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Giostre su banchina San Domenico a Molfetta. Anche il Sindaco dice: non so nulla, non è stata autorizzata alcuna attività
07 settembre 2020

MOLFETTA – Continua il mistero delle giostre sulla banchina S. Domenico a Molfetta davanti al Mercato ittico all'ingrosso, rivelato da “Quindici” grazie alla segnalazione di un lettore. Ora nella girandola dello scarico delle responsabilità è coinvolta l’amministrazione comunale di Tommaso Minervini.

Un laconico comunicato stampa del sindaco dice: “In relazione alla presenza di nuove giostre posizionate, da qualche giorno, su Banchina San Domenico, l’Amministrazione rende noto che, ad oggi, non è stata rilasciata alcuna autorizzazione sindacale che ne consenta l’attività sino a nuova e precisa disposizione, anche in relazione alle linee guida Covid”.

Il Comitato Feste patronali ha dichiarato anch’esso di non aver autorizzato nulla e di non sapere nulla delle giostre e il mistero continua. Se non viene fuori la verità, si alimentano i sospetti e non è una cosa positiva.

C’è chi ha parlato di prezzo politico pagato a qualcuno ( ma noi non possiamo crederci) e chi di un’iniziativa autonoma del giostraio. Una confusione totale, per confondere la gente e nascondere la verità? Non crediamo che occorra un’indagine della magistratura per scoprire il “colpevole”. Basterebbe fare chiarezza con una semplice indagine interna al Comune.

Allora ci chiediamo: dove era la polizia locale quando hanno montato le giostree? Potrebbero essere state autorizzate da qualche funzionario comunale all’insaputa del sindaco?

Una spiegazione l’amministrazione dovrebbe fornirla. E’ comprensibile l’imbarazzo soprattutto se si tratta di un’operazione politica, e va bene anche che Molfetta è la città del “liberi tutti”, filosofia di questa amministrazione di destra che “dimentica” di perseguire ogni violazione di regole e di leggi, soprattutto in periodo elettorale? Finora sorgevano chioschi della frutta all’improvviso, ora siamo arrivati alle giostre, domani sorgeranno palazzi senza autorizzazione (o è già avvenuto?).

I politici di oggi cercano di salvare la faccia facendo gli smemorati, come l’ex ministro Scajola del governo Berlusconi che aveva sostenuto di non sapere nulla di possedere una casa, che sarebbe stata pagata da altri. E c’è perfino chi ci crede, altrimenti Salvini non riuscirebbe a mettere insieme tanti voti raccontando bugie e trovando tanti ingenui che gli credono.

Molfetta è la città meravigliosa che vanta il 14° posto di qualità della vita secondo un’improbabile classifica di una inchiesta superficiale, di un giornale che si dimostra altrettanto superficiale?

Comunque se nessuno ha autorizzato le giostre, il sindaco potrebbe almeno ordinarne lo sgombero. Una vicenda che è sintomatica del modo peggiore di amministrare.

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