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Il Palazzo Comunale di Molfetta si amplia Ieri la posa della "prima pietra" per la nuova ala della sede di Lama Scotella
01 dicembre 2020

MOLFETTA – «Fortemente voluta dal Sindaco Tommaso Minervini e da tutta l’Amministrazione Comunale, la sede di “lama Scotella” sarà, nel complesso, il “Palazzo Comunale”, cuore pulsante della vita Amministrativa e Politica della Città di Molfetta»: con queste parole si apre il testo sulla pergamena inserita nella “prima pietra” della nuova ala della sede comunale di Lama Scotella.

La posa della “prima pietra” della nuova ala della sede comunale di Lama Scotella che, collegata all’attuale edificio attraverso una galleria realizzata in acciaio e vetro, ospiterà gli uffici dei settori Socialità, Tributi, Ragioneria, Economato, Patrimonio e Sport attualmente dislocati in altre sedi, si è svolta nella mattinata di ieri, durante una essenziale cerimonia.

«Tutto è dettato dall’idea di mantenere il patto stipulato con questa città del 2017 – ha dichiarato il sindaco Tommaso Minervini – quando avevamo detto che volevamo riunire gli uffici comunali, liberando gli uffici di via Carnicella, della Socialità, per dare palazzo Carnicella ad altre attività sociali, soprattutto ai giovani». I locali attualmente occupati dagli uffici dell’assessorato alla Socialità (in via Cifariello) saranno collegati a quelli del Palazzo della Musica per formare, come ha sottolineato il sindaco Minervini «uno dei più grandi stabili dedicati alla musica di tutta la Puglia».

Indubbiamente ci sono risvolti positivi per i cittadini che non dovranno peregrinare da una zona a un’altra della città per passare da un ufficio a un altro. L’intento è quello di far nascere «una casa comunale in cui il cittadini troveranno il massimo della disponibilità da parte di tutti i dipendenti che sono al servizio dei cittadini, come gli amministratori».

Non senza una punta d’orgoglio il primo cittadino ha evidenziato l’intensa attività cantieristica realizzata in tre anni e mezzo, affermando «Qualcuno dirà che abbiamo fatto troppo, che abbiamo fatto troppo in fretta, che qualcosa è sbagliata, ma l’animo che abbiamo messo è stato un animo operativo, di passione pura. Quello che è stato fatto lo lasciamo alla considerazione, forse, non dei presenti ma forse lo lasciamo alla considerazione positiva della storia di questa città».

Alla cerimonia è intervenuto il vescovo mons. Domenico Cornacchia il quale, affiancato da don Vito Bufi e da don Raffaele Tatulli, ha invocato la benedizione sul cantiere e sull’intera città, riprendendo l’immagine di Gesù «pietra angolare, la pietra su cui poggia l’edificio e che la pietra scartata è divenuta testata d’angolo».

L’ing. Enzo Balducci ha, quindi, dato lettura della pergamena che è stata inserita all’interno della “prima pietra”, sulla quale è stato sintetizzato l’iter che ha portato all’apertura del cantiere e di tutti coloro che, a vario titolo, sono stati coinvolti nella progettazione e della realizzazione.

I lavori dovrebbero essere completati entro la fine del 2021.

@Riproduzione riservata

Autore: Isabella de Pinto
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