Associazione socio culturale La Macina sempre col patrocinio del Comune di Molfetta è poco prima di Natale: nella mattinata del prossimo 23 dicembre presso l’area mercatale di Piazza Gramsci con “Incursioni Musicali”, un dodicino vocale accompagnato da musica dal vivo affascinerà e stupirà coloro che incontreranno in piazza con l’intonazione dei classici della musica natalizia internazionale come Oh Happy Day, White Christmas, Jingle Bells, ecc.

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