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Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Molfetta dicono 12mila volte grazie ai concittadini
L'intervento dell'on. Francesca Galizia
18 aprile 2018

MOLFETTA - All’accusa della non appartenenza né alla Sinistra né alla Destra gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Molfetta rispondono con i 12mila “sì” al cambiamento ottenuti in città. Un traguardo inaspettato, ma sicuramente importante, che ha dato loro la determinazione giusta per ripartire. E anche l’occasione di incontrare i propri sostenitori, ringraziandoli per la fiducia riposta in un progetto politico che non ha contenuti standard, ma un carattere formale su cui poter contare. Si tratta di un metodo di lavoro in grado di adattarsi alle situazioni reali e di configurarsi per il suo duttile pragmatismo. È il caso della proposta del reddito di cittadinanza, concepita dal M5S come un provvedimento in campo socio-economico di cui Antonella Laricchia, consigliera Regionale del Movimento in Puglia, precisa le ragioni durante l’incontro tenutosi a Molfetta a Corso Umberto, altezza Galleria Liborio Romano.

«Contrariamente a quanto ha voluto far credere la Stampa italiana sull’onda di politici corrotti, il Movimento Cinque Stelle ha proposto il reddito di cittadinanza come una manovra economica che possa tutelare chi perde lavoro a 50 anni e deve mantener famiglia, non come un’agevolazione che inviti i nostri giovani all’insolenza. Una soluzione per render concreta questa manovra sarebbe quella del riconteggio dei vitalizi, proposta fino a questo momento bocciata. Resta il fatto che la fila di gente che ha fatto richiesta del reddito di cittadinanza al CAF il giorno immediatamente seguente alle elezioni del 4 marzo sarebbe stata pura invenzione e il Direttore del CAF stesso ne è testimone».

Smentita così la bufala girata tra i media, è la stessa consigliera ad apportare la testimonianza del Molise, le cui dinamiche sembrano essere le stesse di tutto il Mezzogiorno e il cui governo potrebbe essere il primo in Italia ad esser targato Cinque Stelle.

«E’ l’Italia stessa ad essersi espressa inequivocabilmente. È questo il tempo che stiamo utilizzando per creare un nuovo paradigma politico», chiarisce Vincenzo Garruti, portavoce M5S Senato.

Spetta invece alla portavoce M5S Camera, Francesca Galizia, occuparsi degli affari sociali come la sanità e la povertà: spiccano la sua apertura al dialogo e la sua fiducia nel reciproco ascolto.

Un ascolto che è possibile soltanto in una squadra, quella su cui fa leva Bruna Angela Piarulli, portavoce M5S Senato, ribadendo i ringraziamenti ai giovani pronti ad interessarsi alla politica e ai cittadini che hanno creduto nella proposta alternativa di un Movimento il cui obiettivo è proprio quello di “far muovere, far progredire” il panorama politico locale e nazionale.

© Riproduzione riservata

Autore: Sara Fiumefreddo
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