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I parcheggi privilegiati all’ospedale di Terlizzi: molto spazio ai dipendenti poco ai pazienti
L'ingresso del parcheggio: a destra utenti
13 gennaio 2018

MOLFETTA - L’ospedale dovrebbe privilegiare i pazienti rispetto ai dipendenti. Ma nella Asl BA ci sono situazioni abbastanza singolari. Ad esempio l’ospedale "Sarcone" di Terlizzi, che ha anche la presunzione di candidarsi a ospedale unico del Nord Barese insieme a Corato e Molfetta è uno di quelli che ha adotta misure pro-dipendenti e contro gli utenti.

Un esempio? Il parcheggio. Lo spazio maggiore è destinato ai dipendenti, mentre gli utenti fra cui molti molfettesi, meglio i pazienti che sono costretti a recarsi in ospedale per alcune esigenze sanitarie, anche importanti, hanno diritto ad un parcheggio che è un quarto di quello destinato ai dipendenti.

Così sono costretti a parcheggiare alla men peggio, in doppia e anche tripla fila, magari bloccando altre vetture di altri pazienti che alla fine del trattamento non possono tornare a casa.

Ovviamente la solerte direzione sanitaria della Asl Ba, ha provveduto a collocare delle sbarre elettriche per evitare che qualche abusivo possa accedere allo spazio riservato ai dipendenti... privilegiati.

Chissà cosa ne pensa il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, più attento a tagliare i reparti e meno i parcheggi?

Non si potrebbe incentivare, invece, il trasporto pubblico per i dipendenti che comunque hanno un orario di lavoro prestabilito, mentre i pazienti sono condizionati a giorni e ore di trattamento sanitario?

Per ottenere una prenotazione occorrono mesi, bisognerà provvedere a prenotare anche il parcheggio? Oppure sarebbe meglio lasciare libero lo spazio “riservato” in considerazione dei molti posti vuoti a confronto con quello dei pazienti e dei visitatori (a questo proposito è bene ricordare ai solerti dirigenti della Asl, che da perfetti italiani garantiscono prima i privilegi, che non sono tutti visitatori, ma molti sono pazienti).

Basterebbe questo fatto a bocciare l’ospedale di Terlizzi a favore di quello di Molfetta dove il parcheggio è ampio e senza problemi per tutti.

Non per campanilismo, ma per oggettiva valutazione delle situazioni, sosteniamo che, in attesa dell’ospedale del nord barese, andrebbe comunque scelto l’ospedale di Molfetta, che sia per struttura, che per dimensione, per spazi, e perfino per parcheggi, è molto più capiente delle altre strutture di Terlizzi e Corato.

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Mi sembra giusto avvantaggiare i dipendenti e non i pazienti, per un motivo semplice e letterale. Se i dipendenti non trovano parcheggio o costretti a parcheggiare in seconda, terza o quarta fila, oppure costretti a gironzolare perdendo tempo in attesa che si liberi un parcheggio, diventerebbero indipendenti, anche perdenti e, forse, perderebbero anche i denti, con un maggiore intasamento del reparto dentistico con un chiaro aumento di tempo per prenotazioni, si andrebbe alle calende e non greche ma terlizzesi. I pazienti al contrario dei dipendenti, non trovando parcheggio, con la pazienza con cui si sono sempre distinti essendo già pazienti, pazientando pazientano aspettano e attendono o magari farsi un giro largo intorno in attesa del proprio turno di parcheggio, perché no, anche prenotandolo pazientemente, evitando così intasamento con i dipendenti e salvando così i propri denti e senza nessun spreco. A differenza invece dell''Ospedale di Molfetta dove i parcheggi si sprecano ed è proprio questo spreco, in tempi di risparmi e sacrifici, lo si propone in difetto e probabile riduzione operativo. A dispetto poi del Pronto Soccorso dove a Molfetta si fa dell''ottimo risparmio, ovvero evitare eventuali manutenzioni della saracinesche invitando gli autisti delle ambulanze alla collaborazione per l''apertura delle stesse. Quindi dov''è il problema? Forse cercare l''accordo su come e dove effettuare quei risparmi utili alla mancanza di fondi diventati profondi in questi ultimi anni, vedi il Nuovo Porto Commerciale di Molfetta che, pur non avendo una profondità di approdo e accesso, diventa sempre profonda la sua collocazione nell''ambito della sua stessa ristrutturazione e, in seguito, la collocazione di movimento navale e operativo di merci con ormeggio e disormeggio continuo di navi e natanti di tonnellaggio e stazze varie. Il futuro ci dirà e darà le soluzioni giuste e necessarie, gli uomini ci sono, gli addetti anche, così ameno hanno detto speriamo sia vero, i fondi anche, i sottofondi non mancano, avanti allora cosa aspettiamo?
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