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Il risveglio delle donne ai tempi di Trump raccontato a Molfetta dalla giornalista Rai Tiziana Ferrario
Giovanni Di benedetto, Tiziana Ferrario, Sara Allegretta
20 novembre 2018

MOLFETTA - La parità, intesa come parità di diritti delle donne e degli uomini, ma soprattutto la necessità di consolidare questi diritti, perché questi diritti sono messi in discussione troppe volte. Questi diritti riguardano tutte le generazioni: lo ha detto a Molfetta la giornalista Rai, già corrispondente da New York del Tg1, Tiziana Ferrario intervistata da Giovanni Di Benedetto di Telenorba, con la partecipazione dell’assessore alla cultura Sara Allegretta.

La giornalista ha avuto l’opportunità di incontrare anche i ragazzi delle scuole superiori per poter affrontare questo tema di grande attualità e di parlarne a tutto tondo. L’occasione è stata la presentazione del suo ultimo libro “Orgoglio e pregiudizi: il risveglio delle donne ai tempi di Trump”.

E’ ancora più importante ascoltare la voce dei giornalisti in questo periodo in cui la libertà di stampa e messa in pericolo dai politici e dalle loro parole e azioni. La giornalista ha anche colto l’occasione per esprimere il suo parere su quanto accaduto, affermando che non va bene che i giornalisti non siano appoggiati dallo Stato, poiché chi magari fa parte della piccola editoria a volte non riesce ad andare avanti da solo dopo questi episodi.

“Per chi fa il nostro mestiere – afferma il giornalista di Telenorba Giovanni Di Benedetto - Tiziana Ferrario è una specie di mito perché l’abbiamo vista raccontare prima ancora di raccontarsi e questo, per un giornalista, è il massimo poiché è un modo di raccontare gli eventi unico e speciale. Ho trovato questo libro un racconto giornalistico facile, ma che tratta un tema molto complicato, ovvero questa svolta che le donne vogliono ottenere dopo le elezioni del nuovo presidente in America, dopo che la loro intimità anche è stata messa in discussione da un machismo e maschilismo che appare durante le campagne elettorali opposte alla candidata Hillary Clinton dei democratici”.

La giornalista protagonista della serata ha deciso di iniziare a parlare del suo libro esaminando prima di tutto la copertina: una statua che rappresenta una bambina sicura di sé e decisa che sfida un toro. Il toro sembra quasi avvicinarsi, ma la bambina, con le mani sui fianchi, non ha intenzione di spostarsi. Il toro è una celebre statua di bronzo che si trova davanti a Wall Street a New York e simboleggia la potenza americana. “Ho voluto iniziare da questa piccola bambina che in realtà è fatta di bronzo perché il messaggio che veniva da lei era molto chiaro: la piccola è stata posta davanti a quel toro che tra l’altro è stato messo lì da uno scultore italo-americano e rappresenta da sempre l’immagine della potenza del mondo finanziario. Con l’arrivo di Trump, le donne americane hanno iniziato a fare un po’ di confusione e non a caso, l’8 marzo 2017 questa bambina è stata posizionata davanti al toro, in questa posizione di sfida, per essere l’emblema di questo momento storico per l’America. Dopo la grande marcia a distanza di un solo giorno dall’insediamento di Trump in America di un milione di donne a Washington e in giro per il mondo, le donne non hanno smesso di marciare e di far sentire la loro voce e la bambina doveva rendere in qualche modo omaggio alle donne, ma è diventata subito motivo di contrasto e alla fine è stata spostata davanti alla borsa di New York.

Il sindaco di New York avrebbe voluto spostare anche il toro, perché ormai l’immagine completa era quella della bambina che lo sfida proprio come quest’immagine di queste donne che non hanno intenzione di fermarsi. Tutto questo nasce da questo fermento provocato dalle elezioni alla Casa Bianca, e non si stanno fermando”.

Partendo dalla piccola donna di bronzo, si arriva a parlare delle donne in carne e ossa, che stanno gridando con tutta la loro voce e si stanno facendo sentire, ma anche quelle che non si aiutano tra di loro, Tiziana Ferrario parla anche di loro nel suo libro, soffermandosi su una frase che colpisce “C’è un posto speciale all’inferno che è riservato alla donne che non aiutano le altre donne, tuttavia – continua la giornalista nel suo libro - penso che le donne abbiano l’obbligo di aiutarsi in una società che spesso tende a metterci l’una contro l’altra. La nostra salvezza poggia sulla volontà di sostenersi reciprocamente”.

A volte però sembra che le peggiori nemiche delle donne siano proprio loro stesse. Purtroppo ci sono tante ragioni per cui le donne sono spesso l’una contro l’altra. “C’è un messaggio che torna tante volte nel libro perché è quello che mi hanno trasmesso le donne americane: superare le diversità e le difficoltà e unirsi, stare insieme, perché così si è più forti. Ovviamente non è stato facile unire le donne per raggiungere degli obiettivi, ma la capacità è stata proprio quella di superare le differenze e di andare oltre le nostre diversità e ottenere successo. Ho deciso di scrivere questo libro per mandare un messaggio e ho sperato che Italia si aprisse un dibattito su problemi che sono simili a quelli che ci sono in America, la differenza sta nel come questi vengono affrontati: In Italia si vive con questa sorta di sentimento di rassegnazione e non si fa nulla per cercare di cambiare la situazione, anzi il rischio che percepisco è quello di fare addirittura altri passi all’indietro”.

 L’idea del libro era quindi proprio quella di suonare una sveglia, ma non solo per le donne, una sveglia anche per gli uomini, poiché questo è un percorso che va fatto insieme, le donne hanno bisogno di un’alleanza, anche gli economisti ci dicono in modo netto e chiaro che lavorare sulla parità, aumenta il benessere delle famiglie e quindi fa stare meglio la nostra società. Infatti parlare di parità, non significa togliere agli uomini per dare alle donne, significa creare le condizioni per le quali tutti possano avere le stesse opportunità.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito anche ad un episodio che non era mai avvenuto prima, ovvero che un ex presidente (Obama) scendesse in campo per fare campagna elettorale contro il presidente (Trump) in carica e lo attaccasse in modo così duro. Le ultime elezioni infatti, hanno lasciato un’America ancora più spaccata e i prossimi due anni con Trump come presidente non saranno sicuramente facili.

Argomento fondamentale durante l’incontro è stato proprio quello che unisce Trump e le donne, ovvero sua moglie e sua figlia.

“Negli ultimi mesi Melania Trump non si è fatta sentire, partecipa solo agli eventi istituzionali, fino a quando non ha annunciato finalmente i suoi obiettivi e le sue campagne. Melania dice “Voglio impegnarmi contro il bullismo” e la stampa americana rimane molto colpita da questa affermazione, perche magari Melania dovrebbe occuparsi prima del bullo che ha in casa, ma lei continua ad impegnarsi per questa campagna contro il bullismo nelle scuole. Lei s’impegna, ma è come se non riuscisse a portare a termine la sua missione, perché sbaglia sempre qualcosa, come ad esempio è successo nella conferenza in cui lesse un discorso completamente uguale, copiato, in pratica da quello di Michelle Obama: una figuraccia.

La figlia di Trump invece era molto presente all’inizio insieme a suo marito, ma negli ultimi tempi si è fatta vedere molto poco. Lei ha un ruolo molto importante all’interno della Casa Bianca, è una donna molto sveglia e determinata e ha frequentato le migliori scuole. Credo che tra poco, quando si sentirà più forte, sceglierà di fare politica, ma rispetto al ruolo che aveva all’inizio, adesso è molto più defilata”.

Una delle più grandi differenze che si sentono tra uomo e donna e della quale ne parla Tiziana Ferrario nel suo libro è la disparità salariale: “Questo problema è sentito nel nostro Paese come in tutti gli altri Paesi del mondo. L’unico Paese che ha introdotto la legge della parità salariale quest’anno è l’Islanda, insieme alle sanzioni per chi non la rispetta. Quindi c’è un grande lavoro da fare in questo campo, perché questa è una fregatura per le famiglie, perché se possiamo avere stipendi uguali per le famiglie, si vive molto meglio”.

Questi sono solo alcuni dei temi trattati da Tiziana Ferrario nel suo libro “Orgoglio e pregiudizi”, libro che la giornalista ha sentito la necessità di scrivere per esporre i problemi legati alle donne e alle loro opportunità, ma soprattutto per condividere la soluzione ad un problema importante come questo: la necessità di stare unite, far sentire la propria voce per mantenere alta l’attenzione sul problema e avere la forza di fare valere i propri diritti.

© Riproduzione riservata

Autore: Sara Mitoli
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