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La Lega del filo d’oro Molfetta al fianco delle persone sordocieche e delle loro famiglie durante tutta l’emergenza sanitaria In Puglia, nel 2019, seguite 130 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Per ripartire a pieno regime sarà fondamentale il contributo del 5x1000
16 giugno 2020

MOLFETTA - Offrire assistenza agli utenti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali senza sosta durante la piena emergenza di coronavirus che si è abbattuta sul nostro paese, sostenere psicologicamente le famiglie a distanza, lasciate sole a gestire figli con gravi disabilità e con un carico molto impegnativo da portare sulle proprie spalle. Ma non solo. La lega del filo d’oro per le fasi 2 e 3 dell’emergenza auspica di tornare al più presto a erogare tutti i suoi servizi, proseguire con la costruzione del nuovo centro nazionale - il cui cantiere è da poco potuto ripartire - e continuare, dopo le nuove aperture delle sedi territoriali di Pisa e Novara, ad essere presente in un numero crescente di regioni italiane. Sono questi alcuni dei motivi per cui si può scegliere di destinare il proprio 5x1000 alla lega del filo d’oro. Basta inserire il codice fiscale 80003150424 nella propria dichiarazione dei redditi e la firma.

 Le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, così come tutte le persone che presentano patologie cronico-degenerative, pluridisabilità e, più in generale, un quadro clinico già compromesso, hanno rappresentato e continuano a rappresentare una delle categorie maggiormente esposte al rischio di contrarre il “coronavirus”, ma sono anche più vulnerabili alle ricadute sociali derivanti dalla grave epidemia.

 Nei 5 centri residenziali della lega del filo d’oro di Lesmo, Modena, Osimo, Molfetta e termini imerese l’attività rivolta agli utenti in regime di residenzialità, anche durante la fase 1 di piena emergenza coronavirus, non si è mai fermata. Così come il sostegno alle famiglie, seppur a distanza, per offrire un conforto ai genitori lasciati soli nella gestione delle gravi disabilità dei figli senza il supporto di attività come quelle offerte dai centri diurni o dai servizi territoriali. Adesso è importante tornare operativi a pieno regime mantenendo alto lo standard qualitativo, continuare nell’opera di realizzazione del nuovo centro nazionale ed essere presenti sul territorio per raggiungere il maggior numero di famiglie che chiedono aiuto.

 Dopo due mesi di inattività è potuto ripartire il cantiere per la costruzione del secondo lotto del nuovo centro nazionale. I lavori erano stati sospesi in osservanza delle disposizioni governative legate all’emergenza coronavirus e la riapertura è avvenuta secondo tutte le misure di sicurezza. Completare questo importante progetto significa dare maggiori possibilità di diagnosi e riabilitazione abbattendo le liste di attesa per tante persone provenienti da tutta Italia.

In seguito alle aperture delle due nuove sedi territoriali di Pisa e Novara, le stesse famiglie delle persone sordocieche auspicano che l’associazione possa essere presente in altre regioni. Perché i servizi territoriali della lega del filo d’oro svolgono un importante ruolo ponte tra le famiglie e gli enti attivi sul territorio di residenza e coinvolgono genitori e ragazzi in attività educative e di svago oltre a favorire l’inserimento scolastico e lavorativo di bambini e persone sordocieche.

Il centro socio sanitario residenziale di Molfetta, attivo dal 2007, è il punto di riferimento per la sordocecità e la pluriminorazione psicosensoriale delle regioni del Sud, dove vive circa il 30% delle persone sordocieche. Nel 2019 ha seguito 56 utenti e ha erogato 15.657 giornate effettive di prestazione. Il servizio territoriale è stato di riferimento per 74 utenti e le loro famiglie. Nel 2018, secondo i risultati emersi dalla seconda e più estesa analisi dello sroi (social return on investment) dell’attività della lega del filo d’oro - che misura in termini economici l’impatto del suo intervento per le persone sordocieche, le loro famiglie e il territorio - il valore sociale generato dalla sede di molfetta è stato mediamente pari a 9,5 milioni di euro (triennio 2016 – 2018). In particolare, sul territorio di molfetta le attività della lega hanno generato, per utenti e famiglie, un valore sociale di circa 3 milioni di euro su base annua.

Per sostenere la lega del filo d’oro e aiutare l’associazione a restituire a chi non vede e non sente un contatto con il mondo, è possibile destinare il proprio 5x1000 all’ente. Basta inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 80003150424 e apporre la propria firma.

 “Dobbiamo poter garantire assistenza e cura in sicurezza alle persone sordocieche, alle loro famiglie e al nostro personale e riprendere le attività educativo riabilitative. Con i fondi raccolti con il 5x1000 la lega del filo d’oro può programmare l’apertura di nuove sedi in Italia, dando così risposte concrete a tante famiglie e portare a termine i lavori del nuovo centro nazionale di cui è già in piena attività il primo lotto – spiega Rossano Bartoli presidente della lega del filo d’oro – destinare il 5x1000 alla lega del filo d’oro non ha costi per i contribuenti. Perché se questo è per tutti noi un momento molto duro, sono le persone che già vivevano prima dell’epidemia una condizione estremamente difficile, quelle che non devono essere dimenticate e lasciate indietro”.

 Continuare i lavori di costruzione del nuovo centro nazionale

sostenendo la lega del filo d’oro con il 5x1000, si contribuisce anche al proseguimento della costruzione del secondo lotto del nuovo centro nazionale. Con il completamento del progetto si potrà garantire un intervento precoce ai bambini sordociechi da zero a 4 anni riducendo le liste d’attesa, che oggi possono arrivare fino a 18 mesi[1]. Questo significa poter agire tempestivamente già nella primissima infanzia sulle abilità residue ed offrire così le migliori garanzie di recupero.

Il nuovo centro nazionale permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi per la riabilitazione delle persone sordocieche. Verranno inoltre incrementati i posti per i ricoveri a tempo pieno e quelli per la degenza diurna. Saranno raddoppiati i posti del centro diagnostico, e di conseguenza dimezzati i tempi di attesa per la valutazione iniziale. Inoltre, l’attesa per i trattamenti intensivi sarà più breve e bambini e ragazzi potranno essere seguiti più da vicino nel loro percorso.

 Il lavoro delle sedi e dei servizi territoriali in dieci regioni d’Italia

L’attività delle sedi e dei servizi territoriali si sostiene integralmente grazie alla raccolta fondi tra cui l’importantissimo sostegno del 5x1000. L’équipe territoriale della lega del filo d’oro, composta da assistenti sociali ed educatori, si interfaccia con la rete di istituzioni locali presenti sul territorio per supportare le persone sordocieche e le loro famiglie nel mettere in pratica i programmi riabilitativi individuali sviluppati dagli educatori e specialisti della lega del filo d’oro.

 Un modo, questo, per far sì che la messa in pratica del programma riabilitativo sia efficace e condivisa e che tutti gli attori coinvolti camminino insieme nella stessa direzione per il benessere e l’autonomia della persona sordocieca. I servizi territoriali sono, inoltre, un punto di riferimento per le famiglie che rischiano di sentirsi inadeguate e sole nella gestione quotidiana dei figli e possono confrontarsi, anche grazie a momenti e iniziative organizzate dall’associazione, con altre famiglie che vivono la medesima condizione. Infine, i servizi territoriali coordinano gruppi di volontari e programmano attività socio educative dedicate alle persone sordocieche per allargare il loro mondo di riferimento e uscire dall’isolamento in cui rischiano di vivere.

 Come destinare il 5x1000 alla Lega del filo d’oro

Per destinare alla lega del filo d’oro il 5 per mille è necessario inserire in dichiarazione dei redditi il codice fiscale 80003150424, seguito dalla firma. Anche chi non fa la dichiarazione dei redditi può destinare il proprio 5 per mille, consegnando in posta o in banca la scheda integrativa contenuta nel cud.

 La lega del filo d’oro è, da oltre 50 anni, il punto di riferimento in italia per l’assistenza, la riabilitazione, l’educazione e il reinserimento nella famiglia e nella società, delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Nel 2006, quando debuttò il 5x1000, la lega del filo d’oro era presente in Italia con due centri e sei sedi territoriali, attraverso cui riusciva a rispondere ai bisogni di 548 persone. Oggi i centri sono diventati cinque, le sedi territoriali dieci e nel 2019 ha seguito 942 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

 

[1] In media le liste di attesa per i bambini da zero a quattro anni sono di circa 7 mesi, ma si allungano per i bambini sopra i 4 anni fino a 18 mesi.

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