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Intitolata al concittadino magistrato Giacinto de Marco la sede della Polizia municipale di Molfetta
Il presidente della Regione Emiliano e il sindaco Minervini
19 ottobre 2019

 MOLFETTA – La città rende omaggio alla memoria del concittadino magistrato Giacinto de Marco (1931-2016) intitolando la nuova sede del comando di polizia locale all’illustre magistrato pugliese.

La cerimonia si è tenuta nella sede del comando di polizia locale in via Molfettesi d'America.

Presenti alla cerimonia il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, il comandante ten. col. Giovanni Di Capua, l'assessore alla sicurezza Antonio Ancona, il presidente della Corte d’appello di Bari Francesco Cassano e il presidente della regione Puglia Michele Emiliano oltre alla famiglia de Marco che ha calorosamente preso parte all’evento.

Il magistrato Giacinto de Marco nasce a Molfetta nel 1931, e si dimostra sin dalla giovane età uomo di grande intelligenza, infatti, a soli 21 anni si laurea a pieni voti presso l’università degli studi di Bari in giurisprudenza discutendo una tesi di laurea in diritto penale.

Giacinto de Marco in quel periodo, conosce e viene coadiuvato dal professore Aldo Moro, i cui insegnamenti incidono sulla formazione del giovane molfettese.

Egli, infatti, a culmine di una brillante carriera, diventa nel 2000 il presidente della Corte d’appello di Bari e successivamente nel 2006, all’età di 75 anni, riceve il titolo onorario di Presidente aggiunto della Corte di cassazione.

Ora, a qualche anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2016, riceve il suo ultimo riconoscimento dalla città che lo ha visto nascere.

Durante la mattinata, dopo l’emozionante minuto di silenzio in memoria del meritevole concittadino, è stata scoperta dal sindaco la targa in metallo con la serigrafia del profilo di Giacinto de Marco.

Ed è stato proprio il primo cittadino che, al fine di creare una immagine comunitaria e forte delle forze dell’ordine molfettesi, ha proposto l’intitolazione della sede al magistrato.

Egli, infatti, come ricordano i suoi colleghi è ancora, nonostante la sua recente scomparsa punto di riferimento importante non solo a livello professionale ma anche e soprattutto a livello umanitario.

In ambito lavorativo, come ricorda il presidente della Regione, Michele Emiliano, è stato un uomo dalla grande tempra capace non solo di giudicare ma anche di intercettare i problemi della gente mettendosi dalla parte della gente.

Ed è proprio grazie alla grande sensibilità di Giacinto de Marco che da qualche giorno il magistrato è entrato a far parte della memoria della città non dimenticherà l’esempio dell’illustre concittadino.

© Riproduzione riservata

Autore: Antonella Tatulli
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