venerdì 16 ottobre 2009
Ecco il video dello scippo di Molfetta che ha permesso di arrestare i due malviventi
Il cordoglio del sindaco Antonio Azzollini. Le spese del funerale a carico del Comune

MOLFETTA - Non è stato possibile evitare la tragedia, ma almeno la giustizia sta facendo il suo corso, dopo lo scippo avvenuto a Molfetta in via Annunziata, con una donna di 90 anni trascinata per terra.
I carabinieri hanno, infatti già fermato i due presunti scippatori, per i quali in seguito al decesso della donna, Giulia Samarelli di 90 anni (nell'immagine in fondo alla galleria fotografica),  l'imputazione potrebbe cambiare da tentata rapina impropria a quella di omicidio preterintenzionale o morte come conseguenza di altro reato. Determinanti per le indagini sono state le immagini (VEDI GALLERIA FOTOGRAFICA SOTTO) di alcune telecamere di sorveglianza installate in due differenti punti della strada che hanno consentito ai carabinieri di ricostruire la dinamica dell'accaduto e di identificare i responsabili. Ecco il filmato: http://www.youtube.com/v/t8qMDa-RlPw

I due giovani si chiamano Michele De Bari di Molfetta (primo nella foto sotto) e Pietro Gadaleta di Terlizzi (secondo nella foto sotto) che a bordo del loro ciclomotore senza targa hanno tentato di cippare la povera donna trascinandola per terra e provocandole lesioni al torace e lesioni al capo che ne hanno provocato la morte.

I carabinieri hanno arrestato prima il De Bari trovandolo nella sua abitazione di Terlizzi dove, in seguito alla perquisizione dell'appartamento, sono stati rinvenuti i vestiti utilizzati nello scippo e riconosciuti grazie al video. Questa mattina è stato arrestato anche Gadaleta che girava tranquillamente per Molfetta a bordo di un'autovettura. Anche per lui c'è stata la perquisizione dell'abitazione e il ritrovamento dei vestiti indossati al momento della tentata rapina.

«Sono profondamente addolorato per la tragica morte di una persona innocente causata da una violenza così inutile e inaudita che altrettanto profondamente mi disgusta”. Sono le parole con cui il sindaco di Molfetta, Sen. Antonio Azzollini, esprime il cordoglio suo personale e dell’intera comunità molfettese per la morte di Giulia Samarelli, l’anziana donna deceduta dopo i fatti avvenuti l’altro ieri in via Immacolata a Molfetta. Il primo cittadino ha disposto affinché sia il Comune a farsi carico di ogni spesa relativa alle esequie dell’anziana donna.

Anche la comunità molfettese di Azione Giovani (verso Giovane Italia) "è fortemente indignata per quanto accaduto alla povera signora Samarelli. Ci chiediamo come abbiano potuto due giovani diciottenni scagliarsi contro una nonnina indifesa di 90 anni e perché abbiano infierito contro di lei; restiamo davvero esterrefatti pensando a dei nostri coetanei che decidano di condurre una vita così malsana e così priva dei più basilari valori su cui si fonda la nostra società.
E’ vergognoso come la loro non-coscienza civica non freni attacchi disumani di questo genere che portano ancora una volta Molfetta sulle pagine di tutti i quotidiani e tv locali e nazionali.

Ci stringiamo intorno alla Famiglia Samarelli ed elogiando il servizio di sicurezza-sorveglianza della nostra città, che ha portato alla rapida cattura dei due malviventi, ci auspichiamo che la giustizia possa fare regolarmente il suo corso e che i due balordi possano marcire nelle patrie galere, sperando che a lungo termine sia l’educazione civica impartita nelle scuole e la sana coscienza umana della stragrande maggioranza delle famiglie molfettesi ad avere la meglio su queste infami pagine di cronaca. Proponiamo, inoltre, che si svolga una manifestazione senza alcun colore politico e partitico contro la microcriminalità tutta e che veda come protagonisti proprio noi giovani, permeati da principi eticamente più leali!".

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Abito nella città di Laura|lunedì 19 ott 2009 23:57:28

A LAURA - Erano i capei d'oro a l'aura sparsi che 'n mille dolci nodi gli avolgea, e 'l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi ch'or ne son sì scarsi; e 'l viso di pietosi color farsi, non so se vero o falso, mi parea: i' che l'esca amorosa al petto avea, qual meraviglia se di subito arsi? Non era l'andar suo cosa mortale ma d'angelica forma, e le parole sonavan altro che pur voce umana; uno spirto celeste, un vivo sole fu quel ch'i' vidi, e se non fosse or tale, piaga per allentar d'arco non sana. Laura, la donna angelica ha abbandonato il suo piedistallo, per discendere tra l'erbe ed i fiori, e, persino, lasciate le vesti, tra le chiari acque della Sorga.
FALKOROSSO|domenica 18 ott 2009 16:55:13

L'OMICIDIO, SECONDO BETULLA ... Renato Farina (noto soprattutto per le imprese comiche nei panni dell’agente Betulla) ”Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista … ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?” - L’Italia di oggi è anche questa. Un personaggio del genere, al servizio esclusivo del capo del governo, che si dilettava a giocare indisturbato all’agente segreto, vive ancora e scrive cazzate tranquillamente, al contrario di giornalisti eroici come Peppino Impastato, Ilaria Alpi, Mino Pecorelli, Giancarlo Siani e decine di altri ancora, che hanno dato la vita per fare il proprio dovere ---[FR]---
FALKOROSSO|domenica 18 ott 2009 16:47:48

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, X LO SCIPPATORE, X L'MICIDA E X IL CORRUTTORE DI GIUDICI ... Essenzialmente Lo Stato di diritto descrive la situazione in cui i membri di una società vivono soggetti alla legge, e nessuno può operare al di fuori o al di sopra della legge. Lo Stato di diritto implica, per definizione, l'assenza dell'esercizio arbitrario del potere. In uno Stato di diritto chiunque dovrebbe accedere alla riparazione dei torti e delle ingiustizie subite. La condizione migliore per sviluppare le situazioni sopra descritte, dovrebbe essere uno Stato democratico, non necessariamente repubblicano, Di conseguenza, a mio avviso, noi non viviamo, attualmente, in uno Stato di Diritto!!! ---[FR]---
laura|domenica 18 ott 2009 15:00:43

sempre per Giuseppe Messina: ma com'e' che ti rode tanto la verita? io sto benissimo guarda, a differenza tua che ti rode sentire cio' che non vuoi....
Falkorosso |domenica 18 ott 2009 13:23:02

IL PRIMO PROBLEMA ... il primo vero problema non sono le forze dell'ordine carenti, le ronde armate di trombetta e tamburo per le parate, le telecamere che mancano in altri punti della città (anche se oggettivamente non è pensabile di telecamerizzare ogni angolo delle ns. città), le leggi colabrodo che, de facto, la delinquenza la incentivano, non avendo più alcun valore di deterrenza ... IL VERO PROBLEMA, anzi IL PRIMO PROBLEMA, IL PROBLEMA DEI PROBLEMI, SIAMO NOI!!! Tutti senza alcuna distinzione, e questa volta guai a buttarla in politica (che ha sì delle responsabilità ... ma non sono assorbenti su tutto e tutti, anzi!), sarebbe troppo comodo e, sinceramente, non me la sento, fingerei a me stesso!!! IL VERO PROBLEMA siamo tutti noi "spettatori", che assistiamo impassibili al crimine che si manifesta in tutte le forme, assistiamo alla brutalizzazione della vittima di turno perché "tanto non é toccato a noi". Questo ragionamento, questa becero comportamento, fa di tutti noi i primi criminali!!! La base del crimine, l'humus del crimine, siamo noi!!! Manca sempre, salvo rarissime eccezioni, la prima reazione, quella spontanea, quella civica, del cittadino presente, ma non assente ... La gran parte di noi, dinanzi ad episodi di piccola, media od efferata criminalità, seppur presente ... ai singoli episodi ... è de facto assente!!! Prima di chiamare i politici, le forze dell'ordine, il legislatore, i giudici ... alle loro responsabilità, facciamoci tutti un esame di coscienza ed un mea culpa, perché siamo noi i primi criminali, perché solo ed esclusivamente spettatori omertosi del crimine!!! Prima di dare lezioni a chiunque, rieduchiamoci tutti a prestare la prima reazione, la prima testimonianza, la prima collaborazione, il primo soccorso ... Prima della legge, ce lo dovrebbe imporre la coscienza di uomini e donne civili, se l'abbiamo ancora e non siamo stati ancora pienamente e definitivamente drogati dalla cultura dei tronisti ... ---f.r.---
laura|domenica 18 ott 2009 11:39:02

giuseppe messina: e chi ti dice che io ci abiti ancora ? Non conoscendoti e non intendendo io farlo, ti assicuro che non sono affari tuoi....buone vacanze nella tua adorata Molfetta!
Eric il Rosso|domenica 18 ott 2009 00:26:17

Perché alcune persone hanno comportamenti devianti e criminali, altre no? Questa domanda, al di là delle risposte mitologiche e religiose che facevano risalire le colpe della devianza alle divinità o alle forze demoniache, si è posta con particolare forza dall'Ottocento, perché la borghesia dominante aveva paura particolare della devianza e del crimine ( che metteva soprattutto in forse l'ordine produttivo) e voleva combatterla con particolare vigore e ne cercava quindi le cause, come quelle di una pericolosa malattia sociale. Cominciò allora il dibattito-dialogo fra sostenitori delle ragioni sociali/familiari della devianza, cioè dell'origine del crimine dalla povertà, dalla miseria, dal degrado crescente, dovuti al capitalismo, e sostenitori "ingenui" dell'origine caratteriale, fisiologica della devianza e del crimine. Famosi furono allora gli studi dei francesi in questa direzione e, famoso, il curioso libro del "tuttologo" Cesare Lombroso, L'uomo delinquente, in cui dai caratteri esterni del corpo si faceva dipendere il destino deviante e criminale di una persona. Ancora oggi, nella cultura comune, si parla talvolta di un uomo che ha la faccia da ladro, di una donna che ha la faccia da puttana!
Giuseppe Messina|domenica 18 ott 2009 00:13:25

Cara Laura, ti posso assicurare che, anche se vengo a Molfetta solo per un paio di settimane all'anno, io questa citta` la conosco. Cosi` come conosco i molfettesi che qui (New Jersey) sono in tanti e mantengo i miei contatti con la citta`. Io da Molfetta sono andato via per lavoro ma non ho mai smesso di amarla. Ora a te vorrei fare una domanda: se Molfetta e` una citta` di merda, se i molfettesi ti fanno schifo, se proprio a te questa citta` non piace, che cosa ci fai ancora li? Deve essere una vita ben misera la tua, costretta a vivere tra gente che odi! Perche` non te ne vai altrove? Magari c'e` qualche posto dove la gente non usa solo quelle tre frasi, anche se dubito che riuscirai mai a trovarlo (quel posto). E te lo ripeto: chiedi scusa alla brava gente di Molfetta. Stammi bene (se ci riesci).
uomo libero e senza padroni|domenica 18 ott 2009 00:08:01

IL PROBLEMA VERO CARO GIUSEPPE MESSINA E ALTRI MIEI CONCITTADINI CHE IN AMERICA QUESTI BALORDI DI MERDA VANNO ALLA SEDIA ELETTRICA O NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI ALL'ERGASTOLO O A 30 ANNI DI CARCERE E SE LI FANNO TUTTI ANCHE SE DIVENTANO COSA CHE GLI AUGURO CON TUTTO IL CUORE MALATI TERMINALI, VERO FALKOROSSO? IN ITALIA IL VERO PROBLEMA E' L'INCERTEZZA DELLA PENA QUINDI FRA SPERIAMO QUALCHE ANNETTO C'E' LI RITROVEREMO IN GIRO A FAR RAPINE O A SPACCIARE DROGA. POVERA PATRIA CANTAVA BATTIATO. IMMENSO DOLORE PER LA SIGNORA GIULIA SAMARELLI CHE DON TONINO E LA VERGINE MARIA DI CUI ERI TANTO DEVOTA TI PORTINO AL TRONO DELL'ALTISSIMO
laura|sabato 17 ott 2009 19:44:00

Luigi, diciamo che e' proprio della nostra mentalita' vivere in questo squallore, fare finta di non vedere se succede qualcosa, vedere in giro gente che doveva scintare anni e anni di carcere e fuori grazie all'indulto, continuare a fare cio' che faceva prima....non accetto lezioni di vita da uno che non vive piu' in questa citta' da 15 anni, sta negli Stati Uniti e si sente toccato perche' ho detto quello che la maggior parte non osa dire.Si in effetti Bitonto non e' il massimo.... ma qua a Molfetta l'importante e' sapere i fatto degli altri ma mai metetrsi in gioco per cause giuste.... ecco il senso della mia frase, a te posso anche dire che ho esagerato ma non troppo... ma a Giuseppe Messina non chiedo assolutamente scusa perche' si e' posto per quello che e': il molfettese medio...
Luigi Brancati|sabato 17 ott 2009 17:45:57

Laura..dire che Molfetta è una Città di merda è esagerato. Io sono circa 15 anni che ho lasciato Molfetta e mi sono trasferito a Bitonto perchè ho sposato una bitontina. Se Molfetta è una Città di merda...Bitonto cos'è?
laura|sabato 17 ott 2009 14:15:24

x Giuseppe Messina: ma cosa parli a fare se ci vieni a Molfetta solo in vacanza' Io parlo con cognizione di causa, la conosco, ci vivo e ti dico che la colpa di questi fatti e' tutta della gente di qui che usano tre frasi: non vedo, non sento, non parlo.
Carlo|sabato 17 ott 2009 13:22:43

Cara Laura, il tuo messaggio è davvero fuori luogo e denota una superficialità imbarazzante. Ma mentre il tuo pensiero è assolutamente insignificante, ciò che scuote l'animo umano è la morte di una povera donna vissuta per così tanti anni e morta per una causa tanto violenta quanto gratuita.
MIRINA|sabato 17 ott 2009 10:44:54

IO CONOSCEVO LA SIGNORA GIULIA DA PARECCHI ANNI UNA DONNA BUONA E ONESTA GLI HANNO FATTO FARE UNA MORTE ORRIBILE SONO ANCORA SOTTO SCIOC PER L'ACCADUTO NON è POSSIBILE CHE CI SONO PERSONE COSì CRUDELI IO QUEI BALORDI LI AVREI FATTI PAGARE CON LA SEDIA ELETTRICA SPERIAMO CHE SIA FATTA GIUSTIZIA NEL VERO SENSO DELLA PAROLA PERCHè UN GESTO COSì NON PUò PASSARE CON UNA MINIMA CONDANNA ......
Antonello|sabato 17 ott 2009 09:40:48

VERGOGNA!!!PERCHE' FARE QUESTI GESTI INUTILI, FOLLI,BALORDI???SPERO CHE ORA PAGHERANNO !!!
Giuseppe Messina|sabato 17 ott 2009 03:12:30

Per Laura: che tu sia arrabbiata e dispiaciuta per cio` che e` successo alla povera signora Samarelli, lo posso capire. Ma che tu te la prenda con il resto della citta`, questo non lo posso accettare. Sono cresciuto a Molfetta e ci torno ogni anno per stare un po' con la mia famiglia e ti posso assicurare che la stragrande maggioranza dei molfettesi e` gente per bene e che ama la propria citta`. Tu non so di dove sei e dove vivi (e non me ne importa neanche), ma non devi e non puoi insultare indiscriminatamente tutti i molfettesi: la criminalita` e` dappertutto e rapine e scippi ce ne saranno ancora (purtroppo). E non solo a Molfetta. Tu, intanto, se hai un po' di rispetto per la gente per bene, chiedi scusa a TUTTI (dico TUTTI) i molfettesi. Io come molfettese non ho niente di cui vergognarmi e mi sento profondamente offeso dalle tue stupide parole. Un saluto dal New Jersey a tutti i molfettesi.
Falkorosso |sabato 17 ott 2009 01:08:39

Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex - Dura lex, sed lex --------NON CONOSCO ALTRA LEGGE!!!-------------NON ESISTE ALTRA LEGGE!!!----------NON ESISTE QUESTA LEGGE!!!----------- NON ESITE LA LEGGE!!! ...F.R...
Falkorosso |sabato 17 ott 2009 00:46:07

Come faranno a vivere un'intera vita che hanno dinanzi a loro (dopo qualche giorno di carcere, ovviamente, perché che lo vogliate o meno, in questa nazione la legge è solo un mero elenco telefonico pieno di asettiche e vuote formule) ... con questo peso sulla coscienza? Ma forse questi due rampolli dell'inciviltà e moderna barbarie, sono stati allevati a non averla, una coscienza, ma quel che é peggio é che ora, comprenderanno pure, che la legge, quella vera, quella che commina le pene proporzionate ai delitti che si commettono; quella che dovrebbe essere deterrente alla commissione dei reati, in realtà, in questo stato da operatta, è il primo fattore incentivante della barbarie! Mi scuso con i soloni, ma dura lex sed lex!!!
laura|venerdì 16 ott 2009 22:40:50

molfetta e' una citta' di merda... vergognatevi tutti!!!!!mi spiace solo per la povera donna morta.... vergonaaaaaaaaa!!!!!
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