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Illuminato il waterfront di Molfetta, alla fine del lungomare. Lavori costati 35mila euro. La mancanza di programmazione
04 settembre 2019

MOLFETTA – Un’altra opera inutile con spreco di soldi pubblici? A partire da giovedì 5 settembre 23 fari led, a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale, illumineranno uno degli scorci più belli della città. Si sono conclusi, in queste ore, i lavori per la sistemazione di illuminazione led sul lato mare della sede municipale che ospita gli uffici demografici, della Sala dei Templari e dei fabbricati adiacenti a partire da Via Altamura.

Ne dà notizia il Comune specificando che i lavori sono costati, complessivamente, 35mila euro (non sono pochi). A parlare è il solito assessore “cantiere perenne”: «Non è escluso che, nel prossimo futuro, questo tipo di illuminazione possa estendersi ancora fino a raggiungere Torrione Passari – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Mariano Caputo – Molfetta è una città bellissima e l’amministrazione Minervini, compatta, sta lavorando per renderla ancora più bella».

Più apparenza che sostanza, come sempre. Perché prima di illuminare la facciata, non si è pensato di utilizzare i soldi dei cittadini per rendere fruibile quel pezzo di lungomare. Se non si hanno idee, come non si hanno, si può anche copiare dai Comuni vicini, come Bisceglie o Giovinazzo, che hanno permesso una discesa sul molo con una passerella, che ha trasformato un pezzo di lungomare anonimo in un’attrazione turistica. A proposito, l'amministrazione comunale di destracentro "ciambotto" (copyright "Quindici") conosce il signficato e soprattutto l'importanza del sostantivo "priorità"? Si ha, anche, l'impressione che il sindaco Tommaso Minervini si faccia condizionare troppo o lasci troppa autonomia (anche di spesa) al suo assessore "cantiere perenne".

Copia, assessore, copia almeno. Forse, potremmo consigliare all’assessore che soffre un po’ di autoreferenzialità esagerata e ingiustificata, di fare un progetto complessivo e non singole opere che sorgono come funghi. Sicuramente costerebbe meno, ma produrrebbe anche meno consenso di quello che si ricava con più opere e più assegnazioni. Ma ogni botte, anche quella politica, dà il vino che ha.

Intanto, sempre giovedì sera entrerà in funzione l’illuminazione artistica posizionata a ridosso della facciata della Fabbrica di san Domenico, da qualche mese, sottoposto a lavori di ristrutturazione e riqualificazione complessiva, con l’assurda chiusura della Biblioteca comunale per due anni, togliendola alla fruibilità di cittadini, studenti e studiosi. Anche qui la mancata programmazione, ha fatto solo danni. Forse gli amministratori di Molfetta dovrebbero studiare quelli del passato che della programmazione hanno fatto una regola. Se questi sono gli esperti…

“Quindici”, quello che gli altri non dicono.

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