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Ecco “Molfetta ovunque sei”. Gli artisti molfettesi cantano la loro città
21 dicembre 2019

 MOLFETTA - Una dichiarazione d’amore, ma anche una cartolina da ascoltare, conservandola, più che nel cassetto, nel proprio cuore. Era nell’aria, è diventata realtà: “Molfetta ovunque sei”, canzone figlia di un progetto ideato dalla società di comunicazione ed eventi Studio360, ma che ha visto protagoniste oltre 40 persone, tra cantanti, musicisti e tecnici. Un lavoro corale, un gruppo che ha condiviso il sentimento per la propria città, ha sposato il progetto con entusiasmo e spirito di appartenenza. La Molfetta che ama Molfetta, gli artisti che hanno accettato di mettersi in gioco con il sorriso. L’hanno fatto con la voce e la passione, nel contesto di un percorso esaltante. Ne è venuto fuori un piccolo tesoro di parole e immagini che restano impresse nella mente. “È un’idea – raccontano Maurizio e Salvatore Altomare, di Studio360 – che avevamo da tempo e che abbiamo coltivato in questi mesi, fino a farla diventare concreta. Volevamo regalare alla città, alla città che amiamo, in cui siamo nati e cresciuti, un qualcosa che potesse suscitare emozioni e soprattutto in cui riconoscersi. Ognuno ha una propria idea di Molfetta, ognuno le vuole bene a modo suo. In questi minuti di canzone vogliamo fare in modo che, ascoltandola, il sorriso nasca spontaneo e orgoglioso”. Una riflessione che avvicina simbolicamente i molfettesi di ogni parte del mondo: chi ci vive ogni giorno o chi la pensa da lontano, chi la ama incondizionatamente ma pure chi ogni tanto la guarda con occhio severo e critico.

Tante le immagini che si susseguono tra una nota e l’altra: la donna che aspetta il proprio uomo che torna dal mare, il verde degli ulivi e delle persiane, le tradizioni natalizie e pasquali, le figure che le hanno dato e le danno lustro, la cucina e il mare. Una “seconda pelle”, una terra “tutta da cantare”, “casa e madre”.

Tra i protagonisti del progetto, un ruolo di primo piano è stato rivestito da Claudia De Candia, voce bella e apprezzata, ma anche donna dalla spiccata propensione autorale e di grande sensibilità musicale. C’è il suo tocco nel testo, c’è il suo talento tra le note. “Abbiamo cercato un’immagine che potesse racchiudere tutto ciò che rappresenta Molfetta – afferma Claudia – sia per chi ci vive che per chi ne avverte la mancanza. E al contempo per presentarla a chi non la conosce. E l’abbiamo trovata: la nostra è una città che accoglie, che è inclusiva, figlia del mare. Posso dire che dopo averne parlato in questa canzone, Molfetta mi piace ancora di più. Spesso è facile parlare di ciò che non va, che non funziona. È semplice criticarla, ma mi sono resa conto che bisognava più che altro metterne in risalto le bellezze. Non si devono mai dare per scontate certe cose”. 

Cantandola e interpretandola, gli artisti hanno raccontato anche una bella pagina della loro storia musicale. “Sono molto contenta di questa reunion – conclude Claudia – Spero sia un punto di partenza per fare rete, l’inizio di un percorso di avvicinamento. La musica unisce sempre”.

Unisce gente vicina e lontana, fonde mondi e chilometri. Fa sentire parte integrante di una comunità più coesa di quanto sembri. Ovunque uno sia, lei c’è sempre. E per chi non la conoscesse, c’è sempre un abbraccio pronto a dare il benvenuto.

 

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