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L’Antimafia conferma l’allarme criminalità a Molfetta: presenza di gruppi legati ai clan Capriati e Mercante-Diomede
23 settembre 2021

MOLFETTA – L’allarme criminalità a Molfetta, che anche “Quindici” ha lanciato più volte, riceve una conferma ufficiale dall’Antimafia nel suo rapporto del secondo semestre 2020.

“I dati confermano «il trend di crescita dei delitti di associazione di tipo mafioso espressivi sia delle tradizionali attività criminali del controllo dei territori, sia di quelle che denotano una vocazione affaristica e finalizzata al riciclaggio, con intrecci tra politica e imprenditoria mafiosa e manifestazioni di corruttela”.
Nei Comuni a nord di Bari, compresa Molfetta «si registra la presenza di gruppi criminali riconducibili agli alleati clan Capriati e Mercante-Diomede - dediti allo smercio di stupefacenti - proiettati anche nelle aree a sud del capoluogo».

“A Molfetta – è scritto a pag. 209 del rapporto inviato al Parlamento - si registra la presenza di gruppi criminali riconducibili agli alleati clan Capriati e Mercante-Diomede proiettati anche nelle aree a sud del capoluogo”
A confermare la gravità della situazione e della potenza economica della criminalità locale sta il fatto che “il 1 settembre 2020 la Guardia di Finanza ha eseguito il decreto di confisca emesso dal Tribunale di Bari nei confronti di un pregiudicato locale ritenuto contiguo alla criminalità organizzata. Il provvedimento ha riguardato beni del valore di 3 milioni di euro”.
Una conferma che a Molfetta circola molto denaro e ci sono molti soldi depositati nella banche.
“Fra gli strumenti di penetrazione nei gangli vitali della società senza dubbio il capillare e sistematico racket estorsivo è quello che consente ai gruppi di perseguire scopi di ben più alto profitto”, si legge ancora nel rapporto in riferimento all’area metropolitana.

Una situazione preoccupante che richiederebbe un intervento immediato, oltre che delle forze dell’ordine, anche dell’amministrazione comunale e delle forze politiche, che – stranamente – sottovalutano la crescita della criminalità. I motivi? Forse il timore di perdere consensi che invece si acquistano con la politica del lasciar fare, che ha ridotto la città a una delle peggiori della Provincia e dell’area metropolitana di Bari. Di fronte a questo comportamento irresponsabile dell’amministrazione comunale e del silenzio definito “complice”, molte associazioni del territorio e la società civile si stanno mobilitando e domani alle ore 18.30 presso il Corso Umberto (altezza Galleria Patrioti Molfettesi) si terrà una manifestazione di protesta contro questo lassismo sempre più pericoloso, per timore di perdere voti. E’ inaccettabile pensare di scambiare la sicurezza col consenso elettorale.

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