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Ecco la “manovra del popolo” raccontata a Molfetta dalle portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Le deputate Ruggiero e Galizia
29 ottobre 2018

 MOLFETTA - Proprio perché il Movimento è partecipazione non potevano mancare a Molfetta Francesca Galizia e Francesca Anna Ruggiero, portavoce del M5S alla Camera dei Deputati, durante l’incontro a Corso Umberto, altezza Galleria Liborio Romano, volto a spiegare alla cittadinanza un tema caldo come la manovra di governo.

Caldo perché complesso e talvolta deformato dai mass media, la cui posizione cambierà, secondo la Galizia, dal momento in cui sarà tangibile a tutti gli effetti il cambiamento che si sta attuando in Parlamento.

«Hanno fatto la differenza l’ingresso in Parlamento di new entries, soprattutto di molte donne, il cui contributo è fondamentale e la rinuncia, da parte nostra, a chiedere fiducia (anche perché non ne hanno bisogno avendo un’ampia maggioranza, ndr). Io faccio parte della Commissione per le Politiche Europee, che pone riguardo all’agricoltura e alla coesione e posso garantirvi l’investimento, da parte mia e dei miei colleghi, di tutte le risorse e le competenze possibili. Abbiamo fatto leva sulla considerazione delle proposte e degli emendamenti dell’opposizione, senza mai dimenticare di anteporre a tutto il bene dei cittadini».

Agli antipodi rispetto al precedente jobs act, nasce a tal scopo il decreto dignità, che propone la rispettabilità in ogni sua sfaccettatura. Dall’eliminazione della precarietà attraverso l’intervento sui licenziamenti selvaggi e la regolamentazione dei contratti di lavoro, passando per l’attenzione alla macchina burocratica statale e regionale per un corretto utilizzo dei fondi europei, sino a sfociare alla lotta contro la ludopatia.

Un excursus sul ruolo dei deputati, il cui compito non si limita alla seduta in Parlamento ma si amplia al controllo dei vari passaggi di approvazione di un emendamento, per accertarsi che quest’ultimo non venga frainteso o volutamente manipolato, ha aperto l’intervento della Ruggiero, inserita invece nella Commissione Finanze.

Una volta precisata la voglia di far tornare in testa l’onestà a discapito degli escamotage, la Ruggiero si è soffermata su altri aspetti riguardanti il decreto dignità, primo fra tutti il reddito di cittadinanza, cui avranno diritto anche gli stranieri in possesso della cittadinanza italiana. 

«Il reddito di cittadinanza, che sarà possibile richiedere tramite piattaforma telematica, uniforma tutte le agevolazioni prima dislocate tra i vari enti come il Comune, la Regione, lo Stato per aiutare il soggetto in difficoltà senza lasciarlo in balia delle onde, piuttosto inserendolo in corsi di formazione e in lavori socialmente utili per riconferirgli quella dignità smarrita a causa di un licenziamento o di una situazione precaria familiare o lavorativa, con conseguente modifica dei piani di assunzione degli uffici di collocamento. Ma il reddito di cittadinanza è solo uno degli aspetti previsti dalla manovra perché il nostro impegno è rivolto anche alle aziende e ai giovani. Alle une con l’abbassamento dal 24% al 15% della tassa sugli utili e con l’introduzione della fatturazione elettronica per la semplificazione fiscale e agi altri con la tassazione del 5% per le Start up per garantirne la crescita e con il superamento della legge Fornero.

Tanta chiarezza in più è stata fatta riguardo alla fatidica manovra, che tuttavia non è l’unica novità per Molfetta, in cui di recente è avvenuta l’unione dei gruppi 5 stelle. A parlarne è un esponente del meetup, Dario la Forgia, soddisfatto di come la coesione abbia finalmente screditato i fini del singolo, ora inglobati in un contesto più ampio in cui non si rinuncia alla propria individualità, ma la si postpone al benessere collettivo.

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