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L’eliminazione della candidatura di Azzollini al Senato fa sperare Saverio Tammacco a Molfetta. Anche Nicola Piergiovanni potrebbe tentare la corsa, anche per crediti futuri
27 gennaio 2018

MOLFETTA – Voci, speranze, aspirazioni, ma finora nessuna certezza per le candidature molfettesi alle prossime elezioni politiche.

L’esclusione di Antonio Azzollini al Senato, decisa direttamente da Silvio Berlusconi, sta stuzzicando gli appetiti di coloro che vorrebbero intercettare i suoi voti e fra questi, l’ex esponente del centrodestra Saverio Tammacco che ha portato consensi (sottratti allo stesso Azzollini) a Tommaso Minervini divenendo l’azionista di riferimento di questa maggioranza spera in Emiliano per una candidatura al Senato.

Ma si tratta di una strada tutta in salita, tenuto conto di quello che sta avvenendo in queste ore nel Pd, proprio con i candidati del governatore pugliese. Comunque un “portatore di voti” come lui è sempre utile anche se non è eletto. Tra l’altro per lui potrebbe scattare un seggio alla Regione se chi lo precede si candiderà alle politiche.

Stesso discorso per Nicola Piergiovanni, che punterebbe alla candidatura alla Camera, mettendo a disposizione del partito il suo pacchetto di voti, anche senza essere certo dell’elezione, ma per avere crediti futuri.

L’assenza di candidature molfettesi, anche per la rinuncia di Paola Natalicchio a candidarsi per Leu, favorirebbe queste due figure. Alle quali si aggiunge Carmela Minuto, che ambisce anch’ella a prendersi una fetta dell’elettorato ormai svuotato di Antonio Azzollini. Infatti, la candidatura della “pasionaria” del centrodestra (famose le sue sfuriate con l’ex sindaco) non piace al senatore, ma Carmela vuole sfruttare l’occasione dell’appoggio e dell’amicizia di Davide Bellomo, ex consigliere regionale del centrodestra, per tentare il salto a Roma e comunque di acquisire crediti futuri a livello locale e regionale, magari divenendo l’erede dello stesso Azzollini.

Il senatore uscente, comunque, non si dà per vinto anche perchè sa bene che la sua esclusione significherebbe la fine della sua carriera politica e in queste ore sta facendo arrivare la sua forte protesta per l’esclusione direttamente a Berlusconi. Ma le tre negatività che “Quindici” ha indicato ieri (assenza di voti, situazione giudiziaria e tradimento con Alfano) pesano a suo sfavore.

Le candidature certe, invece, sono tutte della sinistra con Teresa Racanati per “Potere al Popolo” e sempre per lo stesso Movimento Beppe Zanna al Senato nell’uninominale e Pasquale de Candia alla Camera nel proporzionale.

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