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Giulia una storia qualunque, l’inclusione sociale genera Cinema partecipato Martedì 12 giugno alle 200 al Multicinema Galleria di Bari prima proiezione del cortometraggio diretto da Vincenzo Ardito nato dal progetto Cartabianca, sostenuto dalla Fondazione Megamark di Trani
11 giugno 2018

Giulia, una storia qualunque, è la creazione filmica nata dalla valorizzazione del progetto Cartabianca, ideato da Sinapsi Produzioni Partecipate e vincitore del bando Orizzonti Solidali 2016 sostenuto dalla Fondazione Megamark di Trani, in collaborazione con i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila e con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al Welfare.

Martedì 12 giugno alle 20.00 al Multicinema Galleria di Bari verrà presentato in anteprima il cortometraggio Giulia una storia qualunque, diretto dal regista barese Vincenzo Ardito e intepretato da Anna Terio, Maila De Santis, Carmelo Anti e Maria Picca. Sarà per i 50 pazienti psichiatrici coinvolti nel progetto, per i loro educatori e per tutte le maestranze che hanno partecipato alla realizzazione del corto, una serata speciale. La partecipazione alla proiezione è gratuita, grazie al sostegno della Fondazione Megamark, ma bisogna inviare una mail a sinapsiproduzionipartecipate@gmail.com per riservare i posti.

A giugno del 2017 si è chiuso il progetto Cartabianca, con la promessa di non disperdere il valore dell’integrazione e dell’inclusione sociale creato dopo lunghi mesi di lavoro attraverso gli strumenti messi a disposizione della Settima Arte.

Cartabianca ha generato un nuovo lavoro filmico nel quale i pazienti della rete EPASSS (Ente provinciale Acli – Servizi sanitari sociali) sono protagonisti con le loro storie e con il loro coinvolgimento attivo sul set, non solo come attori ma soprattutto come operatori di backstage, attrezzisti di scena, truccatori, affiancati dai tutor di Sinapsi Produzioni Partecipate e dagli studenti dell’Accademia del Cinema di Enziteto.

“Siamo orgogliosi di aver premiato un progetto come ‘Cartabianca’ – dichiara il cav. Giovanni Pomarico Presidente della Fondazione Megamark perché il più delle volte le persone con disabilità psichiche rimangono relegate nella loro solitudine e non hanno molte vie d’uscita. Iniziative come questa, dove l’inclusione sociale delle fasce più svantaggiate della nostra società assume un ruolo fondamentale, ci danno contezza del lavoro che gli enti del terzo settore dedicano al nostro territorio. Per questo motivo la Fondazione ha deciso quest’anno di aumentare le risorse per la nuova edizione di Orizzonti Solidali: 250 mila euro sono i fondi messi a disposizione di associazioni, cooperative e onlus che in questi giorni hanno presentato le loro iniziative di solidarietà; ancora una volta il mondo del volontariato ci ha emozionati per l’entusiasmante risposta alla nostra iniziativa, risposta che si concretizza nella proposta di oltre trecento sogni da realizzare.

Impossibile restare indifferenti a questo grido di aiuto, ci impegneremo per far sì che molti di questi sogni non restino chiusi in un cassetto ”.

Giulia, una storia qualunque è il cortometraggio scritto a quattro mani dal regista Vincenzo Ardito e dallo sceneggiatore Sergio Recchia, che vuole provare a raccontare le difficoltà quotidiane dei 50 pazienti psichici e psichiatrici incontrati durante il percorso Cartabianca, queste persone che tra mille ostacoli vogliono riprendersi un posto nel mondo. Ci sono degli eventi che ci stravolgono la vita, che agli occhi degli altri sembrano superabili ma che, se lasciati soli, non riusciamo ad affrontare.

Il valore aggiunto di questo esperimento artistico e sociale – spiega il regista Vincenzo Ardito - sta nell’aver raccontato in una storia le mille storie di chi si sente escluso perché malato e diverso ed aver prodotto un’opera filmica a tutti gli effetti e nel contempo aver portato i pazienti psichici e psichiatrici a sentirsi parte di un obiettivo di lavoro reale, non fine a se stesso, condiviso con altre persone, molte giovanissime, come i ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto. Un lavoro, quello del Cinema, dove è richiesto impegno, costanza, precisione, pazienza. Sinapsi Produzioni Partecipate ha la presunzione di dire che il Cinema è Cura, non nel senso medico del termine ma in una prospettiva di presa in carico ragionata e consapevole delle diversità, che generano ricchezza e nuovi splendidi attacchi d’arte”.

Giulia, una storia qualunque racconta la storia di una giovane donna che ha vissuto un trauma importante durante la sua infanzia. La separazione dal fratello, destinato a lasciare la città dove vivono, suo unico punto di riferimento, risveglia antiche paure e la rende incapace di vivere e di lavorare. Ma scatta qualcosa, al limite dell’impossibile, che porta Giulia in un’altra dimensione.

Nel cortometraggio nel ruolo di Giulia c’è Anna Terio, pugliese doc e attrice di teatro con il duo Ricci-Forte e in tv in diverse fiction; accanto e lei, nel ruolo di coprotagonisti, Carmelo Anti e Maria Picca, due pazienti della rete Epasss di Grottaglie. Con loro ci sono tutti, indistintamente, gli altri pazienti psichici e psichiatrici che da questi tre comuni pugliesi e per tutta la Puglia hanno dato vita e anima a Cartabianca, davanti e dietro la macchina da presa, in scene corali o in attività di sostegno alla troupe.

SCHEDA DEL FILM

GIULIA una storia qualunque di VINCENZO ARDITO

con ANNA TERIO e con MAILA DESANTIS, CARMELO ANTI, MARIA PICCA

Prodotto da: Sinapsi Produzioni Partecipate con il contributo di Fondazione Megamark Cortometraggio : 18’35’’, Colore, Italia, 2018 Video: Full HD(1920x1080) – 16:9 Audio: 48.000 Hz, Stereo

SINOSSI Giulia è un fiore delicato, la quintessenza della purezza che è sbocciata sul cemento della città. Ha trent’anni, vuole fare la giornalista e ha una forte passione per il ballo. Vive con Peppe, suo fratello maggiore, che rappresenta il suo unico vero legame. Ma lui deve trasferirsi.

Giulia possiede, dentro sé, un universo di amici immaginari, posti evocativi e rapporti idilliaci che le tengono compagnia; ma porta anche il ricordo della prematura scomparsa paterna, che l'ha resa così fragile da rasentare l'instabilità. Giulia ora deve affrontare un ostacolo che riguarda proprio il suo trauma più profondo: la paura di rimanere sola al mondo, fragile e indifesa com'è.

COMMENTO Giulia una storia qualunque è il risultato dal progetto Cartabianca, durato più di un anno e che ha coinvolto 50 pazienti psichiatrici nei centri EPASSS della regione Puglia, di Bari, Barletta e Grottaglie.

L’obiettivo principale del percorso, è stato favorire l’inclusione sociale delle persone affette da problematiche psichiatriche e dare loro la possibilità di comunicare le lo storie, i loro vissuti e loro emozioni e di raccontarle secondo il loro punto di vista. Questa carta bianca nei mesi di lavoro si è sporcata di tanto inchiostro, e dalla messa in comune dei vissuti è venuta fuori una sceneggiatura per un cortometraggio di finzione, e dove a diversi livelli, come truccatori, microfonisti, assistenti di set ma anche come attori  co - protagonisti, è il caso di Maria Picca e Carmelo Anti che interpretano i personaggi immaginari che vede la nostra Giulia all’interno della storia.  I pazienti dei centri psichiatrici sono stati, così, coinvolti in maniera attiva e partecipante alla realizzazione del lavoro cinematografico.

NOTE DI REGIA L’idea è del cortometraggio è quella di restituire nel racconto filmico, lo stato d’animo, le storie, che ho raccolto durante tutto il percorso Cartabianca, un compito molto difficile che spero di aver assolto almeno in parte.

Per questo ho scelto di raccontare la storia di Giulia, che in qualche modo riassume tutte le storie delle persone che ho incontrato. È stato fatto un lavoro di racconto su tre livelli, il livello contemporaneo, quello del ricordo e il mondo interiore immaginato.

Ho cercato di lavorare molto sui colori del cortometraggio, il rosso del dolore, il rosa dell’innocenza, il blu dell’incertezza per sottolineare le emozioni della nostra Giulia. Il monologo finale vuole essere una sorta di manifesto e di appello allo spettatore per cercare di immedesimarsi anche se un breve tempo in un malato psichiatrico.

Un’altra sfida del corto è stata quella di affiancare alla bravissima attrice professionista Anna Terio, Maria e Carmelo, due pazienti pischiatrici alla loro prima esperienza di questo tipo in assoluto, che hanno retto molto bene la sfida restituendo in maniera molto credibile i loro personaggi.      

SCHEDA TECNICA

Regia, soggetto e montaggio Vincenzo Ardito

Sceneggiatura Sergio Recchia

Direttore della Fotografia Marco Ranieri

Musiche Tears of Sirens (Fabio Properzi e Giulia Riboli)

Aiuto Regia Pierluca Ditano

Suono di presa diretta Renato Minichelli A.E.S

Color correction Donato Casale C.S.I.

Direttore di Produzione Francesco Cucci

Operatore alla camera Nicola Pertino

Prodotto da Sinapsi Produzioni Partecipate con il contributo della Fondazione Megamark

CAST ARTISTICO ANNA TERIO - Giulia MAILA DE SANTICS – Giulia piccola CARMELO ANTI - Carmelo MARIA PICCA – Maria FRANCESCO CASSANO – Fratello Giulia LUIGI MITOLO – Padre Giulia

 

 

 

VINCENZO ARDITO, regista, nato a Bari il 22.04.1986

Diplomato all’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto (Bari) nel 2010, scuola di cinema non convenzionale che ha fatto dell’arte lo strumento per valorizzare la periferia in cui è situato, ha sviluppato la carriera registica soprattutto nell’ambito sociale, sperimentando processi di creazione filmica innovativi lavorando in diversi contesti: minori a rischio di devianza, immigrati di seconda generazione, dispersione scolastica, istituto di detenzione minorile, diversamente abili, ragazzi con autismo.

Nel 2013 ha fondato Sinapsi Produzioni Partecipate vincitrice del bando della regione Puglia per start-up innovative “Principi Attivi 2012”, realizzando il film lungometraggio “Quello che conta”, risultato di Sinapsi Film. Un progetto di produzione filmica innovativo, che si è proposto di far provare l’esperienza della produzione “partecipata” di un film a sessanta cittadini che vivono la città di Bari. Un gruppo di persone selezionate in diversi contesti, come diversi sono i vissuti e le professioni che svolgono abitualmente, si sono trovate per la prima volta insieme a conoscere i mestieri del set e a sperimentarli con professionisti pugliesi del settore. L’esperienza del film partecipato ha rafforzato la sua idea di cinema: raccontare delle storie ma soprattutto vivere esperienze uniche e irrepetibili quando si affronta il processo creativo di qualsiasi opera audiovisiva. Per questo si è specializzato nella realizzazione di laboratori di video partecipativo in cui la rappresentazione filmica diviene strumento di inclusione sociale. 

Tra le numerosi produzioni, si citano collaborazioni a livello nazionale con Save the Children Italia, Ministero della Pubblica Istruzione, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica, Confcommercio Italia e a livello europeo con l’Istitute Français.

ANNA TERIO, attrice

Nata e cresciuta a Gioia del Colle (Bari). Diplomata in recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, prima classificata per meriti nei tre anni accademici consecutivi. Dal 2007 in poi è interprete a teatro di molte delle produzioni dell’ensemble ricci/forte: Metamorphotel, Wunderkammer Soap #3 Tamerlano, Pinter’s Anatomy, Some Disordered Christmas Interior Geometries, Grimmless, Wunderkammer Soap #4 Edoardo II.

Queste performance partecipano ai maggiori festival d’arte e di teatro d’europa e del mondo. Parallelamente la sua formazione continua grazie a workshop e laboratori che le permettono di studiare, tra gli altri, anche con Emma Dante, Romeo Castellucci, Marco Bellocchio, Cristina Comencini.

Recita in più di cinquanta tra cortometraggi e videoclip realizzati in Italia e all’estero, alcuni dei quali selezionati per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e per lo Short Film Corner del Festival di Cannes. Partecipa con ruoli minori a diverse opere cinematografiche, lavorando diretta da - tra gli altri - Kim Rossi Stuart, Edoardo Winspeare, Antonio Morabito, Fernando Muraca, Manuela Tempesta, Toni D’Angelo. Per la televisione è protagonista di un caso della serie Mediaset R.I.S. Delitti Imperfetti, interpretando Nadia Cervi nell’episodio “Delitto di donna velata”. Nel 2014 viene scelta dal regista Lucio Pellegrini per il ruolo di Elisa Casali nella nuova serie targata Mediaset “Romanzo Siciliano”. 

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