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E’ di Molfetta il marinaio ferito sulla nave Remas attaccata dai pirati nel Golfo del Messico Vincenzo Grosso, 57 anni è stato sbarcato nel porto di Ciudad del Carmen e medicato in ospedale: solo due punti di sutura alla testa
La nave Remas della società Micoperi
13 novembre 2019

MOLFETTA – E’ di Molfetta uno dei due marinai italiani feriti a bordo della nave Remas attaccata da un gruppo di pirati nel Golfo del Messico. Vincenzo Grosso, 57 anni, è uno dei 9 italiani presenti a bordo della nave con 35 uomini di equipaggio, che rifornisce le piattaforme petrolifere offshore.

Un gruppo di pirati ha abbordato la nave ed è salito a bordo per derubare l’equipaggio che ha reagito: nello scontro, sono rimasti feriti due italiani fra cui il molfettese.
La nave, 75 metri, è di proprietà della società Micoperi, un’azienda di Ravenna e non è la prima volta che subisce attacchi in mare.

Dopo lo scontro con l’equipaggio, i pirati sono stati fuggiti, ma hanno ferito due uomini, uno al ginocchio da una pallottola mentre l’altro è stato colpito in testa con un corpo contundente. I due, Andrea Di Palma, di Ravenna, e Vincenzo Grosso, 57 anni, di Molfetta, dopo alcune ore di navigazione, con la scorta di una nave militare messicana, sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen.

Il marinaio di Molfetta è ferito lievemente e sta bene, come ha detto il figlio Giacomo che è riuscito a parlare col padre al quale ha raccontato la dinamica dell’attacco: il marittimo era di guardia per il turno di notte e ha reagito al tentativo di uno dei pirati saliti improvvisamente a bordo (sembra che fossero in 5) di strappargli dal collo una catenina che porta fin da piccolo. Mentre lottava col pirata, Vincenzo Grosso è stato colpito alla testa da un altro uomo con un bastone ed è svenuto. In ospedale lo hanno medicato e applicato due punti di sutura alla ferita. I pirati, comunque, prima di fuggire, gli hanno portato via la catenina, mentre ad un altro marinaio hanno sottratto un telefonino.

Grosso era a bordo della Remas da poco meno di due mesi e doveva rientrare a casa per Natale.

La Procura di Roma ha aperto un’indagine, affidata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale al sostituto Erminio Amelio.

La società Micoperi già dieci anni fa, l’11 aprile 2009, aveva subito un attacco di pirati somali nel Golfo di Aden con il sequestro di un suo rimorchiatore, il Buccaneer, con a bordo 16 persone, tra cui 10 italiani. Per liberarli fu necessaria una lunga trattativa, durata ben 4 mesi, fino al 9 agosto.

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