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Federica Fornabaio, la pianista e compositrice  andriese che ha musicalmente sedotto il grande Ryuichi Sakamoto
Federica Fornabaio
03 agosto 2018

Federica Fornabaio nata ad Andria nel 1985, ha avuto il privilegio non concesso a tutti, (e da qui vorrei appunto partire), di poter arrangiare uno tra quattro brani che il maestro Sakamoto le ha inviato, (scegliendo “Asience”), dopo aver ascoltato le sue composizioni e averle apprezzate facendole i complimenti.

Traguardo importante, quindi, per la giovanissima pianista che ho avuto la fortuna di vedere due volte in concerto quest’anno, al Teatro Forma in primavera, dove si è esibita col suo Ensemble suonando brani tratti dai suoi album, e al Jazzit festival tenutosi a Montegrosso (Andria), a giugno, e dove ho anche avuto il piacere di conoscerla personalmente, esibendosi con un quartetto di musicisti locali suonando standard jazz e colonne sonore famose.

Sicuramente ho preferito il suo cancerto al Forma dove ha potuto esprimere tutta la sua capacità compositiva, dirigendo in maniera perfetta l’Ensemble che la accompagnava e dove ha, oltre agli altri, eseguito il famoso brano di Sakamoto da lei arrangiato in maniera impeccabile e originale.

Pianista, compositrice e arrangiatrice eccellente, nonché direttrice d’orchestra, (ha infatti diretto  al festival di Sanremo 2009 Marco Carta e Arisa, ed è stata la più giovane direttrice d’orchestra del festival), mi ha stupito e affascinato con i suoi brani ognuno capace di associarvi immagini, di far collegare alla musica qualcosa di concretamente esistente in natura, es. un paesaggio, un luogo, una situazione che è normalmente il potere che ha la musica da film o colonna sonora, che dir si voglia, e trasmette a chi ha la capacità e la volontà di associare, di sognare; Federica questo lo trasmette, e la sua musica ha fortemente il potere di far sognare.

Da Bambina alla tenera età di 6 anni comincia lo studio di pianoforte ad Andria la Scuola di Musica Frédéric Chopin, mentre a 11 anni entra a far parte di una classe di allievi provenienti da tutto il mondo all'interno del X e XI Corso Internazionale di perfezionamento di pianoforte tenutosi a Castel Del Monte.

Dopo una serie di studi al conservatorio N. Piccini di Bari e U. Giordano di Foggia, e subito dopo Roma dove si specializza in colonne sonore e musica per film, facendo uno stage con Ludovico Einaudi, e così via conseguendo premi, riconoscimenti, collaborazioni, progetti e arrangiamenti. A settembre 2009 viene pubblicato l'album Federica Fornabaio (Warner Music Italia), suo debutto come solista, un lavoro strumentale di composizioni al pianoforte, che riscuote grandi consensi di critica e che le permette di esibirsi in importanti programmi televisivi. Nel 2010 Roberto Vecchioni le affida l’arrangiamento del brano Love Song (Despedida), contenuta nell'album Chiamami ancora amore.

Nello stesso anno viene premiata come ‘Miglior Talento Musicale Emergente’ nel contest della rivista ‘What’s Up’, fino ad arrivare al 2018 quando pubblica lo splendido album Unpeaceful (Sony Classical), composizioni per piano e piccolo ensemble; e poi tanti altri riconoscimenti che non stò ad elencare, altrimenti mi dilungherei molto.  Niente male quindi per Federica, che ha già in giovane età un curriculum non indifferente e che ha tanto di quel tempo davanti per poter dimostrare capacità musicale che non le mancano di certo.

Dice raccontandosi Federica Fornabaio:

“Non saprei tuttavia dire quando ho deciso di dedicare tutta la mia musica al Cinema. Più di tutto hanno contato le persone, quelle che ho conosciuto, che mi hanno insegnato e accompagnato, a partire da quando avevo 11 anni.  A quei tempi avevo un’insostenibile difficoltà nell’eseguire una sonata di Mozart, non so perchè ma mi era particolarmente ostica. Poi mi hanno spiegato l’essenziale, l’essere umano che aveva generato quelle note, che le aveva scritte di getto tormentato dal dolore per la morte di sua madre.  Da quel momento è stato improvvisamente facile, mi sono immersa nel suo stato d’animo e l’ho fatta mia. La sonata era diventata mia. Sembra che ci siano nella vita dei momenti particolari che segnano l’esistenza e mettono la bandierina di start del proprio percorso”. 

Federica, raffinata e geniale, è una di quelle musiciste che ti penti di non aver conosciuto prima, distrattamente, e che sicuramente seguirai sempre e ascolterai sia in concerto che su disco non appena capiterà l’occasione.

 Antonio Pisani

 

 

 

 

 

 

 

 

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