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E se fosse amore… Il prof. Lenoci a Molfetta su don Tonino maestro di accoglienza Nella chiesa della Madonna della Rosa. Suite musicale della violinista Mariagrazia Giancaspro
Il prof. Francesco Lenoci
10 gennaio 2020

MOLFETTA – Qualche sera fa ho partecipato ad un incontro formativo sulla figura di don Tonino Bello, nella Chiesa Madonna della Rosa di Molfetta. Ero curiosa, perché il relatore era un cattedratico dell’Università Cattolica di Milano, il prof. Francesco Lenoci. L'armonia di note volanti leggiadre della violinista Mariagrazia Giancaspro, ha introdotto e intervallato la poesia di don Tonino.

Il prof. Lenoci, umilmente, “innamorato” di don Tonino, come è stato definito dal parroco don Beppe de Ruvo, senza mai averlo conosciuto di persona, se non attraverso i suoi scritti, ha letto alcune pagine della storia di don Tonino, storia di poveri, storia di pelle, storia di quotidiano. “Natale è rinascere noi e far nascere un mondo nuovo”, titolo dell’incontro che, come tipico di don Tonino, scuote le coscienze di ciascuno. Il prof. Lenoci attraverso i suoi scritti, ci ha ricordato un primo concetto dell’accoglienza, accoglienza di tutti, accoglienza a tavola nelle famiglie e non, accoglienza delle differenze e quindi convivio. Accoglienza che comincia dalla chiesa; la chiesa è fuori, i sacerdoti DEVONO uscire fuori dalle mura delle chiese per fare chiesa, per fare Vangelo, in mezzo alla gente.

Un secondo concetto, è stato rilevato dagli scritti che citavano la capacità gestionale di don Tonino nell’organizzazione, nella progettualità per il raggiungimento della soluzione dei problemi. Una capacità imprenditoriale senza utili e dettata sulla propria pelle però; e questo veniva fuori dal quotidiano di don Tonino, che indossava scarpe bucate perché scambiate con quelle di chi per davvero le indossava sempre. Uno scambio che giustificava anche il suo aiutare “tutti i poveri”, perché su dieci che gli si presentavano, uno ne aveva davvero bisogno.

Un terzo concetto è stato dettato dalle letture su Giuseppe, fratello e amico fuori dal comune, che si presenta a casa di Maria donandosi a lei in quella progettualità sacra e umana.

Scritti di don Tonino, che hanno commosso tutti grazie alla dolce lettura e interpretazione del prof. Francesco Lenoci che leggeva, leggeva… I suoi occhi lucidi comunicavano la gioia, la riscoperta di Dio attraverso un uomo, don Tonino Bello che ha fatto innamorare tanti attraverso i suoi scritti.

Grazie prof. Francesco Lenoci

© Riproduzione riservata

 Anna Mancini

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