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La Molfetta Calcio femminile sconfitta a testa alta per 8-2 dal Phoenix Trani Complice un arbitraggio indecoroso. Le dichiarazioni delle protagoniste
25 maggio 2021

MOLFETTA - Doveva essere una partita emozionante, contraddistinta dall’alto livello agonistico e dal fair play che contraddistingue le due formazione femminili della Molfetta Calcio e del Phoenix Trani. Pronostici rispettati, ma la gara è stata “sporcata” per lunghi tratti da un arbitraggio poco consono ad un Campionato Regionale di Eccellenza. La Molfetta Calcio esce sconfitta per 8-2 dal “Capirro Sport Village” per mano del Phoenix Trani. Tuttavia, esistono sconfitte nella vita, ma esistono le vittorie e gli insegnamenti…dagli insuccessi germogliano cicli vincenti.

A Trani arriva la seconda sconfitta stagionale per le “girl” della Molfetta Calcio al termine di una gara che, nonostante il passivo, ha regalato momenti di spettacolo. Con le due squadre che hanno meritato gli applausi sinceri mentre, per l’arbitro, ironici. Ed è proprio il Molfetta ad aprire la “sagra” dei gol e delle emozioni con Arianna Cimadomo che, dopo sette minuti, con freddezza batte il portiere ospite dagli undici metri grazie ad un rigore assegnato per un tocco di mano in area da parte del difensore avversario.

Il raddoppio sembra nell’aria per i biancorossi: 10 minuti più tardi, un tiro dal limite di Flavia Petruzzella termina al lato del portiere Miriana Gerla. Agli attacchi del Molfetta, rispondono le ragazze del Phoenix Trani chiamando il portiere biancorosso Ilaria Ippedico a strepitosi “straordinari”. Nulla può fare l’estremo difensore della Molfetta Calcio alla mezz’ora, quando Angelica Labianca trova il pareggio, viziato da una posizione di off-side, non vista dall’arbitro.

In pieno recupero il Phoenix Trani trova anche il raddoppio con Francesca Vitale che fissa il risultato sul 2-1 al termine dei primi 45 minuti. Nella ripresa, al 6’, arriva il terzo gol per i locali con Angelica Labianca che, sul filo del fuorigioco, si trova davanti alla porta e trafigge l’estremo difensore biancorossa.

Un gol sicuramente da rivedere al “VAR”, qualora ci fosse. Le ragazze biancorosse non demordono e si riportano in avanti, dimezzando lo svantaggio con un “eurogol” da fuori area di Flavia Petruzzella.

Il tempo di riprendere il gioco ed il palo alla destra del portiere locale nega il possibile pareggio biancorosso. Impietosa la regola del calcio perché ad un gol sbagliato molto spesso ne corrisponde uno subito: purtroppo a farne le spese sono proprio le ragazze biancorosse che subiscono il 4-2 con un tiro al volo di Giovanna Pellegrino.

Le ragazze molfettesi, si riportano in avanti, ed insieme alle “colleghe” danno spettacolo. Il protagonista della gara è ancora lui l’arbitro Michele Bonavita di Foggia, capace di condizionare la gara con decisioni che poco hanno a che fare con il regolamento. E’ proprio da queste decisioni che si concretizzano i successivi gol del Phoenix Trani.

Qualche minuto prima della mezz’ora arriva l’ennesima rete delle padroni di casa in contropiede con Francesca Vitale. Il Molfetta continua ad attaccare, crede nella possibilità della “remuntada” giocando in avanti. Complice la stanchezza, il contropiede di Angelica Labianca non lascia scampo alle biancorosse. La tranese con una tripletta personale porta le compagne sul 6-2.

Nel finale arriva l’8-2 grazie alla doppietta di Irene Todisco.  Le consuete dichiarazioni di fine gara sono stata affidate a due protagoniste della Molfetta Calcio divisione femminile Teresa Pischetola e Carla Carlucci.

«Nonostante la sconfitta dettata anche dal nervosismo – ha affermato Pischetola - ci sono stati anche degli elementi positivi che dobbiamo tenere in considerazione e che dobbiamo continuare ad alimentare attraverso gli allenamenti. Cresce anche l'agonismo così come queste sconfitte sono da prendere come ulteriore motivazione di crescita». Concreta l’analisi dell’attaccante Carla Carlucci. «Con il mio ingresso nel secondo tempo ho provato a dare forza e concentrazione – ha sottolineato - Credo che proprio la concentrazione è mancata a tutte noi. Dobbiamo dimenticare in fretta questa sconfitta e concentrarci per la gara di mercoledì in casa contro il Fesca Bari. Dobbiamo proseguire in questo percorso di crescita, possibile soltanto con gli allenamenti».

E infatti, il tempo di smaltire le tossine che si ritorna, mercoledì, in campo per il recupero contro la capolista Fesca Bari. Ore 20, Stadio “P.Poli” di Molfetta.

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