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In libreria ‘A scuola il mondo conta. Percorsi e attività di mediazione e comunicazione interculturale’, edizioni la meridiana Molfetta
07 novembre 2018

MOLFETTA - Quanto accade nella scuola è specchio fedele di ciò che avviene fuori, nella vita di tutti i giorni. La scuola anzi è più di ogni altro il luogo dove fare esperienza di vita assume un significato con un carico di responsabilità e futuro maggiore, perché a scuola, nelle aule, le diversità di provenienza culturale, origine e ricchezza o povertà convivono e si incontrano.

Nella misura in cui nella scuola le diversità impareranno a incontrarsi, la vita di fuori ne beneficerà. Come è possibile facilitare questo incontra a scuola? Attraverso la mediazione e comunicazione interculturale fatta da mediatori con competenze specifiche capaci di far nascere dall’incontro delle diversità opportunità inedite sul piano dell’educazione e degli apprendimenti.

Il libro di Silvia Rizzello ("A scuola il mondo conta. Percorsi e attività di mediazione e comunicazione interculturale", edizioni la meridiana Molfetta), giornalista freelance, mediatrice intercultura le e docente di didattica dell’italiano per stranieri, edito dalle edizioni la meridiana, nasce da esperienze nelle scuole di ogni ordine e grado e propone percorsi di incontro culturale nei quali la mediazione ha proprio il compito di far attraversare a tutti i protagonisti del mondo scuola le frontiere che ci rendono sconosciuti, estranei, gli uni agli altri e generare modelli di convivenza possibili anche se inediti.

Lavorare negli interstizi è il lavoro del mediatore culturale, figura sul piano educativo non ancora riconosciuta e adeguatamente valorizzata. Il metodo proposto in queste pagine, adottato e sperimentato dall’autrice, è da intendersi come un preparare il terreno a diventare fertile in una realtà sempre più plurale, a misura di differenze e in un mondo così “networkizzato” come quello di oggi, dove i confini spazio-temporali stanno scomparendo.
Perché nella mediazione interculturale ciò che conta non è il risultato, come dall’alto di una cattedra ci hanno insegnato, ma quello che accade proprio dal basso, in maniera orizzontale; appunto, tra i banchi di scuola.

L’autrice: Silvia Rizzello è giornalista freelance, mediatrice interculturale e docente in didattica dell’italiano per stranieri. Laureata in Comunicazione, collabora con le scuole nella realizzazione di progetti di intercultura ed educazione ai media. È ricercatrice per il Centro Studi e Ricerche Idos/Dossier Statistico Immigrazione. Per un breve periodo ha vissuto in Canada dove ha seguito l’attività dell’Istituto interculturale di Montreal. È referente per l’Italia dell’organizzazione “Kyempapu” che garantisce istruzione, benessere e sport a bambini e giovani ugandesi. Nel 2015 ha vinto il premio “Giornalista di Puglia Michele Campione” per la cronaca. Sui temi dell’accoglienza e “il gusto delle differenze” ha già pubblicato Favola agrodolce di riso fuorisede (Kurumuny, 2016).

 Rizzello, A scuola il mondo conta. Percorsi di attività di mediazione e comunicazione interculturale, pp 114 Euro 14,50, collana partenze per educare, edizioni la meridiana

 

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