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La Giornata dei Giusti al Classico di Molfetta: il ricordo di Rita Atria nel suo impegno contro la mafia
07 marzo 2021

MOLFETTA - Vivere significa scegliere e scegliere significa capire da che parte stare.

 Il Liceo Classico "Leonardo da Vinci" di Molfetta sceglie ancora una volta di schierarsi dalla parte della "dìke" (dal greco, "giustizia") e di tutti i valori legati ad essa.

Proprio con questo obiettivo il 6 marzo, in occasione della Giornata dei Giusti, civile in Italia dal 2017, gli studenti delle classi seconde hanno ricordato Rita Atria e il suo impegno contro la mafia.

In una manifestazione simbolica, tenutasi nel pieno rispetto delle normative anticovid, i rappresentanti delle classi coinvolte hanno ripercorso la vita della giovane donna, un esempio di coraggio e determinazione.

Nel 1991, a soli 17 anni, dopo che la mafia le aveva portato via prima il padre, poi il fratello, Rita Atria decise di rivelare quel che sapeva di Cosa nostra. Per la ragazza fu decisivo l’incontro con il giudice Paolo Borsellino, che per lei divenne quasi un padre. Fu grazie alla sua figura che riuscì a trasformare la propria sete di vendetta in un profondo desiderio di giustizia.

La morte di Borsellino il 19 luglio del 1992, nell’attentato di via d’Amelio, tolse ogni speranza a Rita che, trasferitasi a Roma per il programma di protezione per i collaboratori di giustizia, si suicidò, lanciandosi dal settimo piano.

La manifestazione dedicata a Rita Atria e a quanti, come lei, hanno lottato e lottano ancora per un mondo democratico, è frutto di un percorso didattico trasversale, in cui si è approfondito il concetto di giustizia da Omero a Platone, fino alle riflessioni novecentesche di autori come Popper.

La cerimonia è stata, infatti, occasione per proclamare non solo i versi che Luciano Violante, ex Presidente della Commissione antimafia, dedicò a Rita, ma anche alcuni passi tratti dal Critone - l'incontro tra Socrate e le Leggi.

La scelta dei versi testimonia il connubio tra l'attualità e il mondo classico, il cui pensiero si rivela sempre un punto di partenza per riflettere su ciò che accade.

Al termine della cerimonia simbolica, la Dirigente scolastica dei Licei “Einstein - da Vinci”, prof.ssa Giuseppina Bassi, ha scoperto dei pannelli dedicati a Rita Atria, che resteranno in esposizione sul cancello del liceo classico nelle prossime settimane.

Ricordare i giusti è il primo passo per riflettere sulla responsabilità individuale di ogni essere umano nella tutela dei più deboli, nella lotta contro la corruzione e nella solidarietà verso il prossimo.

È questa la consapevolezza che ha spinto i docenti referenti, proff. Emmanuele Colonna, Emilia de Ceglia, Maddalena Salvemini, Eleonora Sciancalepore e don Gino Samarelli a portare avanti l'iniziativa.

Un impegno per la giustizia è una lotta che neanche una pandemia può fermare.

© Riproduzione riservata

Autore: Annapaola Sciancalepore
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