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Il duo “Musica Nuda” ritorna in concerto al Teatro Forma di Bari
Ferruccio Spinetti e Petra Magoni
31 marzo 2018

BARI - Gradito ritorno (c’erano già stati nel febbraio 2016), del Duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in arte “Musica Nuda”, al Teatro Forma di Bari, dove hanno suonato sabato scorso riscuotendo maggior successo dei precedenti due anni; infatti i loro fans non hanno resistito alla tentazione di rivederli in occasione anche del nuovo disco “Leggera”, uscito nel 2017. Sodalizio artistico più che decennale e anche l’espressione più compiuta e matura di un duo di successo da sempre aperto alle collaborazioni.

Magoni e Spinetti non sono gli unici autori dei brani. "Ci siamo ispirati al concetto calviniano ossia dove leggerezza non vuole dire superficialità, leggerezza vuol dire anche sostanza dipende che ingredienti metti in queste canzoni", spiega Spinetti. Dodici brani inediti, cantanti per la prima volta tutti in italiano, visto che all’estero, dove, i “nostri” suonano spesso, hanno un pubblico che li segue per i brani in italiano. Nel disco illustri collaboratori come Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Tony Canto, e, ospite insolito, il rapper Frankie Hi-Nrg Mc: "Ci siamo chiusi tre giorni in uno studio a Siena io e Frankie e abbiamo messo a fuoco un paio di idee, che sono diventate poi delle canzoni e durante un sound-check l'ho fatto sentire a Petra e come ci accade spesso abbiamo iniziato a suonarla e “Lunedì” è diventato un pezzo di Musica Nuda", dice Spinetti. Da marzo 2017, sono in tour che ha toccato anche Francia e Stati Uniti.

Ormai insieme da circa 15 anni le loro performance sono perfette nonostante l’improvvisazione che la fa da padrone; standard o brani nuovi l’esecuzione è la stessa, elegante, imprevedibile, fuori dagli schemi e perfetta, oltre all’ironia che li contraddistingue, che rende piacevole l’esibizione. Brani che sembrano usciti dalla canzone d’autore anni ’60 e che in realtà non ci si stanca mai di ascoltare: “Zitto Zitto”, “Feltrinelli”, “Dimane”, “Leggera” (che dà il nome all’album ), ecc. ipnotizzano il pubblico che in religioso silenzio seguono ogni vocalizzo della Magoni e ogni “magica” nota che esce dal contrabbasso di Spinetti, sia pizzicato con le dita, che suonato con l’archetto. E poi gli standard o cover, "You're the one that I want" tratto dalla colonna sonora di Grease, “Roxanne” dei Police e poi Beatles ecc., tutte molto personalizzate, adattate al loro sound elegante. Insomma sempre seguiti e graditi in quel di bari al Forma i “Nostri” hanno ancora una volta deliziato i loro seguaci con 90 minuti di eccellente musica.

Chissà se li vedremo per la terza volta più in avanti… spero proprio di si.

Antonio Pisani

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