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Ecco la nuova sede della Polizia locale a Molfetta: 160 telecamere controllano il territorio
Piergiovanni, Minervini, Ancona
06 giugno 2019

MOLFETTA - “Con emozione e dopo un lavoro durato mesi vi presentiamo la nuova sede della polizia municipale. Una struttura bellissima, efficiente e dotata delle tecnologie più moderne”. Esordisce così, l’assessore Antonio Ancona, nella giornata dedicata alla inaugurazione della struttura, ringraziando l’assessore Gabriella Azzollini, l’ing. Luca Lucanie, il geom. Diego Iessi e in particolare, Pasquale Mancini, assessore che lo ha preceduto e che ha svolto gran parte del lavoro.

L’edificio, situato negli ex uffici distaccati del tribunale di Trani e già sede del giudice di pace, è ha due piani con una superficie di 600 mq. E’ stato, in gran parte, ristrutturato: il tetto, le cui condizioni erano deteriorate, è stato rifatto, come il cablaggio, dotata la struttura di spogliatoi per il personale, maschili e femminili. L’edificio è completamente privo di barriere architettoniche e dunque fruibile per le persone diversamente abili. Vi è un luogo per la sosta delle auto di servizio, che prima venivano parcheggiate in una struttura privata a pagamento.

L’edificio ospita già, al suo interno, la sede della Misericordia e la sede delle guardie campestri, mentre è in procinto di trasferirsi nei nuovi locali l’associazione “Appoggiati a me” impegnata nell’inclusione delle persone con disabilità.

L’assessore Ancona conclude il suo intervento dicendo che sicuramente il fiore all’occhiello della nuova struttura è la sala operativa. Su decine di monitor vengono trasmesse le immagini riprese da 160 telecamere, sempre attive ed indispensabili nella rilevazione di crimini. Su un grande schermo appaiono, in tempo reale, le immagini delle macchine targate e prive di assicurazione o revisione. Si può risalire ai dati del proprietario e procedere con le dovute sanzioni.

Le telecamere rilevano anche gli incidenti ed è possibile inviare le pattuglie in tempi più brevi. Le telecamere perimetrali controllano i varchi di uscita e di accesso alla città. Poi ci sono le telecamere che sorvegliano il centro cittadino. Il loro numero verrà, a breve, ulteriormente implementato sino a raggiungere le 200 unità. Nella sala operativa vi è la presenza fissa di un tecnico.

La verbalizzazione delle contravvenzioni sarà digitalizzata, spiega il comandante ten. col. Giovanni Di Capua. I vigili useranno un piccolo palmare che trasmetterà i dati ad una stampante portatile. Il destinatario della sanzione troverà un biglietto, simile ad uno scontrino, al posto del tradizionale foglio di block-notes. Ogni palmare è georeferenziato e consente di individuare dove si trova la pattuglia. Poi ci sono le radio che mettono in collegamento le singole pattuglie sia tra loro che con la centrale operativa.

Gli spazi interni dell’edificio sono spaziosi e ben arredati come è possibile vedere dalle foto. Ospitano una sala della protezione civile, un ufficio per la polizia giudiziaria, che si rapporta con la Procura della Repubblica. All’ingresso c’è il front-office con il personale che si occupa dell’accoglienza. C’è l’ufficio viabilità che coordina l’assistenza sulle strade con azioni di prevenzione e di repressione. C’è l’ufficio del comandante, che è il responsabile operativo del corpo e si interfaccia direttamente con il sindaco e gli uffici del commissario Giuseppe Gadaleta, che coordina il servizio del corpo di polizia e del commissario Gaetano Camporeale, che si occupa di ambiente e di protezione civile. Nei piani sotterranei, vicino agli spogliatoi, c’è persino una cella di contenimento.

La cerimonia di inaugurazione è allietata dall’arrivo, in corsa, della banda di bersaglieri provenienti da Terlizzi. Il corpo di polizia municipale era ordinatamente disposto nell’atrio di ingresso dell’edificio. Giungono le autorità e seguono i saluti di rito.

Tommaso Minervini, il sindaco, prende per primo la parola annunciando che nel corpo della polizia municipale vi sono stati nuovi ingressi e si è giunti a comporre, così, un organico di circa 50 unità che ha consentito di rinfoltire l’operatività del corpo. Il sindaco rimarca come il ruolo della polizia locale deve essere, per ognuno di loro, un progetto di vita, che appartiene alla città e che deve essere vissuto con prestigio e credibilità nella ricerca della sicurezza.

Seguono gli interventi del sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalma, del presidente del consiglio comunale Nicola Piergiovanni e dell’assessore al comune di Terlizzi Pino Allegretti. Si esprime massimo rispetto per il ruolo svolto e si insiste sul valore della polizia locale come primo e vero presidio di legalità sul territorio. Essa non deve limitarsi agli spazi cittadini ma è necessario creare un asse di continuità e di collaborazione tra città limitrofe. Allegretti coglie l’occasione per rivolgere un grande appello affinché venga messa in sicurezza la strada provinciale che collega Molfetta a Terlizzi, teatro negli anni di frequenti incidenti mortali.

L’on. Francesca Galizia si complimenta con il sindaco per la realizzazione di una struttura così ben attrezzata. Comunica che, a livello parlamentare, ha presentato una proposta di legge per la riforma della polizia locale, che è un corpo di prossimità, vicino a tutti i cittadini e che interviene per primo, in ogni situazione di emergenza e non solo in caso di incidenti stradali.

Per quanto riguarda i fondi della città metropolitana, sostiene la Galizia, essi saranno sbloccati con l’approvazione imminente del decreto crescita che consentirà la loro distribuzione ai vari Comuni. Si tratterà di fondi da utilizzare per le infrastrutture, ad esempio quelle stradali, a cui ha fatto riferimento Allegretti, in merito alla messa in sicurezza della strada provinciale Molfetta-Terlizzi.

Dopo la benedizione del direttore della Caritas, don Cesare Pisani, si procede con il taglio del nastro e con l’inaugurazione vera e propria della struttura. Le autorità, tra cui il vicesindaco, alcuni assessori e consiglieri comunali, visitano per primi l’edificio seguiti immediatamente dopo dai cittadini.

Il comandante rivolge, infine, una raccomandazione ai cittadini, per gli articoli di protesta nei confronti dei vigili sui giornali locali, soprattutto per la questione rifiuti o del manto stradale. I vigili non possono occuparsene direttamente, non rientra nelle loro funzioni, essi possono solo segnalare la questione agli uffici competenti. Il comandante assicura che tutte le segnalazioni che pervengono al comando vengono inviate a tali uffici. Mentre se la segnalazione, anche anonima, riguarda il corpo di polizia si interviene direttamente o si fornisce risposta scritta al cittadino.

FOTO  DI MAURO GERMINARIO

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