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L’assessore Mancini di Molfetta: Corso Dante definitivamente pedonale nei week-end e addio ai parcheggi a spina di pesce. Le domande di “Quindici”: la città resta sporca, dove sono le sanzioni? Le fioriere sono utili o di intralcio ai pedoni? Perché non pedonalizzare anche il lungomare ora nel caos più completo?
L'assessore Pasquale Mancini
12 giugno 2018

MOLFETTA – Finalmente anche la giunta comunale di Molfetta ha capito che è necessario rendere pedonale Corso Dante nei week-end. Lo conferma l’assessore alla Polizia Municipale Pasquale Mancini: «Sarà una green zone strutturata e con interventi a brevissimo e breve termine, quella che prevederà la chiusura al traffico e la interdizione alla sosta su Corso Dante nelle serate del sabato e dei giorni festivi della estate molfettese.

Una decisione possibile oggi, dopo aver individuato soluzioni capaci di armonizzare le esigenze delle famiglie, dei residenti, dei turisti e degli esercenti che animano il Centro Antico e che si concretizza in interventi già da tempo discussi in Giunta, che possono finalmente trovare piena applicabilità:

  • individuazione 60 nuovi posti auto in pieno centro nei pressi di Piazza Garibaldi: un obiettivo importante che contiamo di raggiungere in poche settimane e di cui daremo ampia e dettagliata notizia.
  • Ottimizzazione dei parcheggi esistenti per consentire un maggior turnover di residenti e turisti: prolungamento (per sabato e festivi nella sola Piazza Garibaldi e zona Portuale) dell’orario di validità delle aree a pagamento fino alle ore 24.00 e attivazione di una zona a strisce blu di circa 50 posti auto in una parte dell’area antistante il Mercato Ittico all’ingrosso.
  • Attivazione Park & Ride dall’area di sosta (gratuita e al momento non custodita) di Secca dei Pali con una navetta MTM che farà da spola, con possibilità di raddoppio nelle serate di maggior affluenza dai parcheggi antistanti il Paolo Poli passando per il Lungomare che sarà presto protagonista di interventi molto interessanti.
  • Intensificazione della pulizia, con l’utilizzo costante della nuova “lavastrade” in dotazione all’ASM, lo spostamento dei rifiuti della ristorazione in appositi locali e la installazione di cestini gettacarte, resa possibile dall’aspro giro di vite con cui Polizia Municipale e ASM combattono da alcune settimane chi abbandona i propri rifiuti per strada.
  • Programmazione dell’intrattenimento, che va dalla corposa ed elegante proposta dell’Assessorato alla Cultura alla curiosità destata dai Mercatincentro, che in estate saranno organizzati anche sul Lungomare Colonna in un tentativo di “contaminazione commerciale positiva”.
  • Infine il piacere dello sguardo, con la – promessa ed ora possibile - eliminazione del parcheggio a spina di pesce su Corso Dante, e la installazione delle fioriere scelte con il concorso “un fiore di città”.
Nella stessa delibera abbiamo adottato il provvedimento di Area Pedonale permanente per alcune stradine del Centro Storico (Via Trescine, Via Forno e Via Termiti), offerto disponibilità alla estensione delle aree destinate alla ristorazione (sedie e tavoli) negli orari di interdizione al traffico veicolare, e previsto la non operatività della green zone nelle giornate con avverse condizioni meteo.

Un lavoro di squadra fruttuoso per un Borgo che diventi sempre più vivibile, e resta la maggior attrattiva turistica della Città, fiore all’occhiello della vita serale cittadina».

Fin qui il comunicato dell’assessore Pasquale Mancini, ma “Quindici”, come lei ben sa non si limita a pubblicare le note del Palazzo, ma avanza sempre delle osservazioni. Cominciamo «dall’aspro giro di vite con cui Polizia Municipale e ASM combattono da alcune settimane chi abbandona i propri rifiuti per strada». Ci permetta di osservare che questo è tutto da dimostrare, assessore Mancini, consenta a noi che rappresentiamo l’opinione pubblica, anche di avere dei dubbi: vogliamo elementi concreti, si legga il prossimo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola a fine settimana, dove si parla di una città sporca, con diverse testimonianze (lo sapeva lei che gli addetti dell’Asm raccolgono le buste dell’immondizia che sono per terra e non quella all’interno dei pochi mastelli rimasti, per cui il cittadino deve riportare a casa i rifiuti?).

In queste condizioni tutti i buoni propositi che l’amministrazione comunale vuole mettere in atto sono vanificati ed è un peccato. Non vorremmo chiamare la sua “green zone”  in “dirty zone” (per restare nell’inglesismo radical chic). In attesa di vedere le sanzioni e “il cosiddetto giro di vite”: siamo sicuri che non si tratti di una vite “spanata” come si dice volgarmente, una vite che gira a vuoto? Ci permetta di restare nel dubbio, come nel dubbio è la maggioranza dei cittadini che vede una città sporca. Sono ancora insufficienti gli agenti di polizia municipale, malgrado le nuove assunzioni?

Altra osservazione: i parcheggi a spina di pesce su Corso Dante. E’ il classico caso del provvedimento boomerang che per risolvere un problema ne ha creato un altro. Va bene il senso unico a Corso Dante e “Quindici” è stato il primo a darne atto a Mancini, ma, per ricavare solo due o tre parcheggi in più, quel provvedimento è stato vanificato. Infatti con la spina di pesce, la necessità di carico e scarico blocca completamente la strada, costringendo i veicoli a sorpassare chi è fermo in doppia fila e occupa tutta la strada? Ma chi è il cervellone che ha studiato questa soluzione? Forse l’ha studiata sulla carta, ma non sulla strada. Ora leggiamo che l’assessore Mancini si è ravveduto e promette di tornare al normale parcheggio(ci auguriamo non solo nel periodo estivo), arricchito da fioriere. Dove verranno posizionate? Sui marciapiedi già stretti, rendendo difficile il passaggio dei pedoni? Oppure saranno mobili e verranno collocate solo nei week-end quando la gente può camminare per strada? Verrà fatta la manutenzione dei fiori e curata la pulizia (si sa che i molfettesi sono zozzoni e finiscono per utilizzarle come cestini per i rifiuti)?

Infine: quando arriverà la pedonalizzazione anche del lungomare nei week-end? Ha notato Mancini che i cittadini di Molfetta amano trascorrere le serate vicino al mare, ma devono sopportare il caos dello strombazzamento delle auto, tutte in doppia e tripla fila (dove sono gli agenti della polizia municipale a girare la città con le auto o in ferie nel fine settimana?). Il lungomare è diventato caotico. Provi l’assessore a farsi una passeggiata per rendersene conto: ne soffrono soprattutto i bambini per l’aumento dello scarico dei gas delle auto. E lo strombazzamento delle autoradio “a palla”, come si dice, da danneggiare i timpani? Prenda esempio dall’amministrazione precedente e pedonalizzi anche il lungomare: non faccia come quel bullo di Salvini che dice che tutto quello che hanno fatto gli altri è sbagliato. Mancini che è sempre a caccia di popolarità, vedrà che questa scelta aumenterà anche la sua visibilità personale.

Ci piacerebbe, perciò, che l’assessore Mancini, che ama scrivere i comunicati, risponda anche alle domande di “Quindici” (quello che gli altri non dicono), che sono poi quelle dei cittadini. Saremo i primi ad applaudire.

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Direttore, se ho un “vizio” è proprio quello di rispondere non perché sono a caccia di ulteriore popolarità ma perché mi rendo conto che questa amministrazione così concentrata nello sblocco di tante questioni non riesce a comunicare alla città il lavoro che sta facendo. Rispondo. La vite sembra ancora buona: ho chiesto al Comandante di Capua un report al 15 giugno, che sta arrivando..quindi presto avremo i dati. La percezione parla di un grande lavoro di ASM e un giretto nei comuni vicini ci dice che siamo sulla strada giusta. I vigili urbani: si muovono, sono presenti, abbiamo avuto dei pensionamenti, a luglio integreremo anche perché vogliamo portare il servizio fino alle 24.00 e riattivare i motociclisti. Il lungomare. Già sabato 16 abbiamo il primo MERCATINCENTRO: tra via Mazzini e Nicolò Altamura : una contaminazione graduale, e dovremmo fare dei piccoli interventi per rendere più vivibile anche quella zona (chiudere per il gusto di chiudere non ha senso, esattamente come per il Borgo). Fioriere: sono quelle per il centro storico, non sulla strada, almeno per questa estate. Poi vedremo come interagire con il piano dei dehors. Come Lei da, frequento un sodalizio che mi ha insegnato a “passare le consegne” e ho un brutto ricordo di quando provai a farlo io nel 1993...per me la amministrazione è continuità quando possibile. In molti casi ovviamente non lo è ma non casso il lavoro di chi mi ha preceduto senza prima provare a farne tesoro. Mi auguro che chi mi succederà sia abbastanza sereno non accettare le mie di consegne e non farmi sprecare tutto questo impegno. Spina di pesce: anche il parcheggio diritto avrà i suoi contro perché invoglierà al sorpasso..ma così era davvero un pugno nell’occhio. Credo di aver risposto, ben oltre la competenza delle mie deleghe, permettendomi un quadro d’insieme. Buona giornata

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